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Boris Becker difende Alexander Zverev dopo il trionfo agli Us Open. "Penso che sia triste che subito dopo la vittoria a New York siano arrivate forti critiche a Zverev. Non è giusto che si dica che ha vinto solo perché non ci sono Sinner e Alcaraz o perché ha avuto un tabellone facile". Il leggendario tennista, tra le altre cose il più giovane vincitore della storia di Wimbledon e primo campione tedesco degli Us Open, ha parlato così al 'Becker Petkovic Podcast', esaltando i grandi risultati del suo connazionale nel 2026 e complimentandosi con lui. Dopo la vittoria di Zverev contro Shelton nell'ultimo atto dello Slam americano, Becker ha spiegato: "Innanzitutto, non è colpa sua se Sinner si è infortunato e Alcaraz è stato fuori quattro mesi. Lui può solo battere gli avversari che ha di fronte, trovo certi discorsi davvero inaccettabili. Zverev ha vinto due Slam, ha giocato tre finali consecutive e in Australia era arrivato a servire per il match nella semifinale degli Australian Open contro Alcaraz". Una presa di posizione netta per difendere l'attuale numero due del ranking Atp, che nelle prossime settimane potrebbe addirittura diventare il numero uno del mondo: "La gente – ha concluso Becker – deve finalmente riconoscergli il rispetto che merita".
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Becker difende Zverev: “Vince perché non ci sono Sinner e Alcaraz? Adesso basta, merita rispetto”
Salman Rushdie a Pordenonelegge: ‘Il dubbio conduce alla verità, la mia vita è un tempo extra’
(Adnkronos) – "Il dubbio e l’incertezza sono una strada che conduce alla verità", e i libri devono fare i conti con un mondo in cui le certezze granitiche diventano pericolose. Lo ha affermato Salman Rushdie a Pordenone, dove è intervenuto alla 27/a edizione del festival Pordenonelegge – Festa del libro e della libertà, nel corso del quale è stato insignito della nuova onorificenza "Ambassador of Freedom" della Fondazione Pordenonelegge.it. Nel corso di una conferenza stampa, lo scrittore indiano naturalizzato britannico, con cittadinanza statunitense dal 2016, ha spaziato dai temi della sua ultima raccolta di racconti, "L’undicesima ora", e del volume di saggi, "Linguaggi della verità", entrambi pubblicati da Mondadori, fino alle grandi questioni geopolitiche internazionali, alla libertà d'espressione e al ricordo del drammatico attentato subito quattro anni fa. Presentando "L'undicesima ora", il 79enne autore ha spiegato le coordinate profonde dei suoi racconti: "Questa raccolta è infestata, per così dire, dall’incertezza, ma perché l’incertezza è un dato di fatto nella nostra vita. Anzi, io tendo a preoccuparmi, a rimanere piuttosto perplesso di fronte alle persone che hanno queste certezze granitiche quando esprimono le loro opinioni, quando parlano della realtà. Il dubbio e l’incertezza sono una strada che conduce alla verità. E poi devo dire che questi racconti hanno anche una vena comica, perché secondo me l’incertezza tende a caldeggiare il comico, la commedia". Un'ispirazione, quella di Rushdie, che affonda le radici anche nella grande tradizione letteraria italiana: "I racconti dell’Undicesima ora provengono da diverse fonti, e una di queste proviene anche dall’Italia: uno dei miei mentori più importanti è stato Italo Calvino, che mi ha veramente incoraggiato agli esordi della mia carriera, e quindi noterete una sorta di 'calvinismo' nei miei racconti. E ho avuto un rapporto di amicizia molto stretto anche con Umberto Eco; io, lui e Mario Vargas Llosa formavamo una sorta di gang e andavamo sempre in giro a fare conferenze. Adesso purtroppo sono l’unico rimasto della gang, ma mi manca Umberto". Inevitabile il richiamo all'accoltellamento subito da Salman Rushdie il 12 agosto 2022 durante un evento pubblico nello Stato di New York, ad opera del 28enne Hadi Matar, cittadino statunitense di origine libanese, poi condannato a 25 anni di carcere per tentato omicidio. Lo scrittore ha raccontato come ha vissuto gli ultimi anni e il modo in cui ha rielaborato quell'esperienza traumatica, che gli ha procurato gravi lesioni, con la perdita dell'occhio destro e l'uso della mano sinistra, a partire dal memoir "Coltello. Meditazioni dopo un tentato assassinio" (Mondadori, 2024). "Diciamo che ho reagito come mi sarei aspettato di reagire e quindi inizialmente ho provato ovviamente un forte dolore. Ho anche pensato che sarei morto. Quel pensiero ha attraversato la mia mente e poi a questo è succeduto un altro tipo di sensazione – ha spiegato Rushdie – Mi sono sentito fortunato di essere sopravvissuto e ancora oggi mi considero molto fortunato. Che cosa mi ha dato questa vicenda? Mi ha fatto capire l’importanza di ogni giorno, di ogni tempo extra che ci viene concesso su questa terra, e il mio motto adesso è diventato: 'Non perdere tempo, bensì usalo per le cose veramente importanti'". Interpellato sulla percezione del pericolo dopo quell'episodio, Rushdie ha ribadito di considerarlo un fatto isolato rispetto a decenni di normalità: "'I versi satanici', l'opera del 1988 che l'anno dopo mi costò la fatwa di condanna a morte da parte dello ayatollah iraniano Ruhollah Khomeini, sono stati scritti da me moltissimo tempo fa e sono stati il mio quarto romanzo e il mio quinto libro pubblicato. Nel frattempo, i libri scritti da me sono arrivati addirittura a 23, e la maggior parte della mia attività di scrittore si è svolta dopo quell’evento. Quindi diciamo che negli ultimi 25 anni ho percepito che questo era un argomento chiuso, che il problema era finito. Per 25 anni ho condotto la vita ordinaria dello scrittore, scrivendo libri, presentandoli, partecipando a eventi e conferenze. Poi si è verificato quello che io ritengo sia stato un attentato isolato. Certo, si è rivelato quasi fatale, ma io lo tratto come tale, come una cosa isolata". Lo scrittore ha poi allargato lo sguardo ai conflitti e alle derive ideologiche del presente: "Per quanto riguarda il rapporto tra l’Occidente e le frange più radicali dell’Islam, devo dire che non so bene che cosa rispondere. Sicuramente l’Islam radicale esiste, c’è, e le ostilità attuali ci sono, ma questo non significa che il regime iraniano o quello afghano sia una cosa positiva. È un regime terribile, che continua quotidianamente a perseguitare la propria gente. Detto ciò, non trovo che sia nemmeno giusto che gli Stati Uniti abbiano promosso questa guerra, perché sicuramente non ha portato né porterà un miglioramento della situazione della popolazione iraniana; al contrario, il regime ne uscirà sicuramente più forte, quindi la guerra si è rivelata controproducente. E poi questo probabilmente è un segnale d’allarme per cui noi dovremmo renderci conto che molte religioni si stanno trasformando in fascismo, e non solo l’Islam". Rispondendo alle domande dei giornalisti sul clima politico e sulla situazione negli Stati Uniti, l'autore ha espresso giudizi molto netti nei confronti del presidente Donald Trump: "Diciamo che lo considero una minaccia, punto e basta, non solo per la libertà di espressione. Però mancano meno di 50 giorni alle elezioni di midterm per cui magari le cose un po’ cambieranno". E ha poi aggiunto: "Non sono le guerre il problema per quanto riguarda la libertà di pensiero e di parola. Il problema sono i comportamenti dei governi che promuovono queste guerre. Ad esempio, il mio governo, cioè il governo del Paese in cui risiedo, gli Stati Uniti, è un governo problematico, perché in questo Paese i membri della stampa sono costantemente sotto attacco, quotidianamente sotto assedio. E lo sono persino i cabarettisti e i comici che lavorano in televisione". "Uno dei problemi è che il presidente a capo di questa nazione, Donald Trump, non ha alcun senso dell’umorismo ed è anche molto permaloso – ha continuato Rushdie – Riscontriamo quindi molta pressione sulla libertà di espressione, sicuramente. Ma gli scrittori sono persone piuttosto ostinate e vedrete che noi diremo quello che vogliamo dire". Incalzato anche sulle dichiarazioni di Trump in merito all'intelligenza artificiale e ai pericoli a essa associati, Rushdie ha replicato con ironia: "Ma io diciamo che sono felicemente ignorante per quanto riguarda l’AI, ne so veramente poco e vorrei tenere le cose così come stanno. Le persone dicono e parlano costantemente del pericolo legato alle AI; io non sono abbastanza preparato in questo campo per poter analizzare e dare una risposta in questo senso. Però in generale direi che ci si può attenere a questa regola: tutto quello che dice Trump è il contrario della verità". Sferzante la risposta a una domanda sul dibattito culturale sul 'woke' negli Usa circa la troppa attenzione riservata dagli intellettuali verso le ingiustizie sociali, in particolare il razzismo e le discriminazioni: "Non so se 'woke' sia la parola giusta, io non mi definisco così, ma probabilmente sono più 'woke' che anti-woke". Infine una considerazione di natura linguistica dalla coloritura anticoloniale: "L'inglese è diventata una lingua a livello mondiale e oggi sono tantissimi gli scrittori che provengono da Paesi non di madrelingua inglese. Per quanto mi riguarda, questa lingua ha rappresentato un vero e proprio arricchimento; basti pensare che oggi ci sono autori che scrivono in inglese pur avendo origini in Africa, in Vietnam o in India. E visto che siamo vicini a Trieste – ha aggiunto l'autore – cito James Joyce. Perché non ricordare che lui voleva liberare questa lingua dal possesso degli inglesi? Devo dire che questo processo ormai è decisamente avanzato". (di Paolo Martini)
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Tumori, Rago (Novartis): “Impegnati a migliorare qualità vita pazienti con Lmc”
(Adnkronos) – "L’innovazione terapeutica ha permesso di cambiare la storia" della leucemia mieloide cronica (Lmc) "e di raggiungere una sopravvivenza molto alta. Accanto alla componente scientifica di ricerca e sviluppo, Novartis, impegnata da circa 30 anni in oncoematologia, in particolare nell'ambito della Lmc, vuole occuparsi dell'ascolto dei bisogni dei pazienti, soprattutto per quanto riguarda la loro qualità di vita”. Lo ha detto Marco Rago, Medical Head Oncology Novartis Italia, all’incontro con la stampa, promosso dalla farmaceutica a Milano, durante il quale è stato presentato ‘Vita Lmc Tracker’, uno strumento digitale che supporta il monitoraggio quotidiano e il confronto con il clinico. “Abbiamo condotto un’indagine con l'istituto di ricerca Elma Research per capire quali sono i bisogni insoddisfatti dei pazienti e qual è l'impatto della malattia e dei trattamenti sulla qualità di vita – aggiunge Rago – È emerso che una buona parte di pazienti ancora non si sente particolarmente informata sui segni e i sintomi della sua malattia e non si sente parte del percorso decisionale insieme al proprio clinico, verso il quale ancora non riesce ad essere così trasparente da potergli parlare di come evolvono i propri segni e sintomi”. “È per questo – spiega Rago – che abbiamo creato uno strumento digitale molto semplice, chiamato Vita Lmc Tracker, che serve ai pazienti per monitorare i segni e i sintomi della malattia e portare queste informazioni nello studio del proprio medico, in modo da poter avere una discussione medico-paziente più informata. L'impegno di Novartis ovviamente non finisce qui – conclude – siamo tuttora attivi nella ricerca e sviluppo e nell'innovazione scientifica di nuovi trattamenti e di nuove molecole, ma l'attenzione ai bisogni del paziente e alla sua qualità di vita è assolutamente fondamentale”.
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Tumori, ematologa Fava: “Bene strumenti che tracciano sintomi pazienti con Lmc”
(Adnkronos) – “Oggi abbiamo a disposizione delle terapie per il trattamento della leucemia mieloide cronica (Lmc) che sembrano essere molto ben tollerate e, soprattutto, sembra che garantiscano al paziente una buona continuità nel trattamento. Bisogna intercettare il momento migliore per poterle utilizzare. Per questo è molto importante poter avere degli strumenti che identifichino precocemente e accuratamente gli effetti collaterali sperimentati dal paziente e quanto questi e la malattia influenzino il suo stile di vita, dalle relazioni familiari a quelle lavorative, fino all’aspetto psicosociale e funzionale”. Così Carmen Fava, professoressa di Ematologia all’università degli studi di Torino e dirigente medico Scdu Ematologia Ao Ordine Mauriziano di Torino, in occasione della presentazione dell'incontro con la stampa, promosso da Novartis oggi a Milano, nel corso del quale è stato presentato ‘Vita Lmc Tracker’, strumento digitale che consente al paziente di tenere traccia di segni e sintomi per poter fornire al clinico un ‘diario’ dettagliato sull'andamento della patologia. La novità è stata progettata – ha spiegato la farmaceutica – per rispondere alle difficoltà che ancora oggi i pazienti con Lmc sperimentano nel comunicare apertamente con il medico rispetto al loro stato complessivo di salute e alla loro qualità di vita, come mostrano i risultati della ricerca condotta da Elma Research su 90 persone con Lmc di nuova diagnosi o in prima linea. L’indagine evidenzia che il 38% dei pazienti non si considera adeguatamente informato sui sintomi da monitorare e solo il 30% ne registra abitualmente i cambiamenti. “I singoli effetti collaterali del trattamento sono molto soggettivi, ma devono poi deve essere oggettivati – precisa Fava – Per questo è utile monitorare in maniera longitudinale la sintomatologia del paziente” per valutare “come il livello di soddisfazione nei confronti della terapia e l'andamento della malattia possono essere influenzati. Abbiamo quindi bisogno che i dati vengano raccolti nel tempo e in maniera sistemica, permettendo al medico, naturalmente con il parere favorevole del paziente, di poterli visualizzare”.
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Spalletti: “Accetto la pressione e continuo ad allenare con la stessa determinazione”
(Adnkronos) – "L'ad è un uomo di calcio e sa bene che cosa fare, ovvero dare serenità all'ambiente. Sono di meno di ciò che ha detto, ma non lo deluderò e lavorerò per diventare ciò che vuole. Sulle voci dei tifosi, invece, dico che continuo ad allenare con la stessa determinazione". Così l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League con il Nec, commentando le parole di Giovanni Carnevali che ha assicurato che non ci saranno cambi in panchina. "Non sono stupito che dopo quattro giornate siano cambiati due allenatori, figuriamoci se devo essere stupito di quello che dicono qui -aggiunge Spalletti-. Ovviamente bisogna sapere che abbiamo delle urgenze. Abbiamo l'urgenza di vincere questa partita e non solo. Abbiamo anche quella di dover far vedere che siamo la Juventus. Fa tutto parte della posizione in cui siamo e che ci siamo guadagnati in passato. Ora dobbiamo far vedere che ce la meritiamo e che ci dobbiamo rimanere. Finché ci verrà dato spazio, le energie vanno in quella direzione, non in far cambiare idee agli altri, ai tiratori scelti o chi parla sui social e chi vomita le sue debolezze addosso agli altri. E parliamo di una sconfitta, una". Se sono sereno? "Accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere e l'ho capito dopo pochi anni. Già a dieci anni avevo la pressione: andavo a guadagnare due cose per la famiglia dopo scuola. Figuriamoci se mi turba adesso che ho messo molte cose a posto nella mia vita. Nella mia testa decido io a quale pensiero dare spazio e a quale non darlo -prosegue il tecnico toscano-. Siamo consapevoli che c'è qualcosa da migliorare. Abbiamo analizzato e abbiamo tracciato quello che vogliamo fare. Le cose a cui dobbiamo portare dei correttivi per evitare che risucceda. Bisogna essere un po' più compressi, per togliere qualche linea di passaggio agli avversari. E capire bene quando è il momento di andare a pressare o fare un po' il blocco squadra e aspettare la mossa sbagliata dell'avversario. La vera qualità sarà mantenere un ritmo mentale, che ti permette di andare oltre il problema. Chi pensa prima, fa tutto un po' prima". Infine Spalletti parla di Koopmeiners e del ritorno di McKennie. "Koopmeiners è un giocatore che viene considerato in maniera importante. Ci aspettiamo sempre di vedere il suo livello, che conosciamo tutti molto bene. Però ci sono delle decisioni individuali e personali da prendere quando si giocano le partite. E lui ora ha il dovere di farci vedere qualche decisione importante, perché sappiamo che le ha. Lui è un calciatore internazionale: è dentro a tutte quelle cose di calcio che abbiamo detto precedentemente. Io sono lì convinto ad aspettare che mi faccia vedere queste cose, già in allenamento. Abbiamo bisogno di queste cose da parte sua. Su McKennie e Cambiaso devo fare delle valutazioni. Ne abbiamo due o tre che non possono essere messi tutti insieme, ma io McKennie domani lo voglio in campo".
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Fondi Ue e nazionali, la Regione Siciliana presenta bandi per 140 milioni
PALERMO (ITALPRESS) – Bandi per 140 milioni sostenuti con risorse Ue e nazionali, per lo sviluppo imprenditoriale, l’housing sociale e l’impiantistica sportiva nei Comuni. Li ha presentati oggi la Regione Siciliana a Catania, durante il settimo incontro territoriale del ciclo “Opportunità Coesione: itinerari in Sicilia per imprese, enti ed organizzazioni del Terzo settore“. L’iniziativa è promossa dal dipartimento Programmazione della Presidenza per illustrare nelle province dell’Isola le occasioni di finanziamento previste con i programmi Fesr e Fsc 2021-2027.
L’incontro, che si è svolto stamani al PalaRegione, ha visto la partecipazione di vari esponenti di enti locali, categorie professionali, settore produttivo, associazioni e altri settori del partenariato economico e sociale. I lavori sono stati moderati dai referenti del dipartimento Programmazione guidato dal direttore Vincenzo Falgares, che ha aperto l’incontro (in videocollegamento) dopo i saluti del sindaco Enrico Trantino. Quella nella città etnea è stata la settima tappa, dopo l’appuntamento di ieri a Messina e i precedenti incontri a Ragusa, Siracusa, Trapani, Agrigento e Caltanissetta.
Nelle due sessioni informative, dedicate alle imprese e agli enti locali, ha preso la parola il dirigente generale del dipartimento Attività produttive Dario Cartabellotta, assieme ai funzionari dei dipartimenti della Famiglia e delle politiche sociali e del Turismo, sport e spettacolo, che si sono soffermati sugli avvisi di prossima attivazione finanziati con risorse del programma Fesr 21-27 (per un totale di 100 milioni) e dell’Accordo di coesione-Fsc 21-27 (40 milioni). In ambito Fesr, si è parlato di “Sicilia innovazione”, misura che punta a promuovere la nascita di start up medie e piccole: il bando comprenderà anche interventi selezionati dalle coalizioni di comuni con le risorse previste per le politiche territoriali del Programma. È stato presentato inoltre “Ripresa Sicilia II”, un avviso che supporterà gli investimenti per la competitività del sistema produttivo.
Per la sezione dedicata agli enti, è stato illustrato il bando che, nell’ambito della priorità “Housing” introdotta con la recente mid-term review, finanzierà progetti presentati dai comuni in sinergia con il terzo settore, per la ristrutturazione e la riqualificazione di immobili volta ad ampliare l’offerta di alloggi per persone senza dimora o con grave disagio socio-economico. Sul versante Fsc, invece, sempre nell’ambito degli enti locali, si è parlato dell’avviso l’avviso per il potenziamento dell’impiantistica sportiva.
Sono poi intervenuti i rappresentanti dell’area urbana funzionale (Fua) di Catania, che nelle scorse settimane ha ricevuto dalla Regione il riconoscimento del ruolo di “organismo intermedio” nell’ambito delle strategie territoriali Fesr 21-27. È stato quindi ripercorso l’iter della Fua, che riunisce il capoluogo etneo e altri ventuno Comuni del comprensorio, fino alla delega ottenuta per le funzioni di gestione e controllo degli interventi già selezionati: si tratta di più di novanta progetti, per un importo complessivo di 123 milioni di euro.
Nella seconda parte, spazio a un focus sulla piattaforma AppCoe, presentata dagli esperti del Centro servizi territoriali (Cst): l’iniziativa, che offre alle amministrazioni assistenza tecnico-specialistica per la progettazione e la partecipazione ai bandi, è stata attivata dal dipartimento Politiche di coesione (DpCoe) della Presidenza del Consiglio dei ministri, per agevolare l’uso delle risorse nazionali e comunitarie nel Mezzogiorno. Con il Cst, la Regione ha avviato l’anno scorso una collaborazione per affiancare le coalizioni territoriali nell’attuazione delle proprie strategie.
Nel corso della giornata è stata presentata anche la quarta edizione del premio giornalistico “Fesr Sicilia: l’Europa si racconta”, organizzato dal dipartimento Programmazione e dall’Ordine regionale dei giornalisti. Un corner informativo è stato poi allestito per l’iniziativa Asoc-A Scuola di OpenCoesione, che coinvolge gli studenti siciliani in attività di monitoraggio civico sui fondi della Politica di coesione e vede l’Isola tra i cinque partner nazionali.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
(ITALPRESS).
Vertice tra Comune di Palermo e Gruppo Enel sul piano di sviluppo della rete elettrica
PALERMO (ITALPRESS) – Su richiesta del Sindaco Roberto Lagalla, si è svolto oggi a Palermo un incontro tra l’Amministrazione comunale e una delegazione nazionale e regionale di E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica in media e bassa tensione. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulle criticità emerse durante le diverse ondate di calore che quest’estate hanno interessato, da nord a sud, tante regioni italiane e, in particolare, la Sicilia e la città di Palermo. Da parte dell’Amministrazione comunale è stata ribadita la necessità di individuare le criticità sulle quali è necessario intervenire, a fronte dell’intensificarsi di questi fenomeni metereologici estremi, rafforzando l’infrastruttura elettrica su tutto il territorio comunale. Il Sindaco Lagalla ha espresso apprezzamento per il grande lavoro e l’eccezionale dispiegamento di uomini e mezzi messi in campo dall’azienda per fronteggiare e mitigare i disagi subiti dai cittadini e ha chiesto ai rappresentanti di E-Distribuzione di effettuare un ulteriore sforzo affinché questi eventi estremi, sempre più frequenti e prolungati, influiscano sempre meno sulla continuità del servizio elettrico.
I rappresentanti di E-Distribuzione hanno illustrato il piano di interventi, già avviato sul territorio nazionale, che, attraverso specifici investimenti, punta a rendere la rete elettrica sempre più resiliente rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici e, in particolare, alle conseguenze delle ondate di calore. Per la città di Palermo, E-distribuzione si è impegnata a completare entro fine anno gli interventi relativi a due importanti impianti primari connessi alla rete di trasmissione nazionale a 150 kV, i cui lavori sono stati avviati nel 2024. Detti impianti, denominati Università Palermo ed Oreto, sono ubicati dentro la città e costituiranno due “hub” elettrici essenziali, ai quali saranno collegate nuove linee di media tensione, contribuendo a rendere la rete elettrica cittadina sempre più interconnessa e flessibile e a migliorare la capacità di risposta in caso di eventi climatici estremi. Particolare attenzione sarà, inoltre, dedicata al centro storico e a Mondello, attraverso specifiche verifiche della rete e l’individuazione degli eventuali interventi di rafforzamento necessari.
Oltre agli interventi previsti nella città di Palermo, E-Distribuzione ha programmato importanti opere anche nel territorio metropolitano. A breve verranno, infatti, resi operativi tre nuovi impianti primari, di cui uno ad Altavilla Milicia, uno a San Cipirello e uno a Borgo Vicaretto, nel territorio di Castellana Sicula. Nel triennio sono previsti, complessivamente, 325 milioni di euro di investimenti che consentiranno di realizzare ulteriori linee elettriche a Media Tensione e nuove Cabine Secondarie. Comune di Palermo ed E-Distribuzione hanno infine confermato la volontà di proseguire il confronto e rafforzare il coordinamento istituzionale e amministrativo, con l’obiettivo comune di garantire ai cittadini e alle imprese del territorio un servizio elettrico sempre più continuo, efficiente e resiliente.
“Desidero ringraziare i vertici del Gruppo Enel – afferma il sindaco Roberto Lagalla – per l’attenzione dimostrata nei confronti di Palermo e della sua provincia e per aver partecipato all’incontro con l’Amministrazione comunale. Quest’estate, di fronte ai numerosi blackout che hanno interessato Palermo e diversi comuni della provincia durante le ripetute ondate di calore, ho ritenuto doveroso mettermi in prima linea e rappresentare a Enel il disagio di migliaia di cittadini e i danni e le difficoltà subiti da imprese, commercianti, professionisti e operatori. Quell’iniziativa nasceva dalla necessità di dare voce al territorio e trasformare un’emergenza in un’occasione di confronto e programmazione. Per questo accolgo con favore gli impegni assunti da E-Distribuzione e il piano di interventi per rendere la rete più resiliente e capace di affrontare le ondate di calore e gli eventi climatici estremi. È fondamentale che questi interventi producano risultati già dalla prossima estate. Il caldo intenso non è più un fenomeno eccezionale e dobbiamo prepararci per tempo a proteggere la continuità dei servizi essenziali”.
“In questa prospettiva – aggiunge il sindaco – mi sono fatto promotore di un tavolo tecnico permanente tra Comune di Palermo, istituzioni competenti ed Enel, con l’obiettivo di mantenere un confronto costante sulla sicurezza e sulla resilienza della rete elettrica in città e in provincia. Vogliamo costruire insieme un vero e proprio “piano contro il caldo”, capace di individuare preventivamente le criticità, programmare gli interventi e coordinare le diverse competenze. L’obiettivo è concreto: fare in modo che Palermo e il suo territorio siano più preparati alle prossime estati e che cittadini, imprese e operatori possano contare su una rete elettrica sempre più continua, efficiente e resiliente”.
– foto ufficio stampa Comune di Palermo –
(ITALPRESS).
Oscar 2027, da Moretti a Strippoli: svelati i film candidati a rappresentare l’Italia
(Adnkronos) –
Da 'Succederà questa notte' di Nanni Moretti a 'L'Estranea' di Paolo Strippoli, sono 21 i film italiani che concorreranno alla designazione del titolo candidato a rappresentare l’Italia nella selezione per la categoria International Feature Film Award (Premio al Film Internazionale) agli Oscar. Hanno proposto la propria candidatura i film italiani la cui prima uscita theatrical in Italia o in un altro Paese, purché al di fuori degli Stati Uniti e dei loro territori, sia avvenuta (o sia in previsione) nel periodo compreso tra il primo ottobre 2025 e il 30 settembre 2026. Il Comitato di Selezione, istituito presso l’Anica su richiesta dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, si riunirà per votare e designare il film nella giornata di mercoledì 23 settembre 2026. L’annuncio delle shortlist da parte dell’Academy è in programma il 15 dicembre 2026, mentre le nomination verranno annunciate il 21 gennaio 2027. La cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 14 marzo 2027. I 21 film italiani che concorrono a rappresentare l'Italia agli Oscar sono: 'Succederà questa notte' di Nanni Moretti, 'L'Estranea' di Paolo Strippoli, 'Anna' di Monica Guerritore, 'Gioia Mia' di Margherita Spampinato, 'Tre ciotole' di Isabel Coixet, 'I figli della scimmia' di Tommaso Landucci, 'Gli occhi degli altri' di Andrea De Sica', 'Ritorno a Buenos Aires' di Marco Bechis, 'Primavera' di Damiano Michieletto, 'Serpenti' di Roberto De Paolis Maino, 'La vita va così' di Riccardo Milani, 'Le bambine' di Valentina Bertani e Nicole Bertani, 'Controcorrente a Rebours' di Angelo Antonucci, 'Le cose non dette' di Gabriele Muccino, 'La salita' di Massimiliano Gallo, 'Orfeo' di Virgilio Villoresi, 'La grande paura di Hitler – Processo all’arte degenerata' di Simona Risi, 'Quasi grazia' di Peter Marcias', 'Per te' di Alessandro Aronadio, 'Finale: Allegro' di Emanuela Piovano' e 'Il vangelo di Giuda' di Giulio Base.
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Procaccini (FdI): “Decarbonizzazione ossessione von der Leyen”
(Adnkronos) – Il sesto discorso sullo stato dell'Unione (Soteu) di Ursula von der Leyen si è distinto per una persistente "ossessione" per la decarbonizzazone dell'economia, che "non può essere la priorità assoluta" dell'agenda Ue. Lo ha detto il copresidente del gruppo Ecr nel Parlamento Europeo Nicola Procaccini (Fdi), dopo il Soteu della numero della Commissione, a Strasburgo. Procaccini ha trovato "francamente imbarazzante" l'"inchino" al premier canadese Mark Carney. "Possibile – ha aggiunto – che la Gran Bretagna non abbia la precedenza come membro associato? Io credo che l'Europa non dovrebbe inchinarsi a nessuno, neanche agli Usa, men che meno alla Cina. Di nuovo poi ho sentito questa ossessione per la decarbonizzazione, di cui non è sbagliato preoccuparci, intendiamoci, ma non può essere la priorità assoluta dell'agenda europea". Procaccini ha ricordato che "l'intera Unione Europea è ormai responsabile soltanto del 5% delle emissioni mondiali di Co2. Ciò nonostante queste sono in crescita, anno dopo anno. Dal 1990 ad oggi abbiamo ridotto le emissioni del 36%, ma le emissioni globali sono cresciute del 68%. Possibile che questi dati non sollevino dei dubbi sulla sfrenata e solitaria corsa alla decarbonizzazione intrapresa dall'Unione Europea? Con il Green Deal stiamo massacrando la nostra economia e, soprattutto, stiamo consegnando la nostra dipendenza strategica nelle mani dei regimi più illiberali e inquinanti del pianeta".
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Inflazione, ad agosto vola al 3,3%: a spingere i prezzi dell’energia
(Adnkronos) – Vola l'inflazione. Ad agosto 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,5% su base mensile e del +3,3% su base annua (da +2,9% di luglio), confermando la stima preliminare. Lo rileva l'Istat.
L’aumento dell’inflazione riflette principalmente l’andamento dei prezzi degli Energetici, regolamentati (da +14,8% a +18,6%) e, soprattutto, non regolamentati (da +11,4% a +17,0%), dei Beni durevoli (da +0,7% a +1,3%) e, in misura più lieve, degli Alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,8%); di contro, decelera la crescita dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e quella dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,6% a +0,8%). Nel mese di agosto l’“inflazione di fondo”, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, si riduce lievemente (da +1,6% a +1,5%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,8% a +1,7%). Nel settore dei beni i prezzi evidenziano un’accelerazione del loro ritmo di crescita (da +3,2% a +4,1%), a cui si contrappone il rallentamento di quello dei prezzi dei servizi (da +2,7% a +2,4%). Si amplia il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, che passa da -0,5 a -1,7 punti percentuali. La variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona si riduce (da +1,0% a +0,9%), mentre quella dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto aumenta (da +3,4% a +4,3%). La variazione congiunturale dell’indice generale riflette soprattutto l’aumento dei prezzi degli Energetici regolamentati (+3,0%) e non regolamentati (+2,9%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,3%) e dei Beni durevoli (+0,5%). L’inflazione media del 2026 acquisita ad agosto è pari a +2,9% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra una variazione pari a +0,1% su base mensile, a causa dei saldi estivi di cui il Nic non tiene conto, e a +3,2% su base annua (da +2,9% del mese precedente), confermando la stima preliminare. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a +0,6% e una tendenziale di +3,4%. La fiammata dell' inflazione al 3,3% si traduce, a parità di consumi, in un aggravio di spesa da +1.091 euro annui per la famiglia "tipo", conto che raggiunge i 1.507 euro per un nucleo con due figli. Lo afferma il Codacons commentando i dati definitivi dell'Istat per il mese di agosto. I rincari dei carburanti e degli energetici hanno fatto impennare il tasso di inflazione, ma il peggio deve ancora venire – avvisa il Codacons – L'escalation senza sosta dei listini alla pompa di benzina e gasolio e le quotazioni dell'energia in forte rialzo sui mercati faranno sentire i loro effetti sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni e servizi, portando ad un ulteriore aumento dell' inflazione in Italia. Solo nell'ultimo mese sul mercato libero l'elettricità registra una impennata del +18,6%, mentre il gas sale del +11,3%; sul mercato tutelato le tariffe della luce crescono del 9,7%, quelle del gas salgono addirittura del 31% – evidenzia il Codacons – Dati che fanno temere il peggio sul fronte delle bollette delle famiglie, considerato l'avvicinarsi della stagione termica e l'incremento dei consumi di energia che si registrerà nei prossimi mesi.
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