(Adnkronos) – "Gli Houthi hanno preso un pezzo significativo di fascia costiera e di fatto oggi hanno potenziato notevolmente la loro capacità di interdizione sullo stretto di Bab el-Mandeb. I sauditi negli ultimi due giorni stanno conducendo diversi attacchi aerei sulle aree occupate dagli Houthi. Certo, la situazione in Yemen non è buona e, in risposta agli attacchi aerei sauditi, gli Houthi colpiscono in territorio saudita con missili balistici, droni. E nel mirino c'è anche la base di Taif, dove c'è una parte del contingente italiano della Task force Arabia". A fare un'analisi dello scontro in atto tra Houthi e Arabia Saudita è all'Adnkronos Pietro Batacchi, direttore di Rid, Rivista Italiana Difesa. "In questo momento l'Arabia Saudita è nel mirino degli Houthi. Abbiamo visto gli attacchi all'oleodotto che porta il petrolio nel Mar Rosso, le cui attività sono state bloccate, non si sa per quanto. I sauditi hanno accusato le milizie irachene filo iraniane però ancora non è certo. E' chiaro che l'Arabia Saudita in questo momento si trova un po' nel mezzo a questa tenaglia tra le milizie filo iraniane in Iraq, lo stesso Iran e gli Houthi, con cui di fatto la conflittualità è ripresa. C'è da mettere in conto che l'Arabia Saudita deve fronteggiare una minaccia che è anche significativa, perché gli Houthi hanno dimostrato di avere capacità missilistiche". Per quanto riguarda il nostro contingente di base in Arabia Saudita, Batacchi spiega: "Personalmente non mi preoccuperei, anche perché si è lì a fare una missione per rassicurare e proteggere un nostro partner. Le missioni a zero rischi oggi non esistono più. Questo penso sia il punto fondamentale, altrimenti si resta a casa. Bisogna mettere in conto che quando si va a fare una missione in un teatro operativo come quello, ci sono dei rischi. Non dimentichiamoci che eravamo in Kuwait, quando i missili e i droni iraniani hanno distrutto un nostro drone Reaper sotto un hangar: i rischi ci sono. L'Italia è impegnata oggi in un teatro di conflitto, proteggendo e dando una garanzia militare a un proprio partner. D'altronde, non si può pensare di mantenere un rapporto con gli Stati arabi, per cui prendiamo petrolio e gas, gli vendiamo armi e finisce lì. L'Arabia Saudita è un nostro partner, un alleato. In caso di minaccia, qualcuno bisogna che li protegga, specie in un momento in cui gli americani, anche con loro, si stanno dimostrando 'freddini'. Siamo lì a fare quello che un paese come l'Italia deve fare, garantire la sicurezza di un nostro prezioso partner. E' inutile fare queste partnership strategiche se poi al momento del bisogno ci si dilegua". E ancora: "La base di Taif è stata oggetto di attacchi con droni e missili degli Houthi, è noto – conclude Batacchi – Ma si tratta di basi protette da sistemi contraerei, sistemi antimissile e altro. Se ci si ritirasse in questo momento, non faremmo certo una bella figura. Il mio auspicio, e credo che sia l'idea del Governo nella sua interezza, è quello di rimanere lì a rendere concreta la nostra garanzia politico-militare rispetto a un nostro partner qual è l'Arabia Saudita".
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Batacchi (Rid): “Base Taif in Arabia nel mirino Houthi ma giusto che contingente italiano rimanga a operare”
Ranucci, inquirenti al lavoro su dichiarazioni e documenti ex compagna di Lavitola
(Adnkronos) – Sono al vaglio degli inquirenti le dichiarazioni e la documentazione portata sabato ai magistrati da Natalia Potenza, l'ex compagna italo-argentina di Valter Lavitola, reo confesso di essere il mandante dell’attentato dello scorso ottobre davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci. Nel corso dell’audizione di sabato davanti al pm di Roma titolare del fascicolo Edoardo De Santis e ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati, la donna, che gestisce il bistrot Cefalù a Monteverde, ha ribadito che non sapeva nulla dell’ordigno. L’ex compagna di Lavitola inoltre avrebbe ricostruito gli affari dell’ex compagno, mettendo a disposizione degli inquirenti una voluminosa documentazione, anche fiscale, e avrebbe anche parlato del rapporto tra l’ex editore e Ranucci. Sul filone finanziario degli affari di Lavitola sono in corso accertamenti ma non è stato avviato alcun nuovo fascicolo con l’ipotesi di riciclaggio come invece scritto da alcuni organi di stampa.
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Il Cagliari chiarisce il caso Maldini: “Test tossicologici negativi”
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Il Cagliari calcio, dopo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore sull’incidente stradale nella notte tra sabato e domenica a Milano, in cui è rimasto coinvolto l'attaccante Daniel Maldini, ha chiarito la posizione del giocatore che è stato sottoposto a controlli tossicologici che hanno dato esito negativo e sarà regolarmente presente alla ripresa degli allenamenti. "Il calciatore Daniel Maldini, a seguito delle notizie emerse a mezzo stampa nelle ultime ore, è stato sottoposto a controlli tossicologici. Tutti i test effettuati hanno dato esito negativo. Il calciatore sarà regolarmente presente in gruppo oggi pomeriggio alla ripresa degli allenamenti in vista dei prossimi impegni della squadra", fa sapere il club sardo.
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Casa, compravendite, energia e sicurezza: 13 geometri protagonisti della nuova stagione di ‘Casa a prima vista’
(Adnkronos) – Compravendite immobiliari, efficientamento energetico, accessibilità, valorizzazione e gestione del patrimonio immobiliare, condominio, sicurezza degli edifici, pratiche edilizie. Le parole chiave della professione del geometra sono anche e saranno sempre più ingredienti base di “Casa a prima vista”, il più famoso format televisivo italiano sulla casa. Dopo il percorso avviato nel 2024 con la campagna nazionale "Il Geometra è di casa", Cassa Geometri, Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e Fondazione Geometri Italiani annunciano il rinnovo e l'ampliamento della collaborazione con Real Time, che accompagnerà il programma fino alla fine del 2027. Cresce il numero di geometri coinvolti: inizialmente tre, poi sei, nella terza edizione ci saranno 13 geometri/attori liberi professionisti provenienti da tutta Italia, selezionati da Consiglio e Cassa Geometri in collaborazione con i Collegi territoriali, chiamati a rappresentare la varietà di competenze e specializzazioni che caratterizzano la categoria. La loro presenza in Casa a prima vista non si limiterà agli spot televisivi. Accanto ai contenuti pubblicitari, i professionisti saranno protagonisti di format editoriali pensati per rispondere ai dubbi più frequenti dei cittadini, offrendo consigli pratici e informazioni utili su temi che riguardano da vicino la vita delle famiglie: compravendite immobiliari, sicurezza degli edifici, accessibilità, efficientamento energetico, pratiche condominiali e gestione del patrimonio immobiliare. Complessivamente saranno realizzati oltre cinquanta contenuti video distribuiti durante le stagioni del programma previste tra il 2026 e il 2027, affiancati da approfondimenti digitali e da uno spazio web dedicato per aiutare i cittadini a orientarsi nelle principali questioni legate alla casa. Diego Buono, presidente di Cassa Geometri e della Fondazione Geometri Italiani, e Paolo Biscaro, presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, dichiarano: “Il Geometra è di casa cresce e si evolve con l’intento di rendere sempre più riconoscibile il ruolo del geometra e il valore che questa professione esprime nella vita quotidiana delle persone. Attraverso un linguaggio immediato e vicino al pubblico, vogliamo raccontare come le nostre competenze accompagnano i cittadini e le famiglie in molte delle scelte legate alla casa, alla sicurezza, all’efficienza energetica e alla gestione del patrimonio immobiliare. In questa nuova edizione saranno 13 i professionisti coinvolti, geometri realmente attivi sul territorio, chiamati a portare davanti al grande pubblico esperienze, competenze e sensibilità diverse. La loro presenza ci consente di restituire un’immagine autentica e contemporanea della categoria, mostrando concretamente quanto il geometra sappia coniugare preparazione tecnica, conoscenza del territorio e capacità di rispondere ai bisogni delle persone. È questo il valore che il progetto vuole portare sempre più all’attenzione del grande pubblico”.
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Incidente in laguna a Venezia, proseguono le ricerche di Gabriella dispersa nel Canale Tessera: elicottero sorvola zona
(Adnkronos) – Proseguono nel Canale
Tessera, a Venezia, le ricerche di Gabriella Querino, la donna di 26 anni dispersa nell'incidente nautico avvenuto tra un barchino e un taxi. Della donna ancora nessuna traccia. Intanto ieri è stata dichiarata la morte del marito della 26enne, Sean Michieli, pescatore di vongole di 25 anni di Burano, ricoverato all'ospedale dell'Angelo di Mestre dopo il drammatico incidente. Gli accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri. Al lavoro i sommozzatori dei vigili del fuoco anche con un'imbarcazione, dal comando di Padova, dotata di ecoscandaglio. La zona viene sorvolata dall'elicottero Drago del reparto volo di Venezia. Stando a quanto aveva riferito ieri l'ex governatore del Veneto, Luca Zaia, sui propri canali social, Gabriella e Sean erano sposati da soli tre mesi e aspettavano il loro primo figlio.
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Barilla, lo stabilimento di Rubbiano Sughi celebra i suoi 15 anni
(Adnkronos) – Lo stabilimento Barilla di Rubbiano Sughi, inaugurato nel 2012, ha celebrato i suoi quindici anni aprendo le porte del sito produttivo alle "proprie persone e alle loro famiglie". Un momento pensato per condividere un traguardo che appartiene a tutta la comunità dello stabilimento e per raccontare un luogo che, oltre a impianti e tecnologie, è fatto di competenze, relazioni e storie. Quello di Rubbiano è un percorso iniziato molto prima di questi 15 anni. È qui che nel 1965 Barilla aveva aperto il suo primo stabilimento fuori dalla città di Parma destinato alla produzione di un bene diverso dalla pasta, con la produzione di fette biscottate e grissini Mulino Bianco. Nel 2012, quasi cinquant’anni dopo, il sito ha accolto una nuova sfida industriale con la nascita dello stabilimento dedicato a sughi e pesti. All'apertura, contava 120 dipendenti e due linee produttive, con una capacità di circa 35.000 tonnellate di sughi all’anno. Da allora, lo stabilimento ha conosciuto una crescita costante: oggi Rubbiano è arrivato a contare oltre 400 dipendenti, con 136 ingredienti lavorati e combinati in 44 ricette. Nel 2024 è entrata in funzione la quinta linea produttiva che ha consentito di aumentare la capacità dello stabilimento di circa 15.000-18.000 tonnellate di sughi all’anno, portando Rubbiano verso una capacità complessiva di circa 120.000 tonnellate annue, quasi cinque volte quella con cui lo stabilimento era stato inaugurato nel 2012. “Sono entrata a Rubbiano cinque anni fa, iniziando dalla cucina, e in questi anni ho avuto l’opportunità di crescere passando dal confezionamento al controllo qualità fino al ruolo di conduttore di confezione – racconta Ilaria Bertola, conduttrice di confezione di Rubbiano Sughi – Mi sento fortunata perché Barilla ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di crescere insieme allo stabilimento. Per me è una famiglia, un gruppo di persone che lavora bene insieme, e mi piacerebbe continuare a farne parte anche in futuro". Dietro ogni vasetto di sugo o pesto prodotto a Rubbiano c’è un processo industriale nel quale qualità e sicurezza alimentare rappresentano priorità fondamentali, dalla scelta delle materie prime alla lavorazione, fino al prodotto che arriva sulle tavole dei consumatori. Lo stabilimento produce per il mercato italiano e per i mercati di tutto il mondo e oggi la sua produzione si divide indicativamente tra il 60% di sughi a base rossa, con il pomodoro protagonista, e il 40% di pesti. Un portafoglio ampio che comprende 44 ricette, realizzate a partire da 136 ingredienti, ciascuno valorizzato e lavorato nel rispetto degli elevati standard Barilla di qualità, igiene e sicurezza alimentare. Ogni giorno a Rubbiano vengono grattugiate circa 100 forme di Parmigiano Reggiano, per un totale di circa 30.000 forme all’anno, a testimonianza della scala produttiva dello stabilimento e, allo stesso tempo, della cura dedicata alle materie prime che entrano nelle ricette. L’attenzione alla qualità delle materie prime si accompagna a un percorso di innovazione continua. Nel 2020 Barilla ha definito la propria Carta del Basilico, con l’obiettivo di promuovere pratiche agricole sostenibili, tutelare la biodiversità e la salute del suolo e valorizzare le comunità agricole. Il basilico destinato ai pesti e ai sughi Barilla proviene da agricoltura sostenibile nel rispetto dei criteri previsti dal sistema di certificazione ISCC PLUS.
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Sinner iscritto all’Atp di Vienna, l’annuncio del torneo
(Adnkronos) –
Il numero uno del mondo Jannik Sinner è iscritto al torneo Atp 500 di Vienna, in programma dal 24 ottobre al 1° di novembre. Lo hanno annunciato gli organizzatori dell'Erste Bank Open, di cui il numero 1 del mondo è campione in carica. "Il campione in carica Jannik Sinner torna agli Erste Bank Open. Jannik Sinner scenderà in campo agli Erste Bank Open 2026! Dal 24 ottobre al 1° novembre, il numero uno del mondo cercherà di bissare alla Wiener Stadthalle il trionfo dell'anno precedente. Sarebbe il suo terzo titolo nelle ultime tre partecipazioni al torneo di Vienna", scrive il torneo di Vienna. Il numero 1 del mondo guida l'entry-list insieme a campioni del calibro di Alexander Zverev, Daniil Medvedev, e gli altri italiani Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti. Anche nel 2026 potrebbe quindi ripetersi la sfida con Zverev, che dopo il successo al Roland Garros di giugno ha conquistato anche gli Us Open. Presenti anche il beniamino del pubblico Frances Tiafoe a cui si aggiungono, tra gli altri, Learner Tien, Jakub Mensík, Brandon Nakashima e Tommy Paul . Già prima della chiusura ufficiale delle iscrizioni, fissata per il 30 settembre, si delinea dunque un parterre di altissimo livello. Ma innanzitutto l'attenzione si rivolge al detentore del titolo: riuscirà Sinner, dopo il 2023 e il 2025, a conquistare il trofeo anche alla sua terza partecipazione consecutiva a Vienna?
L'ingresso in entry-list ovviamente non significa automaticamente la partecipazione ma il "legame tra Sinner e gli Erste Bank Open è di lunga data. Nel 2019, l'italiano arrivò a Vienna da numero 119 del mondo grazie a una wild card; nel 2020 ricevette un nuovo invito dal direttore del torneo, Herwig Straka. Nel frattempo, è diventato una delle più grandi stelle del tennis mondiale, vincendo il torneo nel 2023 e nel 2025", si legge ancora sul sito del torneo. "Il suo trionfo più recente è ancora ben impresso nella memoria dei tifosi: nella finale dell'anno scorso, Sinner ha avuto la meglio su Alexander Zverev al termine di tre set di altissimo livello. In quell'occasione, ha espresso parole di grande affetto per il torneo: "Vienna è un torneo molto speciale per me e amo anche la città. Qui mi hanno sempre trattato benissimo. Se devo giocare un torneo in questa settimana, scelgo Vienna".
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Papa Leone, stop al Motu proprio di Bergoglio che decurtava salario ai cardinali
(Adnkronos) – Papa Leone ha revocato il Motu proprio del 2021 di papa Francesco che, a causa dell’emergenza dettata allora dalla pandemia di Covid-19, decurtava il salario di porporati, capi e segretari dei Dicasteri, chierici o religiosi. “A decorrere dal 1° settembre 2026, la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio Un futuro sostenibile, del 23 marzo 2021, è abrogata, facendo tuttavia salvi, in via definitiva, gli effetti prodotti nel periodo della sua vigenza, ivi compresi gli effetti prodotti dalla sospensione della maturazione degli scatti biennali di anzianità di cui all’art. 5, che rimane definitivamente acquisita”, ha stabilito Leone nel documento reso noto nel giorno del 71esimo compleanno.
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Esce dal rifugio per fare una foto, escursionista precipita e muore nel Bellunese
(Adnkronos) – Un escursionista di 43 anni è morto, scivolando in un canale, sotto al Rifugio Coldai nel Bellunese. E' accaduto nella notte e a lanciare l'allarme sono stati i compagni preoccupati perché l'uomo, uscito a fare foto verso la mezzanotte, non era rientrato e il cellulare squillava senza risposta. A quel punto sono partite le ricerche ed è stato richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati il Soccorso alpino della Val di Zoldo, i vigili del fuoco e i carabinieri. I soccorritori hanno raggiunto la zona partendo da Malga Pioda e hanno proseguito a piedi verso il Rifugio Coldai. Il corpo del 43enne della Repubblica Ceca è stato individuato a circa 2.000 metri di quota, un centinaio di metri sotto il rifugio. I soccorritori hanno utilizzato anche un cannocchiale per la visione notturna per individuare la posizione dell’escursionista. Una volta raggiunto il punto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio, l'uomo potrebbe essersi sporto dallo spiazzo nei pressi del bivacco per scattare una fotografia, perdendo l’equilibrio e precipitando nel canale sottostante. I soccorritori sono rimasti sul posto durante la notte. Con le prime luci dell’alba è intervenuto l’elicottero Falco 2, che ha recuperato la salma e l’ha trasportata a Palafavera. Il Rifugio Coldai si trova a 2.135 metri di quota, nel gruppo del Civetta, nel territorio di Val di Zoldo.
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‘Il mio nuovo mondo’, alla Mostra del cinema docufilm su patologie respiratorie e rare
(Adnkronos) – È stato presentato l’11 settembre al Lido di Venezia, in occasione della 83.esima Mostra internazionale d’arte cinematografica e della rassegna ‘Venezia26’ di Giffoni Innovation Hub, ‘Il mio nuovo mondo’, il docufilm scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato e prodotto da Telomero Produzioni con il contributo non condizionante di Chiesi Italia. Articolato in 6 capitoli e accompagnato dalla voce narrante dell’attrice Roberta Garzia – riferisce una nota – il docufilm intreccia le esperienze di persone che convivono con broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma grave, malattia di Fabry ed epidermolisi bollosa. Alle loro testimonianze, si affiancano quelle di caregiver, clinici e associazioni pazienti, restituendo un racconto corale centrato sulla persona, sui legami e sul percorso di cura. Alla proiezione è seguita una tavola rotonda articolata in 2 panel dedicati alle patologie respiratorie e alle malattie rare, con la partecipazione di clinici e rappresentanti delle associazioni pazienti. Il confronto, a cui ha contribuito con un intervento Raffaello Innocenti, Ceo & Managing Director di Chiesi Italia, ha approfondito il valore del racconto come strumento per rendere più visibile il vissuto delle persone e rafforzare il dialogo tra pazienti, caregiver, clinici e associazioni, favorendo una maggiore comprensione dell’esperienza di malattia. Dopo la presentazione istituzionale alla Camera dei deputati nell'autunno dello scorso anno – continua la nota – ‘Il mio nuovo mondo’ arriva alla Mostra di Venezia, confermando come il linguaggio del cinema possa contribuire a coinvolgere il grande pubblico sui temi della malattia, della cura e dell'inclusione. L’iniziativa si inserisce nel percorso con cui Chiesi Italia promuove una cultura della salute fondata sull’ascolto e sulla collaborazione tra gli attori del sistema salute, riconoscendo il valore delle esperienze dei pazienti e delle loro famiglie come parte integrante della cura. “Il mio nuovo mondo nasce dalla volontà di dare voce al vissuto delle persone che convivono con patologie respiratorie e rare, mettendo al centro la loro esperienza quotidiana – afferma Innocenti – Per Chiesi Italia sostenere questo progetto significa contribuire a una cultura della cura che va oltre la dimensione clinica, valorizzando ascolto, relazione e collaborazione tra tutti gli attori del sistema salute. Iniziative come questa dimostrano come il racconto possa diventare una leva concreta per accrescere consapevolezza, contrastare lo stigma e favorire una maggiore comprensione del vissuto delle persone”. “Nella pratica clinica incontriamo persone prima ancora che patologie. Il docufilm restituisce con chiarezza l'esperienza dei pazienti e richiama l’importanza di un dialogo continuo tra medico, paziente e caregiver per percorsi di cura sempre più personalizzati, multidisciplinari e centrati sulla persona”, osservano Giuseppe Argenziano, professore ordinario e direttore della clinica Dermatologica dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli, Gianni Carraro, dirigente medico presso l’Uo di Nefrologia e dialisi dell’Aou di Padova, e Paola Rogliani, professore ordinario e direttore della Uoc di Malattie dell’apparato respiratorio, Ptv dell’Università di Roma “Tor Vergata” e presidente della Società italiana di pneumologia. “Per chi vive con una malattia respiratoria o rara, essere ascoltati significa essere riconosciuti oltre la diagnosi. Il mio nuovo mondo racconta difficoltà, relazioni e nuovi equilibri quotidiani, contribuendo a promuovere una cultura più attenta all’esperienza dei pazienti e dei caregiver”, aggiungono Simona Barbaglia, presidente Respiriamo Insieme Apd, Anna Faccin, presidente DebraAlto Adige e Stefania Tobaldini, Presidente Aiaf Aps. Il mio nuovo mondo – conclude la nota – è disponibile su Amazon Prime Video, nella sezione ‘Documentari’, con sottotitoli in lingua inglese per il pubblico dei paesi europei.
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