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Apple si appresta a presentare oggi la nuova serie di smartphone iPhone 18, oltre al primo iPhone pieghevole del marchio – tra gli altri dispositivi – durante un evento a Cupertino, in California. L'azienda ha annunciato i dettagli dell'evento a fine agosto; con il tema 'Surprise and Shine' (Sorprendi e Brilla), l'evento si svolgerà alle 10:00 ora del Pacifico presso lo Steve Jobs Theater all'Apple Park, alle 19:00 ora italiana, e potrà essere seguita online: basterà collegarsi al sito ufficiale di Apple oppure al canale Youtube dell'azienda. Durante la presentazione, è prevista la mostra dei nuovi dispositivi della serie iPhone 18. Questa volta, l'attenzione sarà rivolta ai modelli 18 Pro e 18 Pro Max, che di fatto prenderanno il posto della versione standard. Inoltre, uno dei dispositivi più attesi è il primo iPhone pieghevole dell'azienda, provvisoriamente denominato dagli addetti ai lavori iPhone Ultra o Fold. Questo segna il 'primo grande' evento di lancio per John Ternus da quando ha assunto la carica di Ceo di Apple.
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Evento Apple, oggi 9 settembre: arriverà il primo telefono (Iphone 18) pieghevole
Alcaraz: “Orgoglioso di me stesso e di come ho lottato, vado a casa felice”
(Adnkronos) – "Come ho detto prima dell'inizio del torneo, il mio obiettivo era giocare questo tipo di partite e, soprattutto, farlo in buona salute. È stato un match molto combattuto, quindi non sono particolarmente deluso per non aver vinto alla fine. Sono orgoglioso di me stesso, di come ho lottato per tutta la durata dell'incontro. Lascio New York con un sorriso e in salute, ed è quello di cui avevo bisogno. Vado a casa felice". Queste le parole di Carlos Alcaraz dopo la sconfitta al tie-break del 5° set contro Ben Shelton ai quarti di finale dello Us Open.
"È sempre difficile perdere sfide di questo tipo, ma bisogna guardare le cose con la giusta prospettiva -sottolinea il vincitore di 7 prove del Grande Slam-. Mi alleno duramente ogni giorno per provare emozioni come quella di oggi. Credo sia stata una serata magica, abbiamo giocato entrambi un tennis fantastico e per me significa molto essere arrivato a questo livello.
Mi mancava tutto questo, la difficoltà di trovare soluzioni durante le partite, la sofferenza, l'entusiasmo del pubblico. Ora tornerò a casa, voglio riposarmi e poi allenarmi duramente e competere per il resto dell'anno perché ci sono tornei importanti in arrivo". Il 23enne spagnolo elogia la prova dell'avversario e non cerca scuse. "Dopo il terzo set ero davvero stanco fisicamente, ma ho trovato il modo di spingermi un po' oltre e continuare a dare il massimo. Nel quinto set ho iniziato a sentirmi sempre meglio, ma stavo giocando contro uno dei migliori. Shelton è una bestia, un giocatore incredibile, molto potente e sapeva come giocare benissimo in ogni situazione. Si merita tutti i complimenti. Il tennis è così, a volte si vince e a volte si perde. Credo che nei momenti decisivi del match lui abbia sfruttato al meglio il suo servizio. Non è una scusa, ma direi che la battuta è un'arma fondamentale quando la partita è tirata", conclude il 23enne spagnolo.
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Champions League, oggi Napoli-Arsenal: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) – Il Napoli fa il suo esordio in Champions League. Oggi, mercoledì 9 settembre, gli azzurri sfidano l'Arsenal – in diretta tv e streaming – al Maradona nella prima giornata della massima competizione europea. La squadra di Allegri è reduce dalla sconfitta per 3-2 contro l'Inter a San Siro nell'ultimo turno di Serie A, mentre quella di Arteta ha vinto il derby contro il Chelsea in Premier League. La sfida tra Napoli e Arsenal è in programma oggi, mercoledì 9 settembre, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, De Bruyne; Neres, Hojlund, A. Santos. All. Allegri.
Arsenal (4-3-3): Raya; J. Timber, Saliba, Gabriel, Calafiori; Odegaard, B. Guimarães, Rice; Saka, Havertz, Tzolis. All. Arteta. Napoli-Arsenal sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Prime Video, visibili tramite smart tv. La partita si potrà seguire anche in streaming sulla piattaforma web e sull'app di Prime Video.
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Gksd firma intesa per 15 ospedali in Kenya, investimento da 419 milioni di dollari
(Adnkronos) – Gksd, controllata del Gruppo San Donato (Gsd), ha sottoscritto con il Governo della Repubblica del Kenya, attraverso il ministero della Salute, una lettera di intenti per lo sviluppo di un programma di rafforzamento delle infrastrutture sanitarie nazionali che prevede la realizzazione di 15 nuovi ospedali in 15 contee, per un investimento complessivo stimato in circa 419 milioni di dollari. La firma è avvenuta presso la State House di Nairobi, alla presenza del presidente della Repubblica del Kenya, William Ruto. La lettera di intenti è stata sottoscritta da Aden Duale, Cabinet Secretary for Health, e da Kamel Ghribi, presidente di Gksd e vicepresidente Gsd. Il programma – informa il Gruppo San Donato in una nota – comprende 13 ospedali Level 5, destinati a rafforzare la capacità sanitaria e specialistica a livello di contea, e 2 strutture Level 6, con funzioni di alta specializzazione, insegnamento e riferimento nazionale. L'iniziativa si inserisce nel percorso del Kenya verso la Universal Health Coverage (Uhc) e risponde all'esigenza di ampliare la capacità ospedaliera del Paese, rafforzando l'accesso ai servizi specialistici e riducendo la pressione sulle strutture sanitarie esistenti. Nell'ambito dell'intesa, Gksd metterà a disposizione le proprie competenze nel settore dell'healthcare engineering, della progettazione e della realizzazione di infrastrutture sanitarie complesse, contribuendo allo sviluppo di strutture concepite secondo criteri di efficienza, innovazione e sostenibilità. Il progetto si colloca nel quadro del Piano Mattei per l'Africa e rappresenta un ulteriore sviluppo della presenza internazionale di Gksd nel settore delle infrastrutture e dei servizi sanitari. "Questa intesa rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita internazionale di Gksd e conferma la capacità del gruppo di mettere competenze tecniche, progettuali e sanitarie al servizio di programmi infrastrutturali su larga scala", ha dichiarato Ghribi. "Il Kenya – ha aggiunto – ha definito obiettivi ambiziosi per il rafforzamento del proprio sistema sanitario. Siamo orgogliosi di poter contribuire a trasformare queste priorità in infrastrutture e servizi destinati a produrre valore nel lungo periodo". La realizzazione delle nuove strutture consentirà di ampliare l'offerta sanitaria e la disponibilità di cure specialistiche in diverse aree del Paese, contribuendo al rafforzamento complessivo della rete ospedaliera nazionale, sottolineano da Gsd. In base alla lettera di intenti, Gksd e il Governo del Kenya collaboreranno alla strutturazione del finanziamento del programma e alla successiva realizzazione delle opere.
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Lavrov “Appelli di Stubb e Meloni a cessate il fuoco sono per guadagnare tempo”
MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – Gli appelli al cessate il fuoco in Ucraina del presidente finlandese Alexander Stubb e del presidente del consiglio italiano Giorgia Meloni “celano in realtà il desiderio di guadagnare tempo per il regime di Kiev”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass riprendendo un’intervista trasmessa dall’emittente Pervyj kanal.
“Alcune persone, tra cui il presidente della Finlandia e il primo ministro italiano, stanno iniziando a parlare della necessità di un cessate il fuoco immediato. E anche dietro a questo c’è il desiderio di guadagnare tempo: tutti lo capiscono benissimo. E Volodymyr Zelensky non lo nasconde nemmeno. Dice: ‘Abbiamo urgente bisogno di missili Patriot e sistemi di difesa aerea; dobbiamo preservare il nostro Statò”, ha affermato Lavrov.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).
Scuola, Cirfood: per 94% delle famiglie mensa è molto più di un momento di ristoro
(Adnkronos) – All’avvio del nuovo anno didattico, la mensa scolastica si conferma molto più di un luogo in cui consumare il pranzo. Per le famiglie italiane rappresenta un servizio essenziale per accompagnare bambini e bambine nella costruzione di abitudini alimentari sane, varie e durature, organizzare la quotidianità, conciliando lavoro e cura dei figli. È quanto emerge dalla ricerca 'Food Trend 2026 – Osservatorio sulle famiglie italiane: ristorazione scolastica', realizzata da Teha Group, The European House-Ambrosetti per l’Osservatorio Cirfood District. L’indagine, condotta nel giugno 2026, ha coinvolto un campione di 853 famiglie italiane con almeno un figlio o una figlia di età compresa tra 1 e 11 anni che usufruisce del servizio di ristorazione scolastica. Per il 94% delle famiglie, la mensa scolastica è molto più di un semplice momento di ristoro. Essa rappresenta, infatti, un servizio che accompagna la quotidianità delle famiglie e costituisce un vero e proprio pilastro per un corretto work-life balance, secondo il 50% dei genitori, contribuendo a rendere più sostenibile l’organizzazione tra tempi di lavoro, scuola e cura dei figli. Allo stesso tempo, il pasto consumato insieme assume un valore relazionale e educativo: il 58% delle famiglie riconosce infatti nella mensa un’importante occasione di condivisione e socialità. Un luogo in cui bambini e bambine non solo mangiano, ma imparano a stare insieme, sperimentano nuove abitudini e vivono il cibo come parte integrante del proprio percorso di crescita. È proprio nell’intreccio tra queste diverse funzioni che emerge il valore della ristorazione scolastica come vera e propria infrastruttura sociale. In una società in cui l’organizzazione del lavoro e della vita familiare diventa sempre più complessa, questo servizio rappresenta un presidio essenziale: garantisce ogni giorno pasti sicuri, equilibrati e adeguati alle esigenze dei bambini e delle bambine, sostiene le famiglie nella gestione della quotidianità, favorisce la socialità e contribuisce a diffondere una maggiore consapevolezza alimentare. Un servizio capace, quindi, di generare valore educativo, organizzativo ed economico per le famiglie e per l’intera comunità. “Questi dati mostrano con chiarezza come la ristorazione scolastica sia parte integrante del percorso di crescita di bambine e bambine e dell’organizzazione quotidiana delle famiglie – dichiara Daniela Fabbi, Direttore Comunicazione e Marketing Cirfood – Il pasto a scuola non risponde soltanto a un bisogno concreto, ma offre uno spazio educativo, di socialità e di scoperta, contribuendo inoltre a creare condizioni più favorevoli alla conciliazione tra vita privata e lavoro. È in questo equilibrio tra servizio, cura e responsabilità educativa che esprime pienamente il proprio valore per le persone e per le comunità. Per questo, auspichiamo che continuino ad aumentare le scuole con servizio mensa nel nostro Paese, perché purtroppo oggi solo 1 alunno su 2 ha accesso alla refezione scolastica”. Il ruolo educativo della ristorazione scolastica è riconosciuto dalla quasi totalità delle famiglie: per il 91% delle stesse, il servizio contribuisce in modo significativo alla diffusione di una corretta cultura del cibo e all’educazione delle nuove generazioni a un’alimentazione sana. La mensa diventa così un vero e proprio luogo di apprendimento quotidiano, nel quale bambini e bambine possono familiarizzare con un’alimentazione varia ed equilibrata, sviluppare maggiore consapevolezza nelle proprie scelte e acquisire abitudini destinate ad accompagnarli nel tempo. Un percorso che affianca il ruolo educativo delle famiglie e trasforma il momento del pasto in un’occasione concreta di crescita. La mensa contribuisce anche ad ampliare le esperienze alimentari dei bambini e delle bambine. 6 famiglie su 10, infatti, dichiarano che, grazie al pasto consumato a scuola, i propri figli e figlie mangiano cibi che a casa tendono a rifiutare oppure hanno iniziato a conoscere nuovi alimenti, successivamente introdotti anche nell’alimentazione domestica. Al contempo, la ristorazione scolastica si conferma un presidio di accessibilità e inclusività: il 21% dei genitori, infatti, richiede per i propri figli diete speciali per motivi sanitari (allergie o intolleranze), etici o religiosi. Andamento in crescita che genera importanti complessità organizzative. La ricerca analizza anche la percezione economica del servizio. A fronte di un costo giornaliero medio, dichiarato da chi ha figli da 1 a 11 anni che pranzano a scuola, di soli 5,20 euro per pasto (il quale comprende generalmente primo, secondo, contorno, pane, acqua e frutta e, in molti casi, anche la merenda), il 62% delle famiglie ritiene il prezzo in linea con il livello del servizio ricevuto, mentre il 14% lo giudica persino contenuto. Complessivamente, quindi, 3 famiglie su 4 percepiscono la mensa come un investimento capace di offrire alle famiglie un servizio completo e continuativo a fronte di un prezzo ritenuto, adeguato o addirittura troppo basso. La valutazione appare quindi legata non soltanto al pasto in sé, ma all’insieme delle funzioni garantite quotidianamente dal servizio e al valore concreto che questo genera nell’organizzazione familiare, tant’è che 1 famiglia su 3 cambierebbe la scuola qualora si interrompesse il servizio di mensa scolastica nell’Istituto frequentato dai propri figli. A questo link è possibile scaricare tutti i contenuti della ricerca condotta da TEHA Group per l’Osservatorio CIRFOOD DISTRICT:https://osservatorio.cirfood-district.com/it/ristorazione-scolastica-un-servizio-essenziale-per-famiglie-educazione-alimentare-e-benessere-delle-nuove-generazioni
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Pietrangelo Buttafuoco approda sull’emittente dei vescovi dopo l’uscita dalla Rai
(Adnkronos) –
Pietrangelo Buttafuoco approda a Radio InBlu2000, l’emittente radiofonica della Conferenza episcopale italiana (Cei). La nuova collocazione arriva dopo l’uscita dalla Rai, dove lo scrittore e presidente della Biennale di Venezia conduceva 'Lupus in fabula', la striscia letteraria quotidiana di dieci minuti in onda al mattino su Rai Radio1, alle ore 6,50. I palinsesti delle emittenti che fanno capo alla Cei saranno ufficializzati domani, come anche quelli di Radio Rai, dove Buttafuoco non è stato riconfermato. Buttafuoco, dopo la chiusura del programma Rai, trova dunque spazio nella radio della Chiesa italiana, che fa capo allo stesso gruppo di Tv2000. Le due realtà sono dirette da Vincenzo Morgante, giornalista con un lungo passato in Rai. La conclusione di 'Lupus in fabula' aveva suscitato polemiche e interrogativi, anche per il contesto nel quale era maturata. Nei mesi precedenti Buttafuoco era stato al centro di un duro confronto con esponenti del governo sulla vicenda del padiglione russo alla Biennale d’Arte, in particolare con il ministro della Cultura Alessandro Giuli e con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari. La decisione della Rai era stata da alcuni interpretata come una conseguenza di quello scontro politico. Una lettura che, tuttavia, non risulta essere stata ufficialmente confermata. Pochi giorni fa, alla Mostra del Cinema di Venezia, il ministro Giuli, in una cerimonia ufficiale, alla presenza di Buttafuoco ha espresso la sua solidarietà al programma 'Lupus in fabula'. Ad ascoltare il ministro c'erano tra gli altri il consigliere d'amministrazione Rai Simona Agnes e altri dirigenti della tv pubblica. Ora per Buttafuoco si apre una nuova esperienza radiofonica. In attesa di conoscere altri dettagli del nuovo progetto editoriale su Radio InBlu2000, secondo quanto risulta all'Adnkronos il programma parlerebbe sempre di letteratura e sarebbe collocato sempre alla stessa ora di 'Lupus in fabula'.
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Alcaraz eliminato agli US Open, come cambia il ranking
(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz viene eliminato ai quarti di finale degli US Open e perde punti pesanti nel ranking Atp. Il tennista spagnolo è stato battuto da Ben Shelton al termine di una maratona di cinque set e saluta così l'ultimo Slam della stagione, in cui rientrava dopo lo stop di oltre quattro mesi per l'infortunio al polso e a cui arrivava da campione in carica. Alcaraz, proprio grazie al trionfo dell'ultima edizione, arrivava a New York con 2000 punti da difendere e la sconfitta con Shelton gli 'costa' ben 1600 punti nella classifica generale. Ora lo spagnolo si ritrova con 5560 punti e vede allontanarsi i primi due della classe, Jannik Sinner e Alexander Zverev, che potrebbe 'scappar via' in caso di trionfo agli US Open. Zverev può già contare su un vantaggio di 2500 punti e potrebbe allungare ancora in caso di semifinale (scenderà in campo questa notte contro l'olandese Van de Zandschulp), di finale o trionfo. Il tedesco arrivava a New York dopo l'eliminazione al terzo turno e ha tutto da guadagnare quindi, avendo già conquistato 300 punti in più rispetto allo scorso anno. 'Sorride' anche Jannik Sinner, che nonostante il forfait per infortunio, che gli è costato 1300 punti nel ranking, rimane saldo al primo posto e ora è a 5940 lunghezze di distanza dal rivale spagnolo. L'azzurro si deve guardare piuttosto dall'ascesa di Zverev, ora a quota 8090 ma che potrebbe avvicinarsi ancora alla vetta.
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Ia, Meloni “Al centro dell’azione di governo, nostro focus su persone e diritti”
ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale “è una sfida che questo governo ha messo al centro della propria azione, è stata una priorità della nostra presidenza del G7 con la storica presenza di Papa Francesco e oggi l’Italia è tra le prime nazioni d’Europa ad aver approvato una legge organica sull’intelligenza artificiale” che “porta con sè delle potenzialità straordinarie” ma “anche enormi rischi: pensate all’impatto sui diritti e sulla democrazia in un mondo nel quale è sempre più difficile distinguere quello che è vero da quello che è falso”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio trasmesso su Canale 5 durante “Forum”. “Poi le pesanti conseguenze che si rischiano sul mercato del lavoro, perchè questa rivoluzione, a differenza di tutte le altre, sostituisce l’uomo non nel lavoro fisico, ma nell’intelletto, e rischia di spazzare via decine di milioni di posti di lavoro, concentrando sempre di più la ricchezza in poche mani”, ricorda. “Quindi noi ci troviamo a un bivio: scegliere tra un’innovazione che rimane al servizio dell’uomo e rischiare un’innovazione che finisce per condizionarlo. Questo governo ha scelto la prima strada, per uno sviluppo dell’intelligenza artificiale che deve mantenere al centro la persona, i suoi diritti, la sua dignità. Da una parte serve svilupparla, ma dall’altra serve mettere in sicurezza la centralità dell’uomo”, sottolinea la premier. “Penso che questo sia un dibattito molto affascinante, anche per una trasmissione come Forum che ci consente di divulgare una materia così complessa, quindi vi faccio un in bocca al lupo e vi auguro buona stagione”, conclude Meloni.
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Melanoma colpisce testa e unghie, circa 800 casi all’anno: “Parrucchieri ed estetisti sentinelle”
(Adnkronos) – "Sono all’incirca 800 ogni anno in Italia le diagnosi di melanoma che colpiscono due aree del corpo particolarmente insidiose e 'nascoste': il cuoio capelluto e l’apparato ungueale. Zone spesso escluse dall’auto-osservazione quotidiana o scambiate per semplici inestetismi". Per intercettare queste lesioni prima che sia troppo tardi, la Fondazione Melanoma lancia un appello e promuove un’iniziativa di sensibilizzazione rivolta a parrucchieri ed estetisti, chiamandoli a diventare vere e proprie ‘sentinelle’ nella prevenzione dei tumori cutanei. La proposta è stata lanciata in occasione dell’ottava edizione di ‘We in Action’, evento multidisciplinare dedicato all’importanza di fare squadra nella prevenzione e alle nuove frontiere nella lotta contro i tumori cutanei, in corso a Napoli, che ha visto come testimonial, per il terzo anno consecutivo, il campione di calcio Giuseppe Bergomi. "Sebbene la testa e il collo rappresentino soltanto il 9% della superficie corporea, questa zona concentra circa il 20% di tutti i casi di melanoma in Italia – spiega Paolo Ascierto, professore ordinario di Oncologia all’Università Federico II di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma Onlus -. Di questi, oltre un terzo (35%) si sviluppa direttamente sotto la chioma. In quest’area, il melanoma viene spesso definito ‘killer invisibile’: i capelli lo nascondono alla vista del paziente, la forte vascolarizzazione della zona ne facilita la diffusione e la lesione tende a crescere in profondità più rapidamente”. Il risultato è un tasso di sopravvivenza a 10 anni che si attesta attorno al 60%, un dato nettamente inferiore rispetto ai melanomi che compaiono sugli arti o sul tronco. Ed è qui che i parrucchieri possono entrare in gioco. “Parte del lavoro dei parrucchieri prevede di separare le ciocche dei capelli e questo consente di osservare la cute da angolazioni che nessuno di noi potrebbe mai raggiungere da solo allo specchio – dichiara Ascierto -. Segnalare con discrezione una macchia scura, asimmetrica o nuova durante un lavaggio o un taglio può fare la differenza tra una diagnosi tempestiva e una malattia avanzata”.
Se il cuoio capelluto soffre di scarsa visibilità, l’unghia soffre di sottovalutazione. “Il melanoma della matrice ungueale – spiega Ascierto – è una forma rara ma aggressiva (pari a circa 130–300 casi l’anno in Italia), che si manifesta come una banda longitudinale scura sulla lamina ungueale (melanonichia)”. Uno studio recente, pubblicato sulla rivista 'Clinical and Experimental Dermatology', ribalta il falso mito che questo tumore colpisca solo in età avanzata. “Lo studio condotto su pazienti fino a 40 anni d'età, inclusi adolescenti e under 30, dimostra che il melanoma dell'unghia può insorgere subito dopo la pubertà – evidenzia Ascierto -. In questa fascia d'età, le lesioni vengono frequentemente scambiate per traumi da sport, ematomi o micosi. L'estetista o l'onicotecnica, rimuovendo smalti o ricostruzioni, è la prima figura in grado di notare striature scure verticali di ampiezza, forma o colore irregolare; cambiamenti progressivi nella pigmentazione della linea nel tempo, scurimento della cuticola o della cute attorno all'unghia (segno di Hutchinson)”. Ma attenzione: parrucchieri ed estetisti non devono fare diagnosi, compito che resta di esclusiva pertinenza del dermatologo. “Il loro ruolo è esclusivamente quello di ‘campanello d’allarme’: un invito gentile e riservato rivolto al cliente a far controllare dal medico una macchia insolita o una striscia sull'unghia che non accenna a scomparire – conclude Ascierto -. Chiediamo ai professionisti del settore beauty di fare squadra con noi. Con un piccolo gesto di attenzione in più, una semplice seduta in salone o in centro estetico può trasformarsi nel primo passo per salvare una vita”. “Nella mia carriera ho imparato che le partite più importanti non si vincono mai da soli, ma grazie a un lavoro di squadra dove ognuno ha un ruolo fondamentale – dichiara il campione Giuseppe Bergomi, storico testimonial di We in Action -. In questa battaglia contro il melanoma, parrucchieri ed estetisti possono diventare nostri preziosi compagni di squadra: non come 'centravanti' della diagnosi, compito che spetta solo ai medici, ma possono servire l'assist vincente. Guardare dove gli altri non arrivano, notare un dettaglio e fare la segnalazione giusta al momento giusto: è così che si fa squadra per salvare una vita”.
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