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Cani uccisi e torturati nel Catanese, denunciato un 47enne

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ADRANO (CATANIA) (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti in uno stabile di Adrano, nel Catanese, in seguito alla segnalazione di un presunto episodio di maltrattamento di animali. Giunti sul posto, alcuni residenti dello stabile hanno riferito che un condomino era stato notato maltrattare diversi cani che teneva in casa e che i cani erano scomparsi, a distanza l’uno dall’altro, dopo essere stati sentiti guaire. Uno dei residenti ha riferito ai poliziotti di avere visto, poco prima del loro arrivo, il vicino di casa riporre un grosso e maleodorante sacco di plastica, di colore azzurro, accanto al portone, vicino ai bidoni destinati alla raccolta differenziata dell’umido. Effettivamente, i poliziotti hanno rinvenuto il sacco voluminoso e gocciolante nel punto segnalato, attorniato da una serie di insetti. Accanto, i poliziotti hanno notato fuoriuscire dell’acqua sporca da una grondaia della terrazza dell’appartamento del soggetto segnalato.

Durante i controlli, i poliziotti hanno rinvenuto un ulteriore sacco, lasciato in un terreno incolto, adiacente all’immobile. Secondo quanto riferito dai residenti, ad abbandonarlo sarebbe stato il 47enne, qualche settimana fa. Per ispezionare il contenuto dei sacchi è stato chiesto l’intervento del personale sanitario del servizio “Veterinario” del distretto di Paternò dell’Asp di Catania, presupponendo che vi fossero i resti di animali. Con loro sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Scientifica e gli agenti della Polizia Locale di Adrano. Il personale del soccorso veterinario e dell’Asp ha aperto i due sacchi, accertando la presenza di due carcasse di cani. Nello specifico, nel sacco blu è stato trovato un cane parzialmente dato alle fiamme, con una cintura per pantaloni stretta sul collo. La carcassa del povero animale è stata trasferita all’Istituto Zooprofilattico di Catania per i successivi accertamenti tecnici, su indicazione del medico veterinario dell’Asp. Nel secondo sacco, abbandonato nel terreno incolto, è stato rinvenuto un altro cane, in evidente stato di decomposizione, i cui resti sono stati recuperati da una ditta convenzionata con il Comune di Adrano, attivata dalla Polizia Locale per procedere al successivo smaltimento.

Nel frattempo, i poliziotti hanno raggiunto il piano dell’immobile in cui si trova l’appartamento del 47enne, già sottoposto ad ammonimento del Questore per atti di violenza domestica. L’uomo ha aperto la porta di casa e gli agenti hanno subito riscontrato lo stesso cattivo odore già avvertito in strada, ma ancor più sgradevole ed intenso. Nella terrazza è stata notata una vistosa quantità di acqua putrida che scorreva fino all’imbocco del tubo di scolo. Accanto al muro sono stati rilevati residui di combustione ancora parzialmente fumanti, delle colature di sostanza ematica ed un palo in ferro, simile a quello utilizzato per fissare le recinzioni metalliche, sporco e con frammenti di peluria. Con ogni probabilità, poco prima dell’intervento dei poliziotti, il 47enne ha tentato di ripulire la terrazza, seppur in modo grossolano. Al termine di tutti i riscontri, l’uomo è stato condotto in Commissariato dove sono state rilevate delle pregresse problematiche di cui è risultato essere affetto e per cui è stato sottoposto ad un consulto medico con il personale sanitario del Dipartimento di Salute Mentale di Adrano. Dopo la visita è stato ritenuto necessario attivare le procedure previste per il Tso e per il successivo ricovero nel reparto psichiatrico in Ospedale.

L’uomo è stato denunciato per uccisione aggravata di animali. Durante il sopralluogo davanti alla casa, gli agenti del Commissariato hanno notato gironzolare un cane meticcio di colore bianco, malnutrito e munito di collare. Al riguardo, sono state chieste informazioni ai residenti che hanno dichiarato come, anche in questo caso, l’animale fosse stato visto in compagnia del 47enne e, probabilmente, fosse scappato allo stesso, sempre in mattinata. Il cane è stato recuperato dal soccorso veterinario e, dopo gli opportuni accertamenti sulle sue condizioni di salute, è stato trasportato in un canile convenzionato con il Comune di Adrano. Tutti e tre i cani, i due morti e quello ritrovato vivo, sono risultati muniti di microchip. Sono in corso le verifiche per accertare la realtà proprietà degli animali, in quanto il 47enne non è risultato essere l’intestatario dei microchip. Le attività d’indagine consentiranno di chiarire anche come l’uomo ne fosse entrato in possesso.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

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Francesco Spina debutta con ‘Prima o poi lo farò’

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TRAPANI (ITALPRESS) – “Prima o poi lo farò”, è l’opera prima del giovane scrittore trapanese Francesco Spina. Un libro introspettivo, profondo, basato su tanti avvenimenti di vita vissuta. Una riflessione pervade tutto lo scritto: a volte ci si allontana da sé stessi senza accorgersene. Si seguono le aspettative, i consigli delle persone care, le strade che sembrano giuste. E’ quello che accade al protagonista di questa storia, un ragazzo siciliano che lascia la sua terra convinto che per essere felice sia necessario andare via. Milano, l’università, il lavoro, una vita costruita attorno a ciò che “si dovrebbe” desiderare. Finché un’esperienza di volontariato in Sudafrica incrina ogni certezza. Da Cape Town all’America Latina, tra mare, kitesurf, incontri, amori, perdite e ripartenze, prende forma un percorso che mette in discussione tutto: il successo, le abitudini, le paure, perfino l’idea stessa di felicità. Perché la felicità non è sempre un traguardo, ma un cammino fatto di scelte quotidiane, di ritorni inaspettati, di attimi semplici come il caffè del mattino con i genitori, una partita a carte con i nonni, una serata con gli amici di sempre. E forse la cosa più difficile non è partire, ma avere il coraggio di fermarsi e chiedersi: “Ma io cosa voglio davvero?”.
Francesco Spina nasce a Erice nel 1992. Si laurea in Economia e Gestione d’Impresa all’Università di Siena, consegue una laurea magistrale in Management dello Sport e delle Attività Motorie e un master in Sport Management presso Il Sole 24 Ore. Oggi vive a Trapani e lavora come istruttore di kitesurf.
– foto ufficio stampa Spina –
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Musumeci “Non sono interessato a ricandidarmi alla presidenza della Regione Siciliana”

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RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “Quando arrivi a 70 anni, cominci a programmare e a concludere. Io ho avuto qualche problema. Io, per avere fatto occasionalmente una Tac, mi sono accorto di avere un tumore e mi sono subito operato. Si diventa fragili. Non si fanno progetti a quest’età, ma ci si alza la mattina senza l’ansia di ricevere attacchi e si passa del tempo con i nipoti. C’è un tempo per ogni cosa”. Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, intervenendo alla terza giornata di Etna Forum.
“Per questo – prosegue – quando leggo che sarò il candidato per il centrodestra, dico che non metterò mai più piede a Palazzo d’Orléans. Sono stato in quel palazzo lasciandolo incontaminato. I malfattori restavano fuori. E’ stata l’esperienza più bella della mia vita. Schifani è stato uno dei nomi che ho fatto. Se si ricandida, voterei Schifani. Io non sono più interessato alla politica regionale».
-foto Ipa Agency –
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Ars, Galvagno “Priorità a Comuni e servizi. Manovra in Aula a settembre”

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RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – Terza giornata di confronti, a Ragalna, con Etna Forum, l’iniziativa organizzata per il secondo anno consecutivo dal Comune e con ospiti della politica, dello spettacolo, dello sport e dell’economia. Un’occasione per discutere anche di politica regionale a cominciare dalla ripresa dei lavori a sala d’Ercole, dopo la pausa estiva. Il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, intervistato dall’Italpress, ha consegnato il suo punto di vista davanti a un’agenda che ripartirà con le interrogazioni, lasciate in sospeso, e la tanto attesa manovra. «Le interrogazioni – ha detto Galvagno – fanno parte di quell’attività ispettiva a cui abbiamo dato ampio respiro. Ci auguriamo che chiaramente ci siano gli assessori pronti a poter venire a riferire in Aula e poter rispondere alle legittime fatte da qualsiasi deputato. Per quanto riguarda la manovra finanziaria è stata già depositata; sarà assegnata alle commissioni, così come era già stato ampiamente detto, il primo settembre e riteniamo che dopo i 10 giorni canonici delle commissioni di merito e della commissione bilancio, le successive due settimane, potrà arrivare in Aula e potremo dare ristoro, per quel che mi riguarda, a tutti coloro i quali ancora aspettano gli incentivi da parte del governo regionale per il ciclone. E poi riprendere con una manovra imponente finanziaria con il mese di dicembre».
Altro punto è quello della riduzione del ricorso al voto segreto. Una sfida lanciata a tutta sala d’Ercole da Galvagno e confermata. «La mia proposta – prosegue il presidente dell’ARS – che è stata formulata qualche mese fa, non era soltanto quella dell’abolizione o della limitazione del voto segreto, ma tante modifiche normative che comunque avrebbero avuto effetto a partire dalla prossima legislatura, quindi non un beneficio per il presidente Galvagno, il presidente Schifani, ma per chi verrà dopo. Purtroppo si è persa questa opportunità che ci auguriamo possa essere ripresa al al Senato».
Ma quello che si riapre è anche l’ultimo anno di legislatura per l’Assemblea Regionale Siciliana. Mesi da mettere a frutto senza perdere tempo. «Gli obiettivi – ha chiosato Galvagno – sono approvare la legge di stabilità entro il 31 dicembre e occuparci principalmente dei Comuni, dei servizi, dagli ASACOM al TPL.
Ci auguriamo di poter continuare a garantire l’approvazione della manovra nei tempi previsti e, soprattutto, di poter allocare le risorse nel modo migliore possibile».
-foto Ipa Agency –
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Incendio nella zona industriale di Catania, coinvolta una ditta di materiale plastico

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CATANIA (ITALPRESS) – I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Catania sono intervenuti per spegnere un rogo che ha interessato una ditta che si occupa di produzione e lavorazione di materiale plastico, presso la Terza Strada della zona industriale di Catania.

L’incendio, le cui cause sono in corso di accertamento, si è sviluppato all’esterno della ditta e riguarda rifiuti e materiali di scarto. Sul posto stanno operando diverse squadre con autobotti. Presenti anche agenti della Polizia di Stato, sanitari del Servizio 118, volontari della Protezione civile e personale della Forestale. La spessa coltre di fumo è visibile da diverse parti della città. 

-Foto ufficio stampa Vigili del fuoco-
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Difterite, la Task Force Regionale esclude la presenza di un cluster epidemico. Caruso “Rafforzare la prevenzione”

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PALERMO (ITALPRESS) – I due casi di difterite registrati a Palermo, entrambi riscontrati in minori dello stesso nucleo familiare, non rappresentano un cluster epidemico: è quanto è emerso nel corso della prima riunione della task force regionale sulle vaccinazioni che si è svolta nei locali dell’assessorato della Salute in piazza Ottavio Ziino, a Palermo.

“Non siamo di fronte a un’emergenza – afferma l‘assessore Marcello Carusoma a un campanello d’allarme che ci impone di rafforzare ulteriormente l’impegno per aumentare le coperture vaccinali, che risentono ancora degli effetti della pandemia di Covid-19. La riunione di oggi dell’organismo che ho fortemente voluto, e i cui componenti ringrazio per la professionalità e l’impegno con cui stanno affrontando questa situazione, è stata un’occasione importante per definire una strategia condivisa volta a rafforzare la prevenzione e promuovere ulteriormente le vaccinazioni”.

Punto di partenza dei lavori è stata la circolare che l’assessorato della Salute ha inviato a tutte le Asp siciliane, alle organizzazioni sindacali dei pediatri di libera scelta e agli ordini provinciali dei medici per indicare alcune misure straordinarie di recupero vaccinale della popolazione infantile tra 0 e 6 anni. Inoltre, la task force ha condiviso l’iniziativa dell’assessorato di fornire, a partire dall’1 settembre, l’accesso all’Anagrafe unica vaccinale regionale (Avur) anche agli operatori dei pronto soccorso: questo consentirà al personale sanitario dell’emergenza e urgenza di verificare più agevolmente lo stato vaccinale dei pazienti. Previsto, inoltre, sempre attraverso l’Avur, un monitoraggio sistematico delle coperture vaccinali, con l’obiettivo di individuare i territori e i distretti caratterizzati da livelli di vaccinazione insufficienti.

Sulla base dei risultati, le Asp potranno programmare interventi mirati, in collaborazione con pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e le strutture ospedaliere che si occupano di malattie infettive. Per le aree nelle quali il monitoraggio evidenzierà maggiori criticità, saranno attivate specifiche iniziative, compresa l’istituzione di punti vaccinali all’interno degli istituti scolastici. Particolare attenzione, è stato sottolineato, sarà riservata anche ai punti nascita: la proposta condivisa dalla task force prevede che, in tutte le strutture pubbliche e private dell’Isola, ai genitori venga consegnato il libretto vaccinale del neonato, insieme all’indicazione della prenotazione presso il centro vaccinale dove effettuare la profilassi.

Tra le proposte figura anche il potenziamento della capacità diagnostica dei laboratori di microbiologia, per rendere più efficaci le diagnosi con particolare attenzione ai bambini non vaccinati. In programma, inoltre, la realizzazione di una nuova campagna regionale di promozione e comunicazione vaccinale, rivolta in particolare ai genitori e alle giovani coppie attraverso i consultori familiari.

La comunicazione sarà articolata per diversi target di popolazione e utilizzerà anche i social e il coinvolgimento di testimonial, con la collaborazione degli ordini professionali della sanità e dei giornalisti.

“La task force tornerà a riunirsi il 3 settembre. Stiamo lavorando concretamente e velocemente a tutela della salute dei più piccoli e della salute pubblica nel suo complesso”, conclude Caruso.

Intanto, dopo sette anni di chiusura, via Luigi Einaudi 26 torna a essere un punto di riferimento per la prevenzione allo Zen. Ha aperto oggi i battenti il nuovo centro vaccinale dell’ASP, il decimo attivo nella sola città di Palermo. A inaugurare simbolicamente l’attività è stata una mamma arrivata con i suoi due bambini per effettuare alcuni richiami vaccinali. La sede, rimasta chiusa dal 2019, si trova a pochi passi dal Consultorio familiare ed è dotata di una sala di attesa e accoglienza, un ambulatorio per la somministrazione dei vaccini e servizi igienici. Il centro sarà operativo anche domani e domenica 30 agosto, dalle ore 8.30 alle 14.30, nell’ambito dell’Open day organizzato dall’ASP Palermo per facilitare ulteriormente l’accesso alle vaccinazioni.

La struttura di via Einaudi è stata visitata oggi dall’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso e dal direttore generale dell’ASP Alberto Firenze, che hanno salutato gli operatori impegnati nella nuova sede. “La riapertura di questo centro allo Zen significa riportare un servizio di prevenzione vicino alle famiglie e ai cittadini del quartiere – sottolinea il direttore generale dell’ASP Palermo, Alberto Firenze – abbiamo voluto restituire alla comunità una sede che era chiusa dal 2019 e farlo proprio in un momento nel quale stiamo registrando una forte crescita delle richieste di vaccinazione. L’apertura straordinaria di questo fine settimana va nella stessa direzione: rendere l’accesso più semplice e consentire alle famiglie di verificare e completare i percorsi vaccinali previsti. Ringrazio gli operatori che stanno sostenendo questo impegno straordinario”.

La maggiore attenzione verso la prevenzione vaccinale trova conferma nei dati delle ultime giornate. Dal 17 al 28 agosto nei centri vaccinali dell’ASP di Palermo sono state effettuate complessivamente 11.424 vaccinazioni, rispetto alle 7.042 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 62,2%. Nello stesso periodo sono state somministrate 1.407 dosi di vaccino esavalente, contro le 860 del 2025, con una crescita del 63,6%. Nella sola giornata di oggi, 28 agosto, sono state effettuate 999 vaccinazioni, di cui 121 di esavalente.

Nel fine settimana i seguenti centri saranno aperti in modalità Open day, con accesso diretto senza alcuna prenotazione, dalle ore 8.30 alle 14.30: Casa del Sole, via Luigi Sarullo 19, Palermo: sabato 29 agosto; Pietratagliata, via Crocifisso a Pietratagliata 50, Palermo: sabato 29 e domenica 30 agosto; Massimo D’Azeglio, via Massimo D’Azeglio 6A, Palermo: sabato 29 e domenica 30 agosto; Pallavicino, via Spata 25, Palermo: sabato 29 e domenica 30 agosto; ZEN, via Luigi Einaudi 24, Palermo: sabato 29 e domenica 30 agosto; Bagheria, piazza Lizst 32/34, Bagheria: sabato 29 e domenica 30 agosto; Misilmeri, via Orto Botanico, Misilmeri: sabato 29 e domenica 30 agosto; Partinico, via Siracusa 2, Partinico: sabato 29 e domenica 30 agosto; Carini, piazza San Francesco 1, Carini: sabato 29 e domenica 30 agosto; Corleone, via Don Colletto, Corleone: sabato 29 agosto; Lercara Friddi, via delle Rose 32, Lercara Friddi: sabato 29 agosto.

-Foto di repertorio IPA Agency-
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Emergenza caldo, Schifani “La tutela dei lavoratori viene prima di tutto, rispettare l’ordinanza”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Il caldo eccezionale di questi giorni sta mettendo a dura prova tutti, anche chi può stare al riparo. Pensiamo quindi a chi lavora all’aperto, sotto il sole, con temperature che in alcune zone della Sicilia stanno raggiungendo livelli estremi. Rivolgo un sentito appello ai datori di lavoro per il rispetto dell’ordinanza regionale del 12 giugno che, nelle situazioni di maggiore rischio, vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde. In giornate come queste serve soprattutto responsabilità, che sono certo non mancherà. Non si può mettere a rischio la salute di chi lavora”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. 

-Foto IPA Agency-
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Palermo, una bimba di due anni annega in piscina e muore

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PALERMO (ITALPRESS) – Una bimba di 2 anni è morta a Palermo nella serata di ieri, intorno alla mezzanotte: sarebbe annegata in piscina, in un villino in via Villagrazia. Ad accorgersi del corpo in acqua sono stati i genitori: inutili i tentativi di rianimazione ad opera dei sanitari. La salma è stata sequestrata e sulla vicenda sono state avviate le indagini.

Dopo essersi resi conto che la figlia era annegata nella piscina di via Villagrazia, a Palermo, i genitori l’hanno portata di corsa alla guardia medica: purtroppo per la piccola non c’era più nulla da fare. Il suo corpo è stato ispezionato dal medico legale, che non ha riscontrato segni di violenza: la morte sarebbe dunque avvenuta per annegamento. Le indagini sono condotte dai carabinieri, che hanno ascoltato i genitori della bimba e un’altra coppia presente nel villino al momento della tragedia.

-Foto di repertorio IPA Agency-
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Nove chili di droga nascosta nel freezer, 35enne arrestato a Palermo

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PALERMO (ITALPRESS) – Un controllo di routine si è trasformato in un consistente sequestro di droga, a Palermo, dove i Carabinieri della Stazione San Filippo Neri, in collaborazione con il Nucleo Cinofili, hanno arrestato un palermitano di 35 anni. L’uomo dovrà rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella sua abitazione, grazie al fiuto di un cane antidroga, sono stati trovati 115 panetti di hashish, per un peso complessivo di 8809 chilogrammi, occultati in due differenti punti della casa.

Una parte era stata sistemata all’interno di un freezer, mentre la restante era stata nascosta sul balcone, in un cesto della biancheria sporca. Ma la ricerca non si è fermata all’hashish. I militari hanno trovato anche tre involucri sottovuoto contenenti complessivamente 218 grammi di cocaina.

A completare il quadro del materiale sequestrato, 1.750 euro in contanti e un quaderno sul quale erano riportati nomi e cifre. Un documento che, per caratteristiche e contenuto, potrebbe rappresentare una sorta di “libro mastro” dell’attività di spaccio, ipotesi sulla quale saranno adesso svolti ulteriori approfondimenti investigativi per ricostruire il significato delle annotazioni e gli eventuali collegamenti con l’attività illecita.

La droga sequestrata è finita al Laboratorio d’Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per le verifiche di rito. L’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
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Ceuta, Razza “Il piano Mattei diventi un modello europeo” / Video

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RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – I fatti di Ceuta hanno dato uno scossone all’Europa, ma “lo ha dato anche Pedro Sánchez dicendo finalmente che c’era uno stato di emergenza che doveva essere risolto. Bene ha fatto il Governo di Giorgia Meloni a dare una sospensione di Schengen come è capitato da molti altri Stati dell’Unione Europea. Noi non dobbiamo più concepire il tema della migrazione soltanto come qualcosa di cui ci si preoccupa quando c’è un allarme”. Lo ha detto l‘eurodeputato di Fratelli d’Italia ECR, Ruggero Razza, intervenendo a margine della seconda giornata di Etna Forum, a Ragalna (Catania), dedicata al tema “La Sicilia confine d’Europa: Difesa, Sviluppo, Immigrazione”.

 “Il Governo di Giorgia Meloni non ha detto solo controllo dei confini e rapporti di cooperazione con gli Stati rivieraschi del Nord dell’Africa – ha sottolineato Razza – , ha detto anche progetti condivisi, progetti di sviluppo e ha ripetuto ciò che tante volte abbiamo detto. Quando si guarda al fenomeno migratorio, dobbiamo chiederci anche perché si parte da un territorio, lasciando la propria identità, la famiglia e cosa fare per fare in modo che questo non si verifichi. Da questo punto di vista l’Europa ha capito con la nuova regolamentazione che non si può affrontare il tema della migrazione come era stato fatto nel recente passato. Lo ha capito anche con gli investimenti. Nel nuovo bilancio pluriennale, che iniziamo a discutere, Global Europe il vicinato con il Nord Africa e i Paesi del Golfo sarà una fonte di investimento importante. Noi ci aspettiamo, con l’esperienza italiana, del Pianto Mattei, diventi sempre di più un’esperienza europea”, ha concluso.

Dopo quanto accaduto a Ceuta, in Sicilia “non temiamo una replica dei fatti, anche perché i numeri dicono, per esempio, che l’abbassamento significativo degli sbarchi a Lampedusa è figlio di un lavoro che è stato svolto dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e dal rapporto che si è creato con alcuni stati di rivieraschi. Penso per esempio alla Tunisia – ha ricordato – dove sia la presidente Meloni che la presidente von der Leyen si sono recate anni fa per firmare un memorandum of understanding con il governo di Saied. L’altro giorno in televisione ho sentito qualcuno paragonare il presidente della Tunisia a un dittatore: i dittatori sono quelli che collaborano con l’Europa per risolvere il problema migratorio? E per la sinistra anche giornalistica diventano dittatori anche per questo? Abbiamo l’idea di importazione della democrazia che da sinistra si contestava quando veniva fatta dagli Stati Uniti”, ha concluso.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency-
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