(Adnkronos) – Gli Us Open 2026 si avviano verso il gran finale. Nella notte tra oggi, giovedì 10 settembre, e domani, venerdì 11 settembre, si giocano le semifinali maschili e femminili del torneo americano. Si parte con il torneo femminile e con le sfide Sabalenka-Pegula e Gauff-Rybakina. Nella giornata di domani, tocca al match tra Zverev e Khachanov e poi al derby americano Tiafoe-Shelton. Ecco il programma delle partite, gli orari e dove vederle in tv e streaming. Ecco il programma delle partite di oggi agli Us Open 2026, con gli orari italiani:
Venerdì 11 settembre
ore 1 – Sabalenka -Pegula a seguire – Gauff – Rybakina ore 21 – Zverev-Khachanov Nella notte tra venerdì 11 settembre e sabato 12 settembre:
ore 1 – Tiafoe-Shelton Tutte le partite degli Us Open 2026 sono trasmesse in Italia in diretta tv in chiaro su SuperTennis e in diretta tv via satellite su Sky Sport per gli abbonati. Match visibili in streaming sulle piattaforme SuperTenniX, NOW Tv e Sky Go.
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Us Open, tocca alle semifinali: il programma e dove vederle in chiaro
Bomba d’acqua su Roma, il maltempo colpisce la capitale dopo mesi di afa record
(Adnkronos) – Dopo mesi di caldo e afa incessante, il maltempo si abbatte anche su Roma con una bomba d'acqua a metà mattinata. Il violento temporale, durato circa venti minuti e preceduto da una lunga serie di tuoni, sta causando qualche problema al traffico: molti cittadini infatti hanno ripiegato sulle automobili per spostarsi tra le strade della capitale bagnate dal forte acquazzone. Diluvio anche sul litorale laziale, con traffico in tilt anche a Ostia.
Nel Lazio, per la giornata di oggi 10 settembre, è intanto allerta gialla per temporali. L'avviso riguarda in particolare le seguenti zone: Bacino Medio Tevere, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene, Bacini di Roma, Appennino di Rieti, Bacini Costieri Nord.
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Certificato di malattia, si cambia e diventa retroattivo: cosa significa
(Adnkronos) –
Cambiano le regole del certificato di malattia che, da ora in poi, si potrà chiedere anche per il giorno precedente. L’Inps, attraverso la circolare n. 92 del 4 settembre 2026 emanata in concerto con il ministero del Lavoro, ha riformato la disciplina inerente alla decorrenza della certificazione di malattia. Tale provvedimento estende il riconoscimento del giorno antecedente al rilascio anche alle visite effettuate in ambulatorio dal medico di medicina generale, superando la precedente limitazione che circoscriveva tale facoltà esclusivamente alle visite domiciliari. Il lavoratore che si ammala in una determinata giornata e ottiene riscontro medico nel giorno successivo potrà beneficiare della retroattività della certificazione, a condizione che il medico inserisca nel certificato telematico la specifica dichiarazione 'Dichiara di essere ammalato dal…' indicando la data del giorno precedente. In caso contrario, la decorrenza della certificazione vale esclusivamente dalla data della visita e del relativo rilascio. La normativa impone vincoli rigorosi: il riconoscimento retroattivo opera unicamente per il giorno immediatamente precedente alla visita. Qualora il medico indichi una data antecedente superiore alle ventiquattro ore, l’Istituto nega la retroattività. La disposizione esclude inoltre i casi in cui il giorno precedente coincida con il sabato, la domenica o una festività infrasettimanale. In questi casi, il lavoratore deve necessariamente avvalersi dei servizi di continuità assistenziale. Come si legge nella nota dell'Inps, questa novità per "l’attuale contesto sociosanitario italiano, caratterizzato da un profondo processo di trasformazione che ha interessato anche il ruolo del Medico di Medicina Generale, nell’ambito della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, nonché la crescente e progressiva diminuzione del numero di tali medici su tutto il territorio nazionale, i maggiori carichi di lavoro e l’incremento dei compiti organizzativi e assistenziali affidati ai medesimi medici, comportano l’esigenza di addivenire a un’interpretazione evolutiva della disposizione in argomento, in merito al computo del primo giorno di malattia, al fine di garantire che la tutela previdenziale del lavoratore rimanga effettiva ed equa, anche in relazione alle ipotesi in cui, per motivi organizzativi o assistenziali, il medico curante sia nell’impossibilità di recarsi entro il giorno successivo al domicilio del lavoratore o di riceverlo presso il proprio studio, anche a causa della prassi ormai in uso di programmare l’accesso presso gli ambulatori per evitare sovraffollamenti nelle sale di attesa a tutela dei pazienti".
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Schifani “Imprese motore di crescita, avanti con riforme e sostegno virtuoso”
PALERMO (ITALPRESS) – “La salute delle imprese è un importante fattore di crescita dell’economia della Sicilia che negli ultimi tempi ha mostrato un Pil regionale in costante aumento, anche grazie alle politiche di questi anni. L’incontro con Confimi Industria Sicilia testimonia l’ottimo rapporto che il mio governo ha voluto instaurare, fin da subito, con le realtà produttive dell’Isola, lavorando con dedizione sul campo, raccogliendo istanze e attuando una serie di coraggiose riforme”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso dell’incontro che si è tenuto a Palazzo d’Orléans, a Palermo, con una delegazione regionale della Confederazione dell’industria manifatturiera italiana (Confimi) che rappresenta 45 mila imprese a livello nazionale.
“Il mio governo – ha aggiunto Schifani – ha introdotto novità che hanno innescato un circolo virtuoso e segnato una rapida crescita: dal potenziamento della Commissione tecnica specialistica al South working, dalla Super Zes al sostegno virtuoso alle imprese tramite Irfis. Misure che continuiamo a portare avanti con determinazione accanto a progetti come quello di far diventare l’aeroporto di Comiso una base cargo, per renderlo sempre di più un punto di riferimento per lo sviluppo del sud-est dell’Isola”.
La delegazione di Confimi Industria Sicilia era composta dal presidente regionale, Antonello Mineo, dai vicepresidenti Massimiliano Di Maria e Antonio Ferraro, e dalla consigliera regionale dell’associazione, Sandra Corpina.
“Abbiamo illustrato – commenta Mineo – le iniziative che si stanno portando avanti per soddisfare la richiesta delle imprese su rappresentanza e accompagnamento alla crescita: finanza agevolata, transizione tecnologica, formazione specialistica, innovazione, certificazioni. Con il presidente Schifani sono stati condivisi punti focali della politica industriale regionale come la norma per il South working, il ruolo fondamentale dell’Irfis, la necessità di sburocratizzazione, misure energetiche per sostenere le aziende e le famiglie, progettualità europea per valorizzare la centralità della sede a Bruxelles della Regione Siciliana. L’incontro, per il quale ringraziamo il presidente Schifani e il suo staff, segna l’inizio di una collaborazione virtuosa tra il governo regionale e Confimi Sicilia”.
– Foto Regione Siciliana –
(ITALPRESS).
Agguato a un ristoratore di Mondello a Palermo tre anni fa, due arresti
PALERMO (ITALPRESS) – Identificati dalla Polizia di Stato i presunti autori della sanguinosa tentata rapina, commessa nel luglio di tre anni fa, ai danni di un ristoratore di Mondello, a Palermo. Eseguite due misure cautelari in carcere.
Gli agenti della Polizia di Stato hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due palermitani residenti nel quartiere Zen, di 25 e 34 anni, indiziati dei reati di tentata rapina aggravata, lesioni personali gravissime, porto e detenzione di armi da fuoco, trasporto, detenzione, coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti, furto di energia elettrica e ricettazione commessi a vario titolo, nel capoluogo siciliano ed in alcuni centri della provincia, tra i mesi di luglio e novembre del 2023. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Palermo.
L’attività investigativa trae origine dall’aggressione subita dal titolare di un ristorante di Mondello, raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco nel luglio del 2023. La vittima, mentre faceva rientro presso la propria abitazione, sarebbe stata avvicinata e bloccata da tre individui con il volto coperto e armati di pistola. L’obiettivo dei malviventi era quello di impossessarsi del consistente incasso del fine settimana dell’attività commerciale. Davanti alla reazione opposta dal ristoratore, i malfattori non hanno esitato ad esplodere colpi d’arma da fuoco, ferendolo, per poi darsi a una precipitosa fuga a bordo di un’auto, fallendo l’obiettivo di sottrarre il denaro.
Le immediate e serrate indagini si sono mosse su due binari, da una parte l’accurata analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona che ha permesso di individuare il veicolo utilizzato dai fuggitivi; dall’altra, una serie di mirate attività tecniche di natura informatica che hanno consentito di identificare due dei tre membri del “commando” responsabile della tentata rapina. L’incrocio di questi elementi, sviluppati dagli investigatori della Squadra Mobile ha consentito, inoltre, di acquisire significativi elementi a carico del gruppo criminale in un più ampio contesto delinquenziale, afferente allo spaccio ed alla distribuzione minuta di sostanza stupefacenti, nonché alla compravendita di armi clandestine.
– Foto di repertorio Polizia di Stato –
(ITALPRESS).
Venezia 83, nona giornata: ‘Naza’, Martone e la serie di Fanelli
(Adnkronos) –
La nona giornata della 83esima Mostra del Cinema di Venezia si apre con ‘Naza’, opera in Concorso di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario ‘No Other Land’ vincitore dell’Oscar 2025. È prodotto da The Guardian e James Wilson (JW Films), produttore esecutivo Jonathan Glazer. Wilson e Glazer sono il team vincitore dell'Oscar per La zona di interesse. Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il film rivela in dettaglio i sistemi alla base della calcolata uccisione di massa di civili palestinesi da parte di Israele a Gaza. Dal ‘Fuori Concorso’ arriva ‘Scherzetto’ di Mario Martone con Toni Servillo e Serena Rossi. Il film segue un nonno, Daniele Mallarico, che ha superato i settant’anni ed è un noto illustratore che, ormai vedovo, vive da solo a Milano. Il nipote si chiama Mario, cinque anni, una peste che parla come un libro stampato, conosce tutto, sa fare tutto, spiega ogni cosa. I suoi genitori sono orgogliosissimi di lui. È stata proprio la figlia Betta a chiedere a Daniele di tornare a Napoli, nella casa di famiglia, per tenere per qualche giorno Mario mentre lei e il marito, Saverio, sono fuori per un convegno, ma certo non poteva immaginare. Tra quattro mura e un balcone, si consuma un vero e proprio duello che mette Daniele di fronte ai suoi fantasmi. Tra i protagonisti del Lido c’è anche ‘Be Brave’ di Francesco Carrozzini, dedicato al fondatore di Diesel Renzo Rosso. Il film – realizzato con l’intelligenza artificiale – parte dal 1996: Diesel sbarca ufficialmente negli Stati Uniti, da sempre la patria del denim, sfidando Levi’s sul suo stesso campo di battaglia: Lexington Avenue. È così che inizia il documentario su Renzo Rosso, il fondatore di Diesel e del gruppo OTB, oggi un vero e proprio impero della moda. Per raccontare la sua storia, il regista intraprende un viaggio intervistando amici, colleghi, artisti e creativi. Tutti dicono la stessa cosa, incontrare Renzo è sentirsi visti per la prima volta. Tutti loro si sono sentiti liberi di creare ed essere se stessi, spingendosi sempre oltre le convenzioni. Renzo Rosso però non è solo un imprenditore creativo, è anche un genio della comunicazione, un uomo che ha sempre spinto al limite il linguaggio, la provocazione, l’ironia. Da qui la scelta di utilizzare l’Ia come strumento di racconto. Un gioco con lo spettatore, una scommessa. Per provare a stimolare una discussione sul progresso tecnologico raggiunto con l’Ia e sulla vera creatività che può nascere solo dalle meravigliose passioni e imperfezioni umane. La star del giorno è Emanuela Fanelli. L’attrice presenta la serie ‘Peccato’: mockumentary comica (dal 2 ottobre su HBO Max) composta da sei episodi di circa 30 minuti, ambientati in un futuro prossimo. Un 'what if' ironico che ripercorre la tumultuosa carriera e la vita dell’attrice. Anno 2049. Fanelli ha sessantatré anni e vive reclusa in un paesino sperduto della Valle d'Aosta. Non recita più, non si concede agli obiettivi e alle firme dei rotocalchi. Obiettivi e firme che, bisogna dirlo, neanche la cercano più, visto l'oblio in cui è caduto il suo nome dopo anni di inattività. Ma perché? Quale scandalo l'ha costretta al ritiro?
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Noel Clarke, l’attore di ‘Doctor Who’ accusato di reati sessuali contro cinque donne
(Adnkronos) –
L'attore britannico Noel Clarke, 50 anni, è stato formalmente incriminato nel Regno Unito per una serie di reati sessuali, tra cui aggressione sessuale, voyeurismo ed esposizione indecente. Il Crown Prosecution Service (Cps) ha autorizzato la Metropolitan Police a procedere con le accuse. Clarke, originario di Kensington, nella zona ovest di Londra, deve rispondere di due capi di imputazione per aggressione sessuale, tre per voyeurismo e uno per esposizione indecente. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, i presunti reati sarebbero stati commessi tra il 2007 e il 2016 e riguarderebbero cinque donne. L'attore, riferisce la Bbc, non ha finora rilasciato pubblicamente dichiarazioni sulle accuse. "I nostri procuratori hanno lavorato per stabilire che vi siano elementi sufficienti per portare il caso davanti a un tribunale e che ciò sia nell'interesse pubblico", ha dichiarato il Cps in una nota. L'inchiesta della polizia è iniziata circa un anno fa. Un uomo, che all'epoca aveva circa 40 anni, era stato arrestato il 25 settembre 2025 nell'ambito dell'indagine. Successivamente, gli investigatori hanno trasmesso un fascicolo di prove al Cps, che ha autorizzato la formulazione delle accuse.
Clarke comparirà davanti alla Westminster Magistrates' Court il 21 ottobre. Il sovrintendente della polizia Mike Cagney, alla guida della squadra che conduce l'indagine, ha spiegato che le donne coinvolte nelle accuse stanno continuando a ricevere assistenza da parte di agenti specializzati. "Invitiamo chiunque sia stato vittima di un'aggressione sessuale a contattare la polizia", ha dichiarato Cagney, sottolineando che le informazioni fornite saranno trattate "con la massima discrezione" e che sono disponibili investigatori adeguatamente formati per offrire supporto alle vittime. Clarke ha raggiunto la notorietà interpretando Mickey Smith nella serie televisiva 'Doctor Who' tra il 2005 e il 2010. Nel corso della sua carriera ha lavorato anche come sceneggiatore, produttore e regista. Come attore è apparso nelle serie 'Metrosexuality', 'Metropolitan Police', 'Judge John Deed' e 'Casualty'.
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Benzina, prezzo al massimo da marzo 2022: “In due giorni un pieno costa 1 euro in più”
(Adnkronos) – Con il Brent oltre i 100 dollari al barile e al massimo dal 22 maggio, continuano a salire i prezzi di benzina e gasolio, nonostante il saliscendi delle quotazioni dei prodotti raffinati. La benzina tocca oggi giovedì 10 settembre il livello più alto dal 22 marzo 2022, il gasolio è a un millesimo dal massimo del 2026 toccato lo scorso 27 luglio. Senza il taglio dell’accisa che scade a mezzanotte, saremmo a 2,354 euro al litro, dodici centesimi e mezzo oltre il record storico del 17 marzo 2022 di 2,229 euro al litro. Questa mattina il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,077 €/l per la benzina (+10 millesimi rispetto a ieri), 2,184 €/l per il gasolio (+8), 0,747 €/l per il Gpl (invariato) e 1,784 €/kg per il metano (+15). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,163 €/l per la benzina (+11), di 2,258 €/l per il gasolio (+10), 0,883 €/l per il Gpl (-1) e 1,753 €/kg per il metano (+1). Stando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. Per IP rileviamo un rialzo di un centesimo sulla benzina. "Prezzi impazziti. Se ieri, in un solo giorno, un pieno da 50 litri di gasolio era rincarato di 40 cent, oggi in autostrada costa 50 cent più di ieri. Va ancora peggio per la benzina: in appena 24 ore un rifornimento si paga 55 cent in più, contro i 45 cent di ieri. In 2 giorni in autostrada un pieno di gasolio ha fatto un balzo di 90 cent, la benzina un salto di 1 euro. Per la rete stradale, non essendo ancora pubblicate le medie Mimit, considerando anche Bolzano e Trento, il gasolio decolla di 78 cent, la benzina di 99 cent per la benzina" denuncia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Un'impennata spaventosa. Il Governo, quindi, ha fatto bene a tornare sulle sue decisioni e a prorogare fino a fine mese lo sconto sul gasolio, ma è evidente che avrebbe dovuto raddoppiarlo: da 14 a 30 cent per il gasolio e 15 cent per la benzina. Se, infatti, non si ferma l'escalation in corso in Medio Oriente, il gasolio, al ritmo con cui è aumentato oggi, arriverà a 2,3 euro al litro in autostrada tra 5 giorni", conclude Dona.
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Netanyahu e le accuse sul 7 ottobre, l’ex capo dello Shin Bet: “Avvertito? Plausibile, rischia il carcere”
(Adnkronos) – Le accuse di Haaretz a Netanyahu sul 7 ottobre? Fondate. Parola di Ami Ayalon, ex capo dello Shin Bet, il servizio segreto interno israeliano fra il 1996 e il 2000, intervistato oggi da Repubblica a proposito dell'inchiesta secondo la quale il primo ministro israeliano non avrebbe passato ai Servizi segreti e alle forze armate informazioni su un possibile attacco di Hamas ricevute poco prima dal leader emiratino Mohammed bin Zayed. "Israele – dice – oggi non è una democrazia liberale perfetta. Da dieci o quindici anni il primo ministro decide da solo, perché è convinto di essere lui lo Stato, come Luigi XIV. Se mi chiede se sia possibile che fosse stato avvisato in anticipo di un rischio prima del 7 ottobre, le dico senza dubbio di sì. Se mi chiede se penso che sia vero, le rispondo che è molto plausibile. Non possiedo informazioni riservate, ma so interpretare ciò che vedo: ieri l'ufficio di Netanyahu ha chiesto agli Emirati di smentire ciò che diceva Haaretz. Quando ho letto le parole arrivate da Dubai, ho capito che era andata esattamente come scritto nell'articolo". "La maggior parte degli israeliani, compresi quelli che votano Netanyahu – spiega -, vuole che ci sia un'indagine ufficiale sul 7 ottobre. Ma a decidere è il premier, che ne ha parlato ma non l'ha mai fatta. Il motivo è ovvio: se ci fosse un'inchiesta vera sarebbe costretto alle dimissioni. E finirebbe in carcere: non scordiamoci che è sotto processo per corruzione. Quindi farà di tutto per evitarla". Ayalon ammette di non fidarsi oggi dei Servizi di sicurezza israeliani. "Mi costa molto dirlo. Io sono stato un generale, e capisco quanto sia dura mandare un comandante sul campo ordinandogli di distruggere e uccidere. Ma ci sono limiti a ciò uno può e deve fare, anche se glielo ordina un primo ministro o un ministro della Difesa: quel limite non lo vedo più".
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Bce pronta ad alzare i tassi, le conseguenze sui mutui: di quanto può aumentare la rata
(Adnkronos) –
Sembra ormai certo che nella riunione di oggi pomeriggio la Bce aumenterà i tassi di interesse di 25 punti base (dal 2,25% al 2,5%) per la seconda volta quest'anno, in risposta all'aumento dell'inflazione. La decisione della Bce sarà annunciata al termine della riunione del Consiglio direttivo a Berlino. La banca centrale pubblicherà inoltre nuove previsioni su inflazione e crescita economica nell'area dell'euro. Uno choc dei prezzi del petrolio, innescato dalla guerra in Iran, ha fatto salire l'inflazione: gli automobilisti ne avvertono l'impatto alle stazioni di servizio, mentre i proprietari di casa devono far fronte a costi più elevati per il gasolio da riscaldamento. E non solo. Anche chi ha un mutuo rischia di pagare di più. Non si intravedono segnali di risoluzione del conflitto nel Golfo. Ad agosto, i prezzi al consumo nell'area dell'euro hanno registrato un aumento del 3,3% rispetto all'anno precedente; si tratta del tasso di inflazione più elevato dal settembre 2023 e di un valore ben superiore all'obiettivo a medio termine del 2% fissato dalla Bce. Secondo l’analisi di Facile.it, la rata di un mutuo variabile standard (126.000 euro in 25 anni) salirebbe in caso aumento dei tassi di circa 17 euro, passando dagli attuali 614 a 631 euro. Da gennaio a oggi la rata è già cresciuta di 36 euro (era pari a 578 euro all’inizio dell’anno) e, se l’aumento della Bce dovesse essere confermato, entro fine 2026 l’incremento complessivo raggiungerà i 53 euro. Con questi valori, nel 2027 i mutuatari con un finanziamento a tasso variabile standard spenderanno oltre 600 euro in più di interessi. ''A causa del perdurare della situazione di crisi in Medio Oriente, i prezzi delle materie prime continuano a crescere, il che sta determinando un aumento significativo dell’inflazione", spiegano gli esperti di Facile.it. "Per queste ragioni il mercato si aspetta che la Banca Centrale Europea intervenga con un nuovo aumento dei tassi nella riunione di oggi''. Le brutte notizie non finiscono qui, perché quello previsto potrebbe non essere l’ultimo intervento sui tassi, tanto è vero che, se si guarda ai futures sugli Euribor, si scopre che il mercato si aspetta almeno un secondo aumento entro la metà del 2027, forse addirittura un terzo prima della chiusura dell’anno. I futures aggiornati alla prima settimana di settembre prevedono che l’indice Euribor a tre mesi, oggi pari al 2,67% e valore di riferimento per i mutui variabili, arriverà entro giugno 2027 al 3,10%. Tradotto in valori assoluti, significa che la rata passerebbe dagli attuali 614 euro a oltre 650 euro. Nei primi otto mesi del 2026, come emerso dall’Osservatorio Facile.it – Mutui.it l’importo medio richiesto è stato pari a 139.599 euro, dato in aumento dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a copertura del 74% del valore dell’immobile oggetto di mutuo (pari, sempre in media, a circa 206mila euro). Cala invece l’età media dei richiedenti, che passa dai 40,5 anni dello scorso anno ai 39 di oggi; limitando l’analisi alle sole richieste di mutuo prima casa, l’età media scende al di sotto dei 37 anni. Diminuisce anche il peso delle surroghe, che passa dal 26% al 17%. Il tasso fisso si conferma quello preferito dagli italiani (93% delle richieste), ma va notato che, rispetto allo scorso anno, la quota di chi ha optato per il variabile è salita dall’1% al 7%, spinta dalle buone condizioni offerte a inizio anno per questo prodotto, che però, negli ultimi mesi, ha visto ridursi il vantaggio economico.
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