(Adnkronos) –
Primo giorno di prove per le coppie di ballo di Ballando con le stelle. Ieri, mercoledì 16 settembre, i concorrenti del dance show, al via sabato 3 ottobre su Rai1, hanno raggiunto Saxa Rubra, la nuova sede del programma, per iniziare a prendere confidenza con le prime coreografie. I concorrenti hanno raccontato sui social come sono andate le prime ore di allenamento tra entusiasmo e qualche, inevitabile, difficoltà. Tanta energia per Aurora Ramazzotti che gareggia in coppia con il maestro di ballo Nikita Perotti, vincitore della scorsa edizione. La figlia di Michelle Hunziker e Eros Ramazzotti ha condiviso una foto in cui il giovane è stato immortalato a terra mentre si asciugava il sudore con una mano. Segno di una primissima giornata impegnativa. Ancora più movimentato l'esordio di Alessandro Matri e Giada Lini. In un simpatico video, l'ex calciatore ha chiesto alla sua "prof" come fosse andata la prima giornata. La risposta accompagnata da un sorriso ironico è stata: "Beh… bene dai". Ma dopo Lini ha ridimensionato il suo ironico giudizio spiegando che essendo la prima giornata, l'esordio è andato più che bene. Leonardo Lini in coppia con Anna Safroncik assicura che "c'è del talento" anche se c'è "molto da lavorare". Ma lei ribatte: "Non mi sono mai sentita così tanto ridicola".
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ballando con le stelle, al via le prove: Perotti ko, entusiamo di Matri e Ramazzotti
Al via la progettazione per la sistemazione della SP12 di Niscemi, Schifani “Prosegue l’impegno”
ROMA (ITALPRESS) – La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha aggiudicato la progettazione esecutiva degli interventi di sistemazione della Strada provinciale 12 di Niscemi e dell’area detta “Calanco Canale”, nel Nisseno. “Si tratta di un’opera essenziale per il comune di Niscemi – dice Schifani – e rientra tra quelle misure che stiamo ponendo in essere per limitare i danni provocati dalla frana del gennaio di quest’anno. Garantire un sistema di collegamento adeguato è importante per ripristinare la vivibilità di tutto il versante”. Gli Uffici diretti da Sergio Tumminello hanno definito le procedure di aggiudicazione. Le indagini tecniche che porteranno alla stesura della progettazione esecutiva saranno eseguite da un raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla Ica Engineering di Corvo Dario Damiano & C. Sas per un importo di 270 mila euro. L’area interessata è quella a ovest dell’abitato. Il budget per i lavori ammonta a tre milioni di euro e si tratta di risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027.
L’iter è stato accelerato allo scopo di partire il prima possibile con i lavori in un sito che ha una classificazione di pericolo P2, con una forte pendenza e che è stato interessato negli anni da una serie di frane. Numerosi gli interventi di ripristino che si sono succeduti nel tempo. Tra questi, la realizzazione di terrazzamenti e un sistema di regimentazione, raccolta e smaltimento delle acque provenienti da monte. Soluzioni tecniche che si sono rivelate però insufficienti a causa degli eventi climatici e dei fenomeni di erosione che hanno determinato il cedimento del piano carrabile e la conseguente chiusura al transito della Sp 12 nel 2019. Per assicurare un percorso viario temporaneo, il Genio civile di Caltanissetta, ha costruito una bretella alternativa, a monte della sede stradale originaria, nel tratto compreso tra il km 4+200 e il km 4+500, e oggi utilizzata come strada di collegamento al Comune di Niscemi. Un by pass che intercetta il vallone detto Calanco Canale, affluente del fiume Maroglio.
La finalità dell’opera è la mitigazione del rischio in tutta l’area, con interventi finalizzati alla canalizzazione e allo smaltimento delle acque superficiali, ma anche al consolidamento del versante e alla messa in sicurezza dell’asse viario, principale via di collegamento nonché via di fuga tra la porzione occidentale di Niscemi e la Strada statale 117 bis che conduce a nord verso Caltagirone e a sud verso Gela. Tra le misure tecniche principali del progetto esecutivo, un sistema di smaltimento e regimentazione superficiale delle acque, la messa in sicurezza dell’area Calanco Canale, il consolidamento dell’asse viario e il sostegno del corpo stradale.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
(ITALPRESS).
Il 18 settembre la sentenza del Maxiprocesso Nebrodi II, Antoci: “Sarò in aula ad incrociare i loro sguardi”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Dopo il Maxiprocesso Nebrodi I, conclusosi in Cassazione con 50 condanne, è adesso l’ora di Nebrodi II, la seconda vasta inchiesta antimafia della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina contro le truffe milionarie sui fondi agricoli dell’Unione Europea. L’operazione, scattata a inizio 2024, a quattro anni dal primo e storico blitz del gennaio 2020 (Operazione Nebrodi), colpisce le ramificazioni storiche dei clan mafiosi che sottraevano indebitamente milioni di euro di contributi comunitari destinati all’agricoltura e ai terreni pascolivi.
Il Maxiprocesso Nebrodi 2, per il quale l’accusa ha chiesto condanne per quasi 500 anni, vede alla sbarra altri 54 imputati ai quali vengono contestati i reati di associazione di stampo mafioso, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, estorsione e traffico di stupefacenti e rappresenta la continuazione dell’impegno della DDA di Messina contro le truffe sui fondi agricoli europei combattuti e denunciati dall’allora Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci – oggi Parlamentare Europeo – che ha costruito un apposito strumento normativo, diventato legge delle Stato fra i tre cardini del Nuovo Codice Antimafia.
Per questo impegno Antoci e la sua famiglia vivono da 13 anni un pesantissimo regime di protezione, oltre che nel 2016 Antoci – allora Presidente del Parco dei Nebrodi – subì un gravissimo attentato mafioso dal quale è rimasto illeso grazie all’intervento degli uomini di scorta della Polizia di Stato che, dopo un violento conflitto a fuoco, gli salvarono la vita. Come per la lettura della sentenza di Nebrodi I anche per Nebrodi II Antoci sarà presente in aula e per questo sono state attivate le massime misure di sicurezza.
“Ho dedicato 13 anni della mia vita a combattere contro una vicenda paradossale – dichiara Antoci – che consentiva a importanti famiglie mafiose e truffatori di incassare milioni di euro di Fondi Europei per l’Agricoltura togliendole ad agricoltori e allevatori onesti che spesso venivano anche minacciati. E questo accadeva sia in Sicilia che nel resto d’Italia”.
“La prima vittoria, attraverso Nebrodi I, è stata accalorata anche in Cassazione e adesso – conclude Antoci – è il tempo di Nebrodi II ed io, così come quel 1° novembre del 2022, sarò ancora una volta in Aula ad ascoltare il dispositivo del Tribunale e a guardarli negli occhi ricordando loro che lo Stato vince sempre e, soprattutto, che non mi hanno fermato“.
-Foto ufficio stampa Giuseppe Antoci-
(ITALPRESS).
Traffico illecito di beni culturali, sequestrate a Palermo opere per 400 mila euro
PALERMO (ITALPRESS) – Un ingente patrimonio artistico e archeologico, dal valore stimato di circa 400.000 euro, è stato recuperato dai Carabinieri del Nucleo TPC di Palermo al termine di un’articolata indagine che ha portato alla denuncia di due persone per furto e ricettazione di beni culturali.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Palermo, è scattata a seguito della denuncia presentata nel 2024 da un antiquario palermitano, vittima del furto di numerose opere risalenti a un arco temporale compreso tra l’VIII e il XVI secolo. Monitoraggi e analisi tecniche hanno consentito agli investigatori di individuare i presunti responsabili e far scattare i sequestri.
Tra i beni recuperati figurano tre anfore da trasporto di età Romana e Greco-Italica (V-IV secolo a.C.), una scultura egizia in legno, una statuetta funeraria ushabti, una testa in marmo di età arcaica di produzione greco-orientale e un elemento dorato di area pompeiana.
Rilevanti anche i ritrovamenti in ambito archivistico e bibliografico: tra questi spiccano una raccolta di antichi manoscritti del Monastero di San Giovanni l’Origlione di Palermo (1554-1655), un editto del Regno delle Due Sicilie del 1835 con timbro del Comune di Avellino e il carteggio personale della duchessa Beatrice Mantegna dell’Arenella (prima metà del ‘900) relativo allo “Studio del Cavalluccio”, opera in passato attribuita a Leonardo da Vinci.
Alle operazioni e alle perizie per accertare il valore e l’autenticità dei reperti hanno collaborato l’Arma territoriale, la Soprintendenza per i Beni culturali di Palermo, l’Archivio di Stato, esperti di egittologia della Soprintendenza di Torino e docenti degli atenei di Palermo ed Enna “Kore”.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).
Archeologia subacquea, conclusa nel Ragusano campagna di ricerche dopo il ciclone Harry. Scarpinato: “Proteggiamo il patrimonio”
PALERMO (ITALPRESS) – Si è conclusa la settima campagna di ricerche di archeologia subacquea nelle acque al largo della costa della provincia di Ragusa. Le attività si sono rese necessarie in seguito ai gravi danni provocati lo scorso inverno dal ciclone Harry, per cui sono state concentrate sulle azioni di salvaguardia e documentazione del patrimonio sommerso.
La campagna rientra nel “Kaukana Project”, condotto dall’Unità di Archeologia subacquea dell’Università di Udine in collaborazione con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. Le attività scientifiche, dirette dal professor Massimo Capulli, sono state supportate dall’Institute of nautical archaeology di College Station (Texas, Stati Uniti). Le ricerche sono state condotte d’intesa con la Capitaneria di porto di Pozzallo.
“Le ricerche condotte – ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – hanno dimostrato come gli eventi meteo marini estremi, sempre più frequenti nel Mediterraneo, possano influire sul patrimonio culturale sommerso. I dati raccolti costituiscono una base essenziale per lo sviluppo di protocolli di monitoraggio e strategie di conservazione adattativa, contribuendo a discussioni più ampie sui rischi legati al clima che colpiscono il patrimonio culturale presente nei fondali del Mediterraneo”.
Le attività hanno coinvolto tre contesti distinti. Alle Secche di Circe, sito archeologico nelle acque tra i Comuni di Pozzallo e Ispica, il ciclone ha esposto una nuova porzione dello scafo di un relitto di età classica, già indagato negli ultimi due anni. Per evitare la dispersione dei resti, la squadra di archeologi ha proceduto alla pulizia dell’area, alla documentazione diretta e fotogrammetrica e al recupero dei materiali resi vulnerabili dall’evento.
Il ritrovamento di uno dei marker posizionati nel 2025 ha consentito di integrare perfettamente la nuova porzione con il rilievo precedente, ottenendo un quadro unitario della struttura. La parte superstite del relitto è stata quindi protetta con tessuto geotessile, sabbia e pietre.
Parallelamente, durante la ricognizione del sistema di secche, sono state scoperte quattro nuove ancore litiche e alcuni elementi lignei lavorati. Nella baia di Porto Ulisse, più riparata, ma comunque interessata dall’eccezionale mareggiata, sono stati recuperati e documentati i materiali archeologici esposti dal ciclone, aggiornando la mappatura del sito e prevenendone la dispersione.
A Kamarina il ciclone ha causato un abbassamento del fondale. Ma, soprattutto, l’esposizione di numerosi frammenti lignei attribuibili a un relitto post-classico situato circa cinquanta metri del relitto delle Colonne, su cui si era indagato nel 2019 e 2020. La verifica dello stato di conservazione di quest’ultimo ha evidenziato danni significativi.
Diversi elementi del fasciame sono stati divelti e una delle due colonne è stata spostata di circa cinquanta centimetri, finendo parzialmente a coprire la chiglia. Si tratta di un impatto rilevante, che richiederà monitoraggio e interventi mirati nelle prossime stagioni.
-Foto ufficio stampa Regione Siciliana-
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Tabacco, Bond (Regione Veneto): “Accordo di filiera modello da replicare in altri settori”
(Adnkronos) – "L’accordo di filiera del tabacco è un modello che dovrebbe essere copiato anche da altri settori, perché garantisce agli agricoltori la sicurezza che il proprio prodotto venga acquistato e che possa generare reddito per la propria famiglia”. Lo ha detto Dario Bond, assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, alla seconda tappa del Roadshow 'Da 15 anni nei territori, guardando al futuro' promosso da Coldiretti e Philip Morris Italia, svoltosi a Verona presso il Mercato Campagna Amica, per celebrare i 15 anni dall’accordo di filiera sottoscritto con il Ministero dell’Agricoltura. “L’accordo garantisce dal 2024 e fino al 2038 importanti certezze alle aziende agricole, sia per quanto riguarda l’acquisto delle foglie di tabacco, sia attraverso una formazione e un’assistenza tecnica che riguardano la concimazione, l’utilizzo dell’acqua, la razionalizzazione dei nutrienti e la raccolta, fino alla gestione complessiva dell’azienda agricola”, ha spiegato Bond. In Veneto, l’accordo di filiera garantisce l’acquisto di oltre il 60% della produzione regionale di tabacco e genera ogni anno 55,8 milioni di euro di valore aggiunto, con un impatto occupazionale stimato in circa 9.100 posti di lavoro. “Il prossimo complemento per lo sviluppo rurale della Regione Veneto sarà fortemente orientato agli investimenti per l’innovazione tecnologica”, ha aggiunto l’assessore, sottolineando che “già nel 2027 inizieremo a lavorare sulle schede delle singole colture e delle singole operazioni”. Tra gli obiettivi indicati, “la razionalizzazione dell’utilizzo dell’acqua e sistemi di coltivazione capaci di garantire sostenibilità ambientale ed economica”. Secondo Bond, “la tecnologia che fino a pochi anni fa sembrava molto lontana si sta avvicinando rapidamente”. “Nei prossimi dieci anni – ha sottolineato – la tecnologia delle raccolte meccanizzate, dall’uva alla frutta fino al tabacco, avrà uno sviluppo incredibile”. Un'evoluzione che, ha concluso, potrà portare “probabilmente” ad una riduzione della manodopera, ma soprattutto ad una riduzione dei costi.
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Messina torna in Nba, entra nello staff di coach Snyder ad Atlanta
(Adnkronos) – Ora è ufficiale: Ettore Messina torna in Nba dopo 7 anni. Il 66enne coach siciliano entra nello staff di coach Quin Snyder agli Atlanta Hawks. A dare l'annuncio la franchigia della Georgia con un comunicato. Messina lavorerà come consulente sia per la parte tecnica, sia per la parte dirigenziale. L'ex capoallenatore dell'Olimpia Milano torna nella Association dopo le esperienze ai Los Angeles Lakers nel 2011-12 come assistente di coach Mike Brown e poi ai San Antonio Spurs tra il 2014 e il 2019 con Gregg Popovich.
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Giallo a Londra, trovato morto Nicholas Brandram: il banchiere era sospettato di essere il “Putney pusher”, la storia
(Adnkronos) – È giallo a Londra dove martedì 15 settembre è stato trovato morto nel suo appartamento Nicholas Brandram, 44 anni, indagato nell'ambito del caso del cosiddetto "Putney pusher" (letteralmente lo "colui che ha spinto a Putney"): l'uomo era infatti sospettato di aver spinto una donna di 33 anni sulla carreggiata mentre arrivava un bus mentre quest'ultima faceva jogging sul Putney Bridge, nella City, nel 2017. Un'aggressione immotivata, che fu ripresa dalle telecamere di sorveglianza, le cui immagini fecero il giro del mondo. Al momento la polizia ha dichiarato che il decesso è considerato "inatteso, ma non ritenuto sospetto". Brandram era stato arrestato nel giugno di quest'anno con l'accusa di tentate lesioni personali gravi. La scorsa settimana, la Metropolitan Police aveva confermato che l'uomo era stato rilasciato, pur rimanendo sotto indagine. Un portavoce delle forze dell'ordine ha dichiarato che gli agenti sono intervenuti presso l'abitazione a Chiswick insieme al personale sanitario "dopo che un uomo è stato trovato privo di sensi". Brandram, che in passato aveva prestato servizio come capitano degli Scots Guards in Afghanistan, lavorava nel settore del private banking per HSBC. È anche un membro di una famiglia reale europea: discendente diretto della regina Vittoria, aveva come bisnonno il re Costantino I di Grecia e come nonna la principessa Katherine di Grecia, mentre il duca di Edimburgo, il principe Filippo, marito della Regina Elisabetta II, fu il padrino di suo padre. Poco dopo l'incidente del 2017, l'agente inquirente, il sergente Mat Knowles, dichiarò: "È stato solo grazie ai pronti riflessi dell'autista dell'autobus che la donna non è stata investita dal veicolo". Come riporta la Bbc, gli investigatori individuarono oltre 50 persone di interesse per le indagini. La Metropolitan Police aveva inizialmente chiuso il caso nel 2018, dopo che tre uomini erano stati arrestati e successivamente rilasciati senza alcuna incriminazione. Poi, a giugno scorso la svolta.
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Moda, Di Monte (Accademia del Lusso): “‘Fashion & Talent’ in un luogo che ha ospitato grandi stilisti”
(Adnkronos) – “E' un setting veramente speciale, una cornice importante dal punto di vista anche storico culturale. Siamo in piazza di Spagna, quindi siamo veramente in un luogo che da sempre fa cultura e ha segnato tappe importanti nella storia della città. Un luogo legato alla moda perché qui ci sono state le sfilate più importanti degli stilisti eminenti italiani ma anche stranieri”. Lo ha detto la direttrice Accademica dell’Accademia del Lusso di Roma e Milano, Giuseppina Di Monte, a margine dell’evento-sfilata ‘Fashion & Talent” tenutosi a Roma e organizzato dall’Accademia del Lusso e dall’Università eCampus. “La moda è sicuramente un comparto importante dal punto di vista economico che dà delle possibilità a tante figure di essere impiegate professionalmente, quindi a un comparto rilevante nell'economia generale del Paese – ha proseguito Di Monte -. Noi siamo l'Italia e siamo i protagonisti, assieme ai francesi, della moda a livello mondiale. Per cui il fatto di porre l'attenzione sulle scuole, sulle accademie e su chi fa formazione ad alto livello è doveroso”.
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Cosmetica, con Fater esperti esplorano le nuove frontiere delle formulazioni
(Adnkronos) – L'intelligenza artificiale sta cambiando il modo di progettare prodotti, accelerando la ricerca e aprendo nuove opportunità in settori che spaziano dalla cosmetica alla detergenza. Da questa trasformazione prende avvio la quinta edizione della ‘School of formulation’, l'appuntamento dedicato alla scienza delle formulazioni presso il Campus di Fater che dal 14 al 17 settembre riunisce circa 60 partecipanti, tra dottorandi e rappresentanti del mondo industriale, provenienti da tutto il mondo. L’evento – riferisce una nota – è ospitato da Fater, joint venture paritetica tra Angelini Industries e Procter & Gamble, “leader nel mercato italiano dei prodotti assorbenti per la persona e dei prodotti per la cura della casa e della persona”. La School of Formulation si conferma “un importante momento di incontro tra ricerca accademica e industria, offrendo ai partecipanti una panoramica sulle evoluzioni più avanzate del settore e sulle competenze che guideranno l'innovazione nei prossimi anni”. Tra le principali novità dell'edizione 2026 spicca la presenza di contenuti dedicati all'intelligenza artificiale applicata alle formulazioni. Grazie ai più recenti strumenti di Ai, è oggi possibile analizzare rapidamente grandi quantità di dati e individuare combinazioni e correlazioni non immediatamente visibili tra ingredienti, proprietà e performance dei prodotti, supportando il lavoro dei formulatori nella progettazione e nell'ottimizzazione di nuove soluzioni. L'utilizzo di questi strumenti contribuisce inoltre a ridurre il numero di sperimentazioni necessarie, migliorando l'efficienza dei processi di ricerca e sviluppo e contenendone i costi. Sebbene l'applicazione dell'Ai alle formulazioni non rappresenti una novità assoluta nel settore – si legge nella nota – la continua evoluzione dei software e degli approcci metodologici sta ampliando significativamente il potenziale di queste tecnologie. La School of Formulation offrirà quindi ai partecipanti, in particolare ai profili più junior, l'opportunità di comprendere le potenzialità di questi strumenti e le prospettive future del loro impiego. "Siamo lieti di aprire nuovamente le porte del nostro Campus alla School of Formulation e accogliere le migliori menti nel campo della formulazione”, ha dichiarato Stefano Resta, Head of Home & Personal Care Technology Upstream and Open Innovation di Fater. “In Fater crediamo fortemente nel valore della ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative capaci di migliorare la vita delle persone. L'innovazione – continua – nasce anche dall'incontro tra prospettive diverse, per questo ospitare la School of Formulation ci consente di rafforzare il dialogo con Università, ricerca e industria, per affrontare insieme le sfide che stanno trasformando il settore. Dall'intelligenza artificiale alle nuove frontiere della cosmetica, vogliamo offrire ai giovani ricercatori l'opportunità di confrontarsi con esperti internazionali e contribuire alla costruzione delle competenze che guideranno l'innovazione di domani.” La School of Formulation rappresenta un’occasione unica di dialogo tra ricerca e industria, favorendo la condivisione di conoscenze e il confronto tra competenze provenienti da discipline diverse. L’appuntamento negli anni “ha saputo crescere, coinvolgendo un numero sempre maggiore di partecipanti e aggiornando costantemente i propri contenuti in linea con le evoluzioni del settore, confermandosi come un’iniziativa concreta e di valore per il mondo accademico e industriale”. Tra gli speaker, figurano studiosi e professionisti provenienti “da istituzioni di eccellenza quali University of Birmingham, University of York, Sorbonne Université, Università Federico II di Napoli, Università di Bari, Università di Trieste, Università di Lille, oltre a rappresentanti di aziende innovative”. Quest'anno – conclude la nota – l'iniziativa amplia ulteriormente il proprio raggio d'azione coinvolgendo un numero crescente di esponenti del mondo industriale e di realtà appartenenti a differenti settori. Una scelta che riflette l'evoluzione della scienza delle formulazioni e il suo impatto trasversale su numerosi comparti produttivi.
—salute/farmaceuticawebinfo@adnkronos.com (Web Info)