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James Rodriguez sbarca in Italia, ma non in Serie A. Il fuoriclasse colombiano, secondo quanto riportato da Marca, è in trattativa avanzata per diventare un nuovo giocatore dell'Avellino, squadra allenata da Alessandro Nesta e che milita in Serie B. Le ultime news di calciomercato riportano come sia stato proprio l'ex difensore di Lazio e Milan a svolgere un ruolo fondamentale per convincere l'ex Real Madrid, protagonista con la sua Nazionale agli ultimi Mondiali, a sbarcare in Campania. Un'operazione clamorosa che conferma le ambizioni della squadra irpina, che ha raccolto sei punti nelle prime giornate di campionato piazzandosi al quinto posto. L'arrivo di Rodriguez, grazie al pressing di Nesta sul giocatore, sembra quindi imminente e potrebbe dare nuove speranze verso la conquista dei playoff
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James Rodriguez sbarca in Italia: è vicino all’Avellino
Scuola, Ocse: prestazioni in calo soprattutto in lettura e matematica. Italia sopra media
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L'Italia tiene e, in alcuni ambiti, migliora il proprio posizionamento nell'edizione 2025 dell'indagine Pisa dell'Ocse sugli apprendimenti dei 15enni. Mentre a livello internazionale i risultati medi dei Paesi Ocse registrano un nuovo arretramento in scienze, matematica e lettura, gli studenti italiani si collocano sopra la media Ocse in tutti e tre gli ambiti. In particolare, l'Italia raggiunge 483 punti in scienze, contro i 482 della media Ocse, 474 in lettura, contro 461, e 468 in matematica, contro 463 Un risultato che porta il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a parlare di una "scuola italiana" solida, sottolineando soprattutto il dato della comprensione dei testi scritti, dove per la prima volta l'Italia si colloca significativamente al di sopra della media internazionale. Il rapporto Pisa 2025, che ha coinvolto oltre 760mila studenti di 91 Paesi ed economie, fotografa infatti un quadro globale segnato da un forte calo delle performance, ma mostra anche differenze significative tra i diversi sistemi educativi.
Di particolare importanza il risultato dell'Italia in comprensione dei testi scritti (lettura): gli studenti italiani raggiungono i 474 punti, rispetto ai 461 della media Ocse. "Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale. Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito", commenta il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. In matematica raggiungiamo risultati migliori di Francia, Germania, Usa e Svezia. Il punteggio italiano è pari a 468 punti, a fronte di una media Ocse di 463. Anche la quota di studenti che ottiene almeno il livello di base è leggermente superiore a quella Ocse. La rilevazione attesta pure la riduzione dei divari fra Nord e Sud del Paese. "Si confermano i segnali positivi già emersi nella ultima rilevazione Invalsi. La scuola italiana si è mostrata un sistema solido. In un contesto complesso, che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi, il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi. Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti", conclude il ministro. Nel 2025, oltre 760.000 studenti provenienti da 91 paesi ed economie hanno partecipato al test triennale Pisa di scienze, matematica e lettura, rappresentando circa 33 milioni di quindicenni in tutto il mondo. Secondo il report, i risultati migliori nel Pisa 2025 in questi tre ambiti si sono registrati nelle regioni cinesi di Pechino, Shanghai, Jiangsu e Zhejiang, e a Singapore. Inoltre, Estonia, Giappone, Corea del Sud, Macao (Cina), Taiwan e Regno Unito si sono classificati tra i primi 10 sistemi educativi. Le prestazioni complessive dei paesi Ocse sono tuttavia diminuite, con i livelli medi di rendimento più bassi mai registrati in scienze, lettura e matematica. Si sono comunque osservati alcuni miglioramenti; ad esempio, tra i paesi Ocse, Costa Rica, Slovacchia, Turchia e Regno Unito hanno visto un aumento dei punteggi in scienze dal 2022. I punteggi complessivi in lettura hanno subito cali particolarmente marcati negli ultimi tre anni, anche in competenze fondamentali nell'era dell'intelligenza artificiale: valutare le informazioni, stabilire connessioni tra diverse fonti e pensare in modo critico a ciò che leggiamo. I casi di 'lettura frettolosa' – in cui gli studenti leggono velocemente ma in modo impreciso – sono quasi raddoppiati, raggiungendo il 9% tra il 2018 e il 2025. L'indagine evidenzia poi che il 46% degli studenti dei paesi Ocse utilizza chatbot basati sull'intelligenza artificiale almeno una volta alla settimana per facilitare l'apprendimento, e ancora il 28% degli studenti nei paesi Ocse afferma che i propri compagni di classe sono distratti dall'uso di dispositivi digitali durante la maggior parte o tutte le lezioni di scienze. Il 76% degli studenti Ocse si sente comunque parte integrante della scuola. Secondo l'indagine Ocse Pisa 2025 preparare i giovani a prosperare e a ricoprire ruoli di leadership in un mondo in rapida evoluzione richiede più di una solida preparazione accademica. Poiché l'apprendimento permanente, l'aggiornamento e la riqualificazione professionale assumono un'importanza sempre maggiore, gli studenti necessitano di motivazione, autonomia e strategie di apprendimento che consentano loro di assumersi la responsabilità del proprio percorso formativo per tutta la vita. I risultati del Pisa 2025 dimostrano che queste dimensioni del coinvolgimento non solo sono positivamente correlate al rendimento scolastico, ma si rafforzano reciprocamente. Tale relazione si riflette anche nelle tendenze recenti: in molti sistemi educativi, i cali di rendimento scolastico hanno coinciso con un indebolimento del coinvolgimento degli studenti. Il rapporto evidenzia inoltre che gli studenti hanno maggiori probabilità di successo quando si sentono parte di una comunità, valorizzano il ruolo della scuola e apprendono in ambienti sicuri, stimolanti e ben attrezzati. Anche le solide relazioni con le famiglie e gli insegnanti svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere sia il coinvolgimento che il successo scolastico. Nel loro insieme, questi risultati sottolineano la necessità per i sistemi educativi di adottare un approccio olistico all'apprendimento, che valorizzi sia la competenza che il coinvolgimento e garantisca a tutti gli studenti il supporto, le opportunità e le risorse necessarie per realizzare appieno il proprio potenziale a scuola e oltre.
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Tumori, ogni anno in Italia 15mila pazienti candidabili a profilazione genomica estesa
(Adnkronos) – Ogni anno, in Italia, circa 15.000 pazienti colpiti da tumore sono candidabili alla profilazione genomica estesa decisa dai Molecular Tumor Board (Mtb). Questi ultimi sono team multidisciplinari in grado di tradurre l’informazione molecolare in decisione clinica, "offrendo la strategia di cura più appropriata a pazienti con malattia avanzata e privi di alternative terapeutiche". È infatti dimostrato "che le decisioni assunte all’interno di un Mtb determinano un miglioramento del tempo di controllo della malattia. La continua evoluzione delle tecniche di biologia molecolare richiede competenze multidisciplinari e una formazione specifica". Da qui prende il via la seconda edizione del Master Universitario di II livello in 'Molecular Pathology and Molecular Tumor Board', promosso dal Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia (Dipo) della Statale di Milano, in collaborazione con Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, Ieo – Istituto Europeo di Oncologia, Ospedale Niguarda Cancer Center e Regione Lombardia. “È il primo master di questo tipo in Italia e ha un duplice obiettivo – spiega Giancarlo Pruneri, Ordinario di Anatomia Patologica al Dipo della Statale di Milano e Coordinatore del master -. Da un lato, vi è la formazione nei confronti delle moderne tecniche di profilazione molecolare dei tumori. La caratterizzazione genomica delle neoplasie consente infatti di evidenziare i fattori predittivi, cioè i biomarcatori, fondamentali per la scelta della terapia. Grazie all’acquisizione di queste competenze, i masterizzandi avranno la capacità di interpretare un report di biologia molecolare ottenuto con profilazione genomica estesa e di discuterne i risultati nel contesto del Mtb. Oggi la maggior parte delle neoplasie richiede una profilazione molecolare per individuare la cura più appropriata, in particolare nella malattia avanzata”. “Il master – continua Pruneri – è indirizzato non solo agli anatomo-patologi, che hanno già una formazione professionale laboratoristica, ma anche a oncologi, biologi, biotecnologi, bioinformatici, farmacisti, farmacologi e tecnici di laboratorio sanitario biomedico con laurea magistrale, proprio per evidenziarne il carattere multidisciplinare. È prevista anche la partecipazione attiva alle riunioni dei Molecular Tumor Board dell’Int e di Ieo. In questo modo, viene offerta ai professionisti l’opportunità concreta di lavorare alla definizione del dato molecolare, che rappresenta la carta di identità del tumore”. “Il Mtb, innanzitutto, deve identificare i pazienti per i quali la profilazione genomica estesa presenta un razionale clinico concreto – afferma Giuseppe Curigliano, Ordinario di Oncologia Medica al Dipo della Statale di Milano, presidente eletto Esmo (Società Europea di Oncologia Medica) e membro del Comitato Ordinatore del master -. In questo senso, il Mtb rappresenta la piattaforma multidisciplinare in cui si integrano anatomia patologica, biologia molecolare, genetica, farmacologia clinica e oncologia medica. Il Mtb produce un referto collegiale e indirizza il paziente verso studi clinici o raccomanda farmaci 'off label', cioè non ancora approvati per quella neoplasia. Inoltre, può segnalare la necessità di ulteriori approfondimenti genetici, se il profilo tumorale suggerisce implicazioni germinali, cioè eredo-familiari. In questi casi, il counseling genetico diventa decisivo per individuare precocemente alterazioni molecolari anche in altri membri del nucleo familiare e per attivare programmi di sorveglianza”. “La prima edizione del master ha riscosso un notevole successo, risultando tra i percorsi in area sanitaria con il più alto numero di iscritti – sottolinea Gianluca Vago, direttore del Dipo della Statale di Milano -. Sono state oltre 40 le candidature ricevute e i posti disponibili da 20 sono stati ampliati fino a 30. Stiamo ricevendo decine di richieste anche per la seconda edizione. Il Molecular Tumor Board costituisce il paradigma della multidisciplinarietà ed è uno dei cardini dell’oncologia di precisione. Oggi vi è una crescente disponibilità di test di profilazione genomica estesa, con pannelli che possono esaminare anche 500 geni con un singolo esame. Grazie alla significativa riduzione dei costi, è ragionevole prevedere che, nei prossimi anni, questo tipo di analisi prognostiche e predittive diverrà parte integrante della pratica clinica in oncologia e aumenteranno i casi discussi dai Molecular Tumor Board. Da qui l’importanza di formare tutti gli attori dell’oncologia di precisione, perché siano in grado di interpretare il dato molecolare”. Il Mtb opera sulla base delle richieste provenienti dai Gruppi oncologici multidisciplinari (Gom). “Il Mtb – conclude Pruneri – interviene quando il caso esce dalla routine, per necessità di profilazione genomica estesa in assenza di alternative standard, presenza di alterazioni rare o complesse, valutazione di terapie fuori indicazione o arruolamento in studi clinici. Il rapporto tra i due organismi è di complementarità: il Gom mantiene la responsabilità del percorso complessivo del paziente, il Mtb fornisce una valutazione specialistica sul significato clinico delle alterazioni molecolari e sulle possibili ricadute terapeutiche. È già stato dimostrato che l’approccio personalizzato, guidato dalla profilazione genomica completa all’interno del Mtb, migliora la sopravvivenza dei pazienti con malattia avanzata. Un risultato confermato anche in uno studio ‘real world’ condotto dall’Int su più di 1.800 casi discussi dal Mtb: i pazienti trattati con farmaci personalizzati in base alle indicazioni del Molecular Tumor Board presentavano un significativo incremento di sopravvivenza”. La seconda edizione del master si svolgerà da novembre 2026 a novembre 2027, in modalità didattica blended, cioè in presenza e online con videolezioni scaricabili (sincrone e asincrone) dalla pagina eLearning dell’Università. Il corso prevede anche 80 ore di tirocinio pratico presso il laboratorio di patologia molecolare dell'Int o dello Ieo, e 150 ore di partecipazione attiva al Molecular Tumor Board con presentazione di casi clinici. All’insieme delle attività del corso verrà riconosciuto un totale di 60 Cfu. I posti disponibili sono 30. È previsto un contributo di iscrizione pari a 4.016 euro. Il bando della seconda edizione del Master è pubblicato sul sito della Statale (clicca qui). Le iscrizioni sono aperte fino al 5 ottobre 2026. Domanda di ammissione sul portale Unimi: entro le ore 23.59 del 5 ottobre 2026. Prova di ammissione scritta (online): 14 ottobre 2026, ore 10. Pubblicazione graduatoria sul portale Unimi: 22 ottobre 2026. Tutte le informazioni sul Master, compresi il programma didattico, il calendario delle attività, il corpo docente e gli aggiornamenti relativi al corso, sono disponibili sul sito web ufficiale:
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Roma, da ottobre in alcuni parcheggi di scambio la sosta notturna sarà a pagamento
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A partire dal prossimo primo ottobre nei parcheggi di scambio di Conca d’Oro, Annibaliano e Jonio, a Roma, la sosta notturna sarà a pagamento. Lo rende noto Atac sottolineando che la nuova disciplina verrà gradualmente estesa a tutti gli altri parcheggi di scambio. Lo ha stabilito l’amministrazione di Roma Capitale con un provvedimento che favorisce la sosta dei pendolari che utilizzano il parcheggio nella fascia diurna per poter fruire del servizio pubblico. Lasciare l’auto in sosta nel corso della notte costerà 80 centesimi l’ora. La tariffa dovrà essere pagata anche dai possessori di abbonamento Metrebus. Sono esentate le persone con disabilità. L’orario notturno è compreso dalle 00.15 alle 5.15, da domenica a giovedì, e dalla 2.15 alle 5.15 il venerdì e il sabato. Durante l’orario notturno non sarà possibile in alcun caso poter riprendere l’automobile parcheggiata.
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Ballando con le Stelle, Andy Diaz è il dodicesimo concorrente ufficiale: l’annuncio
(Adnkronos) – "Se lo dice la nonna, allora è ufficiale: è pronto per la pista!". Così Ballando con le Stelle ha annunciato che il dodicesimo concorrente dell'edizione 2026 sarà Andy Diaz. In un video condiviso anche sull'account social del programma l'atleta cubano naturalizzato italiano è apparso insieme alla nonna: "Ci stiamo allenando", ha detto mentre balla con "l'abuela". Andy Díaz Hernández è un triplista cubano naturalizzato italiano, medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Parigi 2024, campione europeo a Birmingham 2026 e due volte campione mondiale indoor. E' nato nel 1995 a L'Avana, ma nel 2021 ha lasciato la delegazione cubana. Oggi è considerato uno dei migliori specialisti al mondo nel salto triplo. Oltre Andy Diaz, nel cast dell'edizione 2026 della trasmissione condotta da Milly Carlucci su Rai 1 ci sono Alberto Ravagnani, l'ex prete oggi influencer, era l'ultimo nome in ordine di tempo ad aggiungesri al nuovo cast prima di Massimo Ghini. Confermati i nomi di Monica Guierritore, Manuela Moreno, Anna Safroncik, Jimmy Ghione, Riccardo Rossi, Noemi Bocchi, Eugenio Finardi, Aurora Ramazzotti e Alessandro Matri. Ultimo ad aggiungersi alla lista era stato l'attore Massimo Ghini.
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Fondirigenti, torna premio di laurea Giuseppe Taliercio per valorizzare merito e ricerca nuove generazioni
(Adnkronos) – Valorizzare il merito, le competenze e la capacità di innovazione delle nuove generazioni è fondamentale per sostenere la competitività del Paese e contribuire alla formazione della classe dirigente del futuro. Con la 6ª edizione del Premio Giuseppe Taliercio, Fondirigenti, il fondo interprofessionale promosso da Confindustria e Federmanager per la formazione manageriale, rinnova il proprio impegno nella diffusione della cultura manageriale e nel sostegno ai giovani talenti. L’iniziativa intende promuovere tra i giovani la conoscenza della figura e dei valori di Giuseppe Taliercio, il manager cui il Premio è dedicato, incentivando studi e approfondimenti sui temi chiave del management contemporaneo e sulle trasformazioni che stanno ridefinendo imprese, organizzazioni e mercato del lavoro. "Le trasformazioni che stanno investendo le imprese richiedono una nuova generazione di dirigenti capaci di coniugare competenze tecnologiche, visione strategica e responsabilità sociale. Con il Premio Taliercio vogliamo valorizzare il contributo dei giovani che, attraverso la ricerca universitaria, interpretano i cambiamenti in atto e propongono idee e soluzioni per la competitività del Paese. Investire sul loro talento significa contribuire alla qualità della leadership di domani", sottolinea il Presidente di Fondirigenti Marco Bodini. Con oltre 400 candidature raccolte nelle precedenti edizioni, il Premio Giuseppe Taliercio si conferma un punto di riferimento per la valorizzazione della ricerca universitaria sui temi del management e della formazione manageriale. L’iniziativa prevede l’assegnazione di tre premi del valore di 3.000 euro ciascuno per tesi di laurea magistrale dedicate al ruolo del management e della formazione manageriale. Possono partecipare i laureati fino a 29 anni di età che abbiano conseguito, presso un ateneo italiano, una laurea magistrale con votazione non inferiore a 105/110 nel periodo compreso tra il 31 ottobre 2025 e l’8 novembre 2026. Le candidature sono aperte ai laureati nei seguenti ambiti disciplinari: Economia; Sociologia; Giurisprudenza; Scienze politiche; Psicologia; Scienze della formazione; Ingegneria; Statistica; Marketing; Comunicazione. Le tesi dovranno approfondire il ruolo del management e delle competenze in una o più delle seguenti aree tematiche. Strategie e governance per i nuovi scenari – Competenze manageriali e strategie per affrontare i cambiamenti globali, rafforzare la resilienza delle imprese e competere sui mercati. Intelligenza Artificiale e innovazione digitale per la competitività – Competenze e modelli manageriali per integrare IA, dati e tecnologie emergenti nei processi, nei prodotti e nelle strategie aziendali. Sostenibilità e creazione di valore – Competenze manageriali per guidare la transizione verso modelli di sviluppo capaci di coniugare crescita economica, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. People Management, modelli organizzativi e sviluppo del capitale umano – Strategie e competenze per valorizzare le persone, sviluppare i talenti e accompagnare l’evoluzione della leadership e delle organizzazioni. Le candidature potranno essere presentate dall’8 settembre all’8 novembre 2026 attraverso il form dedicato, secondo le modalità indicate nel Regolamento disponibile sul sito di Fondirigenti.
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Accordo di partnership fra l’agenzia slovena STA e l’Italpress
LUBIANA (SLOVENIA) (ITALPRESS) – L’agenzia di stampa Italpress potenzia e rafforza la sua presenza all’estero, e più specificamente nell’Europa Centrale, siglando un accordo di partnership con l’agenzia di stampa slovena STA – Slovenian Press Agency.
L’accordo è stato formalizzato oggi a Lubiana, presso l’Headquarter dell’agenzia slovena, dal General Manager della STA Mojca Prelesnik e dal Direttore dell’Agenzia Italpress Gaspare Borsellino, alla presenza dell’Ambasciatore italiano a Lubiana, Giuseppe Cavagna.
“Oggi – afferma il Direttore Borsellino – abbiamo fissato un altro importante tassello nel suo piano dell’espansione internazionale. Abbiamo appena firmato l’accordo con l’agenzia di stampa STA, la principale agenzia di stampa slovena, alla presenza dell’ambasciatore italiano a Lubiana Giuseppe Cavagna, che ringrazio per la sua presenza. Questo accordo rientra in un processo di crescita e di internazionalizzazione che l’agenzia di stampa Italpress sta portando avanti in questi anni. La Slovenia è sicuramente un Paese per noi molto importante, un Paese confinante con il quale ci legano tanti rapporti sia di amicizia che di rapporti commerciali e l’accordo con l’agenzia STA sicuramente rientra in questo processo di crescita che Italpress sta portando avanti e che continuerà a portare avanti nei prossimi mesi e nei prossimi anni”.
“Sono lieto – aggiunge l’Ambasciatore Cavagna- che siate qua e sono lieto di questo accordo con la STA, che è la principale agenzia di stampa slovena. Anche in questo settore si pongono ulteriori piccoli mattoni per la costruzione di questo edificio che poi è una casa comune che rientra nella più grande casa comune europea. Italia e Slovenia sono alleati in questa costruzione europea e tutto ciò che contribuisce ad avvicinare sempre più i due Paesi in ogni settore è benvenuto. L’accordo di oggi – conclude Giuseppe Cavagna – va in questa direzione ed è quindi benvenuto”.
All’incontro ha partecipato anche il direttore marketing della STA Peter Penko.
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Formula 1, Mercedes ‘sfotte’ Ferrari dopo Monza: “Un italiano vince con auto tedesca…”
(Adnkronos) – Il successo di Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio di Monza ha fatto esplodere di gioia tutti i tifosi non solo del marchio della stella ma, come largamente testimoniato dall’onda rossa festosa sotto il podio, anche quelli della Ferrari. Una piccola soddisfazione aggiuntiva per Toto Wolf e i suoi che la casa di Stoccarda ha deciso di celebrare a modo suo con un post social che ritrae Antonelli in bella posa di fonte a una Mercedes accompagnato da una dicitura inequivocabile: “Il primo italiano a vincere a Monza dopo 60 anni” chiosando poi “è bastato un incredibile pilota e un auto tedesca”. “I post ironici e le frecciatine social tra Mercedes e Ferrari sono ormai un classico della Formula1 o dell’automotive in generale, simpatici con quel giusto di peperoncino ma sempre e comunque rispettosi dell’avversario – commenta Davide Ciliberti leader della società italiana di comunicazione Purple & Noise PR – e comunque attesissimi da tutti gli appassionati. Attendiamo dunque la risposta del social media team del Cavallino!”. “Oggi viene definito come fenomeno del social media banter, in italiano più o meno traducibile come "battibecco" o "scherzo" sui social, che prevede l’uso di ironia, frecciatine amichevoli, battute e sarcasmo da parte dei brand o dei profili aziendali sulle piattaforme social. O più semplicemente – aggiunge Ciliberti – ‘presa per i fondelli’ via media. Pratica che esiste da sempre, forse più di cultura anglosassone che latina. “Ricordiamo – continua l’esperto di comunicazione – il simpaticissimo sfottò del 2017 Mercedes ha celebrato la vittoria del mondiale, con Hamilton pubblicando un video nel quale una Mercedes verde gira per Maranello, passando infine davanti ai cancelli proprio della Ferrari, che si lascia poi alle spalle accompagnata, a proposito di rispetto, – sottolinea Davide Ciliberti – dal testo: ”Il valore di una vittoria è nella grandezza degli avversari". O più recentemente il rimpallare di post a tra Mercedes e Ferrari in occasione del passaggio di Hamilton alla scuderia del cavallino". Insomma un ping-pong molto positivo in termini di comunicazione e immagine che aumenta la visibilità e l’attenzione sui marchi ne sono protagonisti. Il segreto, conclude Ciliberti di Purple & Noise, “è un’ironia semplice, diretta, ma sempre garbata e rispettosa”.
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Buckingham Palace mette i paletti a Meghan e Harry: “Qualsiasi iniziativa a titolo personale”
(Adnkronos) – Buckingham Palace mette un muro di cemento armato per arginare il dilagare di Meghan Markle. La duchessa di Sussex vorrebbe impegnarsi fin da subito, dopo il recente ritorno assieme al principe Harry nel Regno Unito, in attività benefiche, ma il Palazzo ha precisato, nero su bianco, che "il suo status (così come quello del marito), è simile a quello di cittadini privati con interessi commerciali e di beneficenza". La possibile ascesa della visibilità pubblica di Meghan, infatti, è invisa alla Famiglia Reale. La nuora di Re Carlo ha lasciato i membri più anziani della famiglia reale "esasperati", ha rivelato una fonte interna all'Express. E così, Buckingham Palace ha emesso una lettera formale in cui tratta i Sussex come cittadini privati che non possono utilizzare i titoli di Sua Altezza Reale né rappresentare la monarchia. La direttiva di Lord Chamberlain afferma che qualsiasi attività di beneficenza è puramente personale e che il loro status è "simile a quello di cittadini privati con interessi commerciali e di beneficenza". Secondo fonti reali, le richieste del personale della coppia di intensificare le attività così presto dopo il loro ritorno avrebbero esasperato diverse persone e Meghan sarebbe desiderosa di riallacciare i legami con le organizzazioni benefiche nel Regno Unito. Un rappresentante dell'organizzazione Smart Works, di cui la Duchessa è membro, ha dichiarato di essere "molto lieto di dare il bentornato nel Regno Unito alla Duchessa e alla sua famiglia". Una fonte ha dichiarato al Daily Mail : "È esasperante", mentre un amico di Re Carlo ha aggiunto che erano stati "spaventati dai Sussex". La puntualizzazione di Buckingham Palace, appoggiata dal Principe William, ribadisce che non potranno mai essere reali a metà, così come era stato stabilito con l'accordo di Sandringham nel gennaio 2020, in cui la regina Elisabetta II, l'allora principe Carlo e il principe William stabilirono i termini dell'uscita del principe Harry e di Meghan Markle dai ruoli ufficiali della famiglia reale.
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Assobalneari contesta Consiglio di Stato, orientamento su concessioni balneari si allontana dal diritto europeo
(Adnkronos) – “Le notizie diffuse in questi giorni da numerose testate nazionali, che descrivono come ormai definitiva la strada delle gare per le concessioni balneari entro il 2027, ripropongono una lettura che Assobalneari Italia contesta con fermezza, perché ritenuta non coerente con il testo della direttiva 2006/123/CE e con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea. Una parte della giurisprudenza del Consiglio di Stato ha infatti costruito negli anni un orientamento che considera sostanzialmente acquisita la scarsità della risorsa naturale, facendo discendere da essa quasi automaticamente l’obbligo delle procedure comparative. E proprio questo automatismo che oggi deve essere riesaminato". Lo dichiara all'Adnkronos/Labitalia Fabrizio Licordari, residente di Assobalneari Italia-Federturismo Confindustria. "Le sentenze Promoimpresa, Comune di Ginosa e la recente ordinanza del 10 luglio 2026 della Corte di Giustizia europea – spiega – non cancellano il presupposto della scarsità previsto dall’articolo 12 della direttiva. Al contrario, confermano la necessità di verificare preliminarmente se ricorrano le condizioni per l’applicazione delle procedure comparative. La formulazione dell’articolo 12 è inequivocabile: la selezione tra candidati trova applicazione qualora il numero delle autorizzazioni disponibili sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali. Assobalneari Italia pone allora una domanda tanto semplice quanto decisiva: se la scarsità fosse sempre presunta a priori, perché il legislatore europeo avrebbe scritto 'qualora'? La scarsità non può essere trasformata da presupposto da accertare in presunzione dalla quale partire". "E' su questo terreno – insiste il presidente Licordari – che la sentenza Comune di Ginosa, originata dal rinvio pregiudiziale promosso dal presidente Antonio Pasca, ha assunto un’importanza fondamentale. Ed è nella stessa direzione che si colloca la recente analisi del presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per l’Emilia-Romagna Marcovalerio Pozzato, che ha posto al centro proprio la necessità di provare la scarsità, anziché considerarla aprioristicamente acquisita. Sono letture che, insieme alle riflessioni del Presidente emerito della Corte costituzionale Paolo Maddalena e di altre autorevoli voci del mondo giuridico, dimostrano come il confronto sia tutt’altro che chiuso". "E' quel 'giudice a Berlino' – sottolinea – che Assobalneari Italia continua ad invocare: magistrati capaci di partire dal testo delle norme e dai loro presupposti, senza considerare inevitabile una conclusione prima ancora di aver verificato le condizioni che la giustificano. Anche la sentenza della Corte di giustizia del 3 settembre 2026 sulle piccole derivazioni idroelettriche conferma un principio di metodo: la direttiva servizi non si applica indistintamente a qualsiasi concessione su beni pubblici. La Corte ha precisato che Promoimpresa non ha affermato questo automatismo e, accertata nel caso idroelettrico la natura di produzione di un bene, ha escluso l’applicazione della direttiva. Il metodo è chiaro: prima si verificano i presupposti, poi se ne traggono le conseguenze. Non automatismi, ma accertamenti concreti. La direttiva servizi, inoltre, nasce per favorire libertà di stabilimento e apertura del mercato. Non può essere ridotta alla semplice sostituzione di un’impresa con un’altra sulla stessa porzione di territorio, quando l’apertura di nuove aree potrebbe significare nuove imprese, nuovi investimenti e nuovi posti di lavoro". Assobalneari Italia "non chiede deroghe o privilegi. Chiede che il diritto europeo sia applicato integralmente, senza saltarne i presupposti, e auspica che altri magistrati italiani approfondiscano questi interrogativi contribuendo a un riesame dell’attuale orientamento. Non è in discussione l’autorità del Consiglio di Stato. E' invece legittimo discutere criticamente una giurisprudenza quando la si ritiene non coerente con il testo della direttiva e con le indicazioni provenienti dalla Corte di giustizia". "Quando la Corte di giustizia – precisa – torna ripetutamente sui presupposti posti dal diritto europeo, non è l’Europa a dover cambiare. E' l’interprete che deve interrogarsi. E oggi quell’interrogativo riguarda proprio l’orientamento della settima sezione del Consiglio di Stato".
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