ROMA (ITALPRESS) – “Penso che gli aumenti stipendiali che potrebbero essere riconosciuti dai datori di lavoro per i giovani sotto una determinata età, potrebbero avere un trattamento fiscale agevolato, io ricordo il grande successo che ha avuto l’iniziativa del Governo di riconoscere sostanzialmente una tassazione flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali dell’anno scorso”. Così, in collegamento con la festa nazionale dell’Udc in corso a Roma, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, riferendosi alla prossima Legge di bilancio.
“Penso che questo successo possa essere in qualche modo trasferito, con i dovuti accorgimenti, anche sugli eventuali aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani dalle aziende, ci vuole la collaborazione, chiaramente, dei datori di lavoro e la disponibilità da parte dello Stato dell’Amministrazione finanziaria di riconoscere questo tipo agevolazione, ma credo che su questo si possa lavorare. E’ uno dei tanti temi che affronteremo nelle prossime settimane”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Giorgetti “Lavoriamo a fisco agevolato su giovani”
Venezia 83, Barbera: “Ha vinto anche senza Hollywood e con più pubblico”
(Adnkronos) – "Sono felicissimo. E' stata un’edizione che è andata benissimo e che ha avuto quasi l’unanimità dei giudizi positivi rispetto alla selezione e alle proposte che abbiamo messo insieme. Giornalisti, media internazionali e soprattutto il pubblico, che è cresciuto ancora una volta, sembrano essersi trovati d’accordo. Non ho fatto che ricevere complimenti da parte di tutti per la bellezza, la forza e il coraggio della selezione. E i numeri confermano questa percezione: abbiamo raggiunto il record storico di 117.656 biglietti venduti, con un incremento del 14% rispetto al 2025, che già era stato un anno record. Non può che essere un bilancio estremamente positivo, probabilmente il più positivo degli ultimi anni". Così Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, traccia all’Adnkronos il bilancio dell’83esima edizione, all’indomani del verdetto delle giurie. Un’edizione che, secondo il direttore, ha dimostrato di poter crescere anche in assenza di alcuni dei grandi titoli hollywoodiani che negli anni passati avevano catalizzato l’attenzione mediatica e attirato al Lido grandi star. "E' un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti – sottolinea Barbera – perché dimostra che l’interesse per la Mostra non solo rimane forte, ma continua a crescere. E questo vale non soltanto per il pubblico presente al Lido ma anche per quello che segue la Mostra attraverso le piattaforme digitali. Cresce inoltre la presenza della Mostra del Cinema sui social: durante l’edizione 2026, i contenuti pubblicati sui canali ufficiali della Biennale di Venezia – Facebook, X, Instagram, TikTok e YouTube – hanno raggiunto complessivamente 37,3 milioni di visualizzazioni, mentre le interazioni sono state 739.341. Sono numeri che raccontano una Mostra capace di parlare a un pubblico sempre più ampio e di andare oltre i confini del Lido. Il dato delle presenze, insieme alla crescita sulle piattaforme digitali e sui social, ci dice che la Mostra continua ad avere una capacità di attrazione molto forte. È una conferma importante del lavoro fatto e ci permette di guardare al futuro con grande fiducia". E aggiunge: "Così il pubblico non è diminuito in conseguenza dell’assenza di qualche grande titolo hollywoodiano, ma è addirittura aumentato. C’è stata una concentrazione di attenzione da parte un po’ di tutti sui singoli film, compresi quelli meno attrattivi dal punto di vista del glamour, del cast". E' proprio questo, secondo il direttore artistico, uno dei risultati più importanti della Mostra. I grandi titoli americani, spiega Barbera, "facevano da focalizzatore dell’attenzione generale" e in qualche caso rischiavano di mettere "un po’ in ombra" il resto: "la dimensione artistica della selezione, il lavoro di ricerca e quello di valorizzazione del cinema". Quest’anno, invece, quella dinamica è venuta meno. "Per fortuna non è avvertito come una mancanza da nessun punto di vista". Per Barbera si tratta di un risultato "estremamente importante", perché riporta il festival alla sua funzione essenziale: "Valorizzare il lavoro degli autori, degli artisti, far conoscere nuovi registi, far conoscere cinematografie poco frequentate dalla distribuzione commerciale, persino dalle piattaforme, e riuscire a sollecitare l’attenzione di tutti su titoli non scontati e su film magari non facili". Una Mostra, dunque, che secondo il suo direttore ha saputo mettere al centro il cinema e non soltanto il suo contorno mondano. "Un festival non è soltanto o non è prevalentemente una passerella con un po’ di film attaccati", afferma Barbera. È invece "una proposta culturale, artistica, di film importanti che segnano un’intera stagione", all’interno della quale ci sono anche "momenti glamour". Questo, precisa, non significa affatto voler rinunciare alle grandi produzioni americane. "Non voglio dire che dovremmo rinunciare a qualche grosso titolo hollywoodiano, anzi ci auguriamo che Steven Spielberg ritorni", chiarisce. Il punto è trovare un equilibrio tra il richiamo mediatico e la natura stessa del festival. E che il pubblico abbia colto questo cambio di prospettiva, Barbera sostiene di averlo verificato direttamente durante i giorni della Mostra: "L'ho sentito dai commenti, dalle persone che mi hanno fermato per strada, da quelli che mi hanno fatto i complimenti per la selezione e per la qualità dei film di quest’anno". Il bilancio, dunque, è quello di una Mostra che non ha subito il contraccolpo temuto dalla minore presenza hollywoodiana, ma che ha visto aumentare l’attenzione sulla propria proposta culturale e artistica. "Nessuno ha avvertito una mancanza", dice Barbera. "Tutti hanno avvertito invece il peso di una proposta culturale e artistica che si è imposta forse più che in passato". In questo quadro si inserisce anche una delle scelte più discusse e politicamente sensibili dell’edizione: l’ammissione in concorso di 'Naza', il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor dedicato al sistema di attacco israeliano nella Striscia di Gaza e alle conseguenze sui civili. Il film di Yuval Abraham e Rachel Szor ha ricevuto il Premio speciale della giuria ed ha conquistato il pubblico del Lido con ben 25 minuti di applausi al termine della prima proiezione, un record assoluto alla Mostra. Una scelta che Barbera rivendica senza esitazioni. "Non mettere 'Naza' in concorso sarebbe stato ingiusto, sarebbe stato sbagliato. Credo, anche, un atto di codardia", afferma. "Non ho avuto dubbi. Innanzitutto perché è cinema vero, non si tratta di interviste tv mascherate, poi perché viviamo in una situazione mondiale catastrofica e di fronte a certi eventi è difficile restare neutri". "Se arriva un film così, con testimonianze forti, cinematograficamente rilevante, io lo metto in concorso", prosegue. "Non ammetterlo sarebbe stato ingiusto, sbagliato e, credo, anche un atto di codardia. Uno sfuggire alla responsabilità di una scelta doverosa". Una decisione che, inevitabilmente, esponeva la Mostra al rischio delle polemiche. "Ovviamente", riconosce Barbera, spiegando che il rischio era anche quello "di sottoporlo a una giuria che deve decidere tra quel film e il resto del cinema" oppure "di fare una scelta giudicata di parte, come qualcuno ha detto, e non lo è". Il documentario ha infatti acceso un forte dibattito, anche sul web. Quanto alle contestazioni sulla veridicità delle testimonianze, Barbera osserva: "L’esercito israeliano ha detto che sono testimonianze anonime e false, è l’unica cosa che possono dire. È una difesa scontata, possono solo negare la verità". Quanto al verdetto dell’83esima edizione, Barbera sottolinea le difficoltà incontrate dalla giuria nella scelta dei film da premiare: "La giuria ha avuto grande difficoltà a scegliere i film da premiare, perché moltissimi meritavano un riconoscimento. Dover scartare dal palmarès finale film assolutamente meritevoli è stato un esercizio tutt’altro che facile". Il fatto che alcune opere molto apprezzate dalla critica e dal pubblico siano rimaste fuori dal palmarès, dunque, non viene letto dal direttore come un giudizio negativo sulla selezione. Al contrario, secondo Barbera, la difficoltà della giuria "testimonia proprio la ricchezza del programma". Un capitolo a parte riguarda la presenza italiana. Quest’anno Barbera aveva scelto di portare cinque film italiani in concorso, una presenza particolarmente significativa. "Rispetto agli anni scorsi, mi è sembrata una selezione più articolata, più riuscita, con film migliori del solito, capaci di uscire dai sentieri solitamente battuti. Poi, l’accoglienza della giuria è un altro discorso". "La selezione italiana quest’anno era molto forte, l’ho detto più volte e lo ribadisco anche in chiusura", aggiunge. "Tant’è vero che numerosi film italiani hanno vinto premi nelle sezioni collaterali: Orizzonti, Settimana degli Autori, Settimana della Critica e così via". I film italiani, sottolinea Barbera, "sono stati accolti benissimo, nella maggior parte dei casi, sia dalla stampa sia, ancora di più, dal pubblico. Hanno fatto una bella figura, si sono confrontati con autori, cineasti e film di altissimo livello. La giuria non è riuscita, attraverso i premi, a riconoscere la qualità dei film italiani. Ma sono film che andranno bene, mi auguro, in sala e che avranno la capacità di viaggiare all’estero: tutti sono stati venduti e sono opere che assolutamente meritano". Barbera guarda con favore anche ai riconoscimenti arrivati dalle sezioni collaterali. Alla Settimana della Critica e alle Giornate degli Autori, ricorda, sono stati premiati due titoli italiani, "Prima della guerra" di Tommaso Usberti e "Balcanica" di Nicola Sorcinelli. "Mi sembra molto positivo, anche perché si tratta di autori giovani, è un segnale significativo". La valorizzazione del cinema italiano passa anche dalle sezioni collaterali, che spesso, osserva Barbera, sono il luogo in cui possono emergere le sorprese più interessanti. Infine, il tema dei grandi conflitti internazionali, della politica, dell'attualità con le sue crisi- Ucraina, Russia e Gaza sono entrati con forza nel dibattito della Mostra, non soltanto attraverso "Naza", ma più in generale attraverso uno sguardo cinematografico rivolto alle grandi tragedie contemporanee. "Era inevitabile", sostiene Barbera. "E' il cinema contemporaneo, è il cinema di oggi, che ha un’attenzione particolare nei confronti delle grandi tragedie e dei grandi problemi che stiamo vivendo". "Non poteva che essere così", conclude Alberto Barbera. Anche "questo atteggiamento comune da parte della maggior parte dei cineasti di oggi" si è riflesso nella selezione e, secondo Barbera, "nella premiazione finale". (di Paolo Martini)
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Cantagiro 2026, Sarfè si aggiudica il primo posto
(Adnkronos) – Si è conclusa a Senigallia l'edizione 2026 del Cantagiro. La serata finale, andata in scena sabato 12 settembre in una Piazza Roma gremita di gente, ha visto salire sul gradino più alto del podio il cantautore Sarfè (Lombardia), che ha conquistato la giuria con il suo brano inedito. Il secondo posto è andato a Mayra Mannarino (Calabria), mentre al terzo posto si è classificata Sara I (Emilia-Romagna). Nel corso della serata sono stati assegnati anche premi speciali e riconoscimenti della critica e dei partner: Premio Cantagiuria: Sarfè; Premio Little Tony: Antonix; Premio Emozione Elvino Echeoni: Lilian De Paolis; Premio 2duerighe: Asia; Premio Mio: Benedetta Tinè; Premio Musica Live: Nicola Squillace; Premio Radio Italia Anni 60: Carlotta Grillo; Premio Il Resto del Carlino / Quotidiano Nazionale: Caterina Arcuri; Premio Nuovo Imaie: Miele; Premio Sergio Bardotti: Caterina Arcuri. La conduzione della finalissima è stata affidata a Marco Zingaretti, volto ormai consolidato della manifestazione, con la regia curata da Giulia Carla De Carlo. Grande soddisfazione è stata espressa dal patron Enzo De Carlo per la qualità delle proposte musicali e per la risposta del pubblico, che rinnova il legame tra la città di Senigallia e la storica kermesse canora. Nato nel 1962 e rilanciato nel 2005, Il Cantagiro continua a rappresentare uno spazio di formazione e visibilità per la scena indipendente ed emergente (un percorso intrapreso negli anni anche da voci come Elena D'Elia, ospite della finale insieme ad Antonio Mezzancella, e nel cast dell’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi).
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Emma Bonino, camera ardente in Campidoglio: lunga fila in piazza per ultimo saluto
(Adnkronos) – Una bandiera dell’Europa sul feretro di Emma Bonino in Campidoglio dove, nella Sala delle Protomoteca, è stata allestita la camera ardente della storica leader radicale per le giornate di oggi e domani. Ad accogliere il feretro il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il fratello di Bonino Giovanni e la sorella Domenica, i leader di +Europa Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova. In piazza già una lunga di persone per l’ultimo saluto a Bonino.
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Sant’Anna di Vinadio, donna dispersa ritrovata viva dopo cinque giorni in montagna
(Adnkronos) –
Una donna dispersa nella zona di Sant’Anna di Vinadio è stata ritrovata viva dopo cinque giorni passati all'addiaccio. La settantenne è stata individuata lungo il versante tra il Passo di Tesina e i Bagni di Vinadio da una squadra mista del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. La donna era scomparsa dopo essere partita per un’escursione nella zona dei laghi di Sant’Anna. Per cinque giorni, soccorritori e forze dell’ordine hanno battuto senza sosta un territorio particolarmente complesso, utilizzando elicotteri, droni, unità cinofile e speleosub. La svolta è arrivata quando la squadra mista ha individuato la donna lungo il versante. Era viva e cosciente, ma fortemente provata dopo aver trascorso cinque giorni e cinque notti in montagna. Sul posto è intervenuto il servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, che ha provveduto al recupero e al trasferimento della donna in ospedale per le necessarie cure. Le ricerche hanno visto impegnati il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, oltre al servizio regionale di elisoccorso. Un imponente dispiegamento di uomini e mezzi che ha permesso di controllare anche le aree più difficili da raggiungere. Per giorni le squadre hanno continuato a cercare senza mai interrompere le operazioni. La complessità del territorio montano e il passare delle ore non hanno fermato i soccorritori, che hanno continuato a mantenere aperta la possibilità di trovare la donna ancora in vita. Una ricerca lunga e difficile che si è conclusa nel migliore dei modi, che testimonia ancora una volta l'importanza della collaborazione tra le diverse forze impegnate nelle operazioni di soccorso.
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Manovra, Giorgetti: “A studio taglio tasse giovani, penso a flat tax 5% su aumenti stipendio”
(Adnkronos) – Aumenti di stipendio per i giovani con una possibile agevolazione fiscale: è l’idea lanciata dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in vista della prossima legge di bilancio. L’obiettivo è favorire la crescita delle retribuzioni degli under una determinata età attraverso una tassazione più favorevole sugli aumenti riconosciuti dalle aziende. "L'idea che ho messo sul tavolo" per i giovani, è che "gli aumenti stipendiali che potrebbero essere riconosciuti dai datori di lavoro per i giovani sotto una determinata età potrebbero avere un trattamento fiscale agevolato. Ricordo il grande successo che ha avuto l’iniziativa del governo, l’anno scorso, di riconoscere una tassazione flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali. Penso che questo successo possa essere trasferito, con i dovuti accorgimenti, anche su gli eventuali aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani nelle aziende", afferma Giorgetti, intervenendo alla festa dell'Udc in videocollegamento. "Sono tutte idee devono essere discusse nella coalizione di governo" e "ci vuole cooperazione datori lavoro e la disponibilità dello Stato a riconoscere questo tipo di agevolazioni", aggiunge il ministro. Giorgetti spiega che "ci approcciamo all’ultima legge di bilancio, forse, con grande spirito di responsabilità ma anche con la consapevolezza che dobbiamo, in un contesto così difficile, cercare di aiutare e promuovere lo sviluppo e andare in contro alle classi sociali e ceti che fino a questo momento non hanno avuto l’attenzione che meritavano". "Dobbiamo fare anche una specie di inventario di tutte le misure che abbiamo adottato, come le abbiamo adottate, i limiti di reddito e come questi incidono, perché c’è il rischio di duplicare delle misure per determinate classi di reddito ed escludere totalmente le altre", sottolinea il ministro. "Noi abbiamo intenzione di continuare nella direzione di intervenire in modo selettivo e il più possibile equo e, tra virgolette, intelligente per quanto riguarda la riduzione della pressione fiscale su determinate categorie: il ceto medio non è importante solo in termini economici ma anche politici perché sappiamo perfettamente che quando le società fanno aumentare i gap inevitabilmente genera tensioni sociali e politiche". Per il ministro "dobbiamo continuare a promuovere lo spirito imprenditoriale, strettamente collegato con la dimensione dell’investimento. Un imprenditore esiste nella misura in cui è coinvolto dalla dimensione aziendale, continua a crederci e investire nel lungo periodo". "Per promuovere la dimensione degli investimenti abbiamo spinto molto su due dimensioni: iper ammortamento, misura semplice, diretta che riguarda determinate tipologie di investimenti", e che ha dimostrato di riscuotere "interesse perché, avendo continuità nel corso del tempo, garantisce questo tipo di sicurezza rispetto alle decisioni imprenditoriali". L'altra dimensione è la zes: "I risultati ha dimostrano che il sud in qualche modo si è rimesso in moto". Parlando del recente aumento dei tassi d’interesse della Bce, proprio per contrastare inflazione e l'aumento dei prezzi, Giorgetti spiega che "in realtà di traduce per chi è indebitato, sia famiglie che imprese e anche per lo Stato, in maggiori oneri. In questi momenti in cui i tassi d’interesse aumentano si capisce quanto sia importante tenere sotto controllo il debito, avere la possibilità di riuscire a collocarlo e quindi avere la fiducia dei mercati e dei risparmiatori".
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Incidente stradale per Daniel Maldini a Milano, sei feriti in scontro tra auto
(Adnkronos) –
Sei persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto a Milano e che ha coinvolto anche Daniel Maldini, attaccante del Cagliari e figlio dell'ex capitano del Milan Paolo. Il 24enne era reduce dal match vinto 2-1 sul campo dell'Atalanta a Bergamo. Nella sfida, il figlio d'arte ha firmato il gol decisivo su calcio di rigore. Maldini, a quanto apprende l'AdnKronos, sta bene ed è già a casa dopo gli accertamenti sanitari. Secondo la ricostruzione, un veicolo che percorreva via Caracciolo in direzione di via Mac Mahon si è scontrato con l'auto condotta da Maldini, proveniente da piazza Caneva e in transito in via Tolentino. All'intersezione, non regolato da semaforo, il veicolo guidato dal calciatore avrebbe impegnato l'incrocio senza concedere la precedenza ai mezzi provenienti da sinistra.
L'impatto è avvenuto tra la parte anteriore destra del primo veicolo e la parte anteriore sinistra dell'auto di Maldini. A seguito dello scontro, la prima vettura è stata proiettata contro una terza auto regolarmente parcheggiata negli spazi riservati ai residenti lungo via Caracciolo. Il bilancio è di sei feriti, tutti soccorsi in codice giallo e trasportati negli ospedali Policlinico, San Carlo e Fatebenefratelli. Sono stati inoltre richieste le verifiche sanitarie previste dagli articoli 186 e 187 del Codice della strada. Le autorità stanno effettuando gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente.
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Houthi, Tajani: “Situazione complicata, i nostri militari in sicurezza”
(Adnkronos) – "Ci sono normali misure di sicurezza che vengono adottate per far sì che i nostri militari siano garantiti. Certamente sappiamo che è una situazione complicata, ci auguriamo che si possa trovare alla fine un accordo". Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, risponde così all'Adnkronos, a margine della giornata conclusiva di Azzurra Libertà, la festa dei giovani di Forza Italia a Montesilvano, sull'allarme per i militari italiani che operano con la missione Task Force Arabia in Arabia Saudita dopo gli attacchi missilistici degli Houthi. "Abbiamo condannato gli attacchi degli Houthi all'Arabia Saudita e ci auguriamo che la situazione possa cambiare. Bisogna lavorare per costruire un nuovo processo e continuare a difendere con la missione Aspides le nostre navi mercantili che passano nel Mar Rosso", aggiunge Tajani. La presenza di soldati italiani in Arabia Saudita, evidenzia Tajani, non è una 'sorpresa'. "Ma sono tutti informati…e non è una missione in Arabia ma è stato fatto uno spostamento di truppe che stavano in Kuwait e per metterli in sicurezza sono stati spostati in Arabia Saudita. Le polemiche strumentali non servono a nulla, il Parlamento è stato sempre informato, io sono andato oltre 100 volte in Parlamento, altrettanto il ministro Crosetto. Le polemiche non servono…", aggiunge il ministro. "Sento anche polemiche – continua – sul fatto che noi non difendiamo la diplomazia ma il partito che lo dice è lo stesso che ha voluto far fare l'alto rappresentante presso l'Unione Europea un non diplomatico, figuriamoci. L'opposizione deve fare il suo gioco ma si deve essere anche seri", ha concluso.
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Camera ardente Bonino, il feretro della leader radicale arriva in Campidoglio
ROMA (ITALPRESS) – E’ stata aperta, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, la camera ardente di Emma Bonino, scomparsa venerdì scorso all’età di 78 anni. Numerose le presenze istituzionali e politiche per rendere omaggio alla storica esponente radicale. Tra i primi ad arrivare il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il segretario di +Europa Riccardo Magi, Matteo Hallissey e i familiari di Bonino.
Emma Bonino, storica esponente del Partito Radicale, parlamentare italiana ed europea e più volte componente del Governo, è stata per decenni una delle figure di riferimento della politica italiana e delle battaglie per i diritti civili e le libertà individuali. Europeista convinta, ha ricoperto anche l’incarico di ministro degli Esteri nel Governo Letta.
Sul feretro è stata deposta la bandiera dell’Unione europea, simbolo particolarmente significativo per una delle principali figure dell’europeismo italiano. La scelta si inserisce anche nel rispetto delle disposizioni del Cerimoniale di Stato, che riservano l’utilizzo della bandiera nazionale a copertura del feretro a specifiche categorie previste dalla normativa. La camera ardente resterà aperta al pubblico oggi, fino alle 19, e domani, dalle 10 alle 19, per consentire a cittadini, esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni di rendere l’ultimo saluto a Bonino. Le esequie di Stato in forma laica, con commemorazione ufficiale, si terranno martedì 15 settembre alle 12.30, sempre nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.
– foto xu1 Italpress –
(ITALPRESS).
Sofia Goggia, nessun trauma in allenamento: esami nei prossimi giorni
(Adnkronos) – “Nessun trauma e nessun incidente per Sofia Goggia in allenamento”. Come apprende l’Adnkronos da fonti dello sci alpino, la campionessa azzurra è rientrata in anticipo dall’Argentina, dove stava svolgendo parte della preparazione con le compagne di squadra, per un malessere legato a una fase generale di affaticamento, che andrà approfondito nei prossimi giorni con tutti gli accertamenti del caso. Per la sciatrice bergamasca, bronzo in discesa alle ultime Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, l’obiettivo sarà ora recuperare al meglio, senza correre rischi verso il primo appuntamento della stagione a Soelden, in Coppa del Mondo.
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)