(Adnkronos) –
Come sta Jannik Sinner? È questa la domanda che affligge tutti i tifosi e gli appassionati di tennis che aspettano il rientro del tennista azzurro, costretto a saltare gli US Open, torneo a cui arrivava da finalista, per l'infortunio al ginocchio. Sinner sta continuando le cure al JMedical, struttura di Torino di proprietà della Juventus. Secondo quanto riportato da SkySport il numero uno del mondo ha sofferto di una tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro ed entro fine settimana deciderà se rientrare a Montecarlo o continuare le cure a Torino. Intanto però Sinner ha ripreso in mano la racchetta, provando alcuni movimenti sul campo del Circolo della Stampa Sporting, lo stesso delle Atp Finals. L'obiettivo è rientrare per lo swing asiatico: prima tappa l'Atp 500 di Pechino, a cui Sinner arriva da campione in carica, e in programma dal 30 al 6 ottobre, per poi volare a Shanghai e affrontare il Masters 1000 fissato dal 7 al 18 ottobre.
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sinner si allena a Torino, quando torna in campo? La prima decisione nel weekend
Edge Cloud Computing nelle reti di telecomunicazioni, sperimentazioni di Roma Tor Vergata a AEIT 2026
(Adnkronos) – Da oltre 100 anni un punto di incontro di ingegneri. Nel 2026 a Roma, presso la sede della Sapienza in via Eudossiana 18, si svolge dall'8 al 10 settembre la 118ma edizione della International Annual Conference di AEIT Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni. AEIT2026 è un forum internazionale dedicato alla diffusione di nuove idee, ricerche e lavori in corso nei settori dell'integrazione delle energie rinnovabili, della generazione, trasmissione e distribuzione di energia, dei sistemi di alimentazione, dell'elettronica di potenza, dell'automazione e delle applicazioni ICT. Secondo gli organizzatori gli obiettivi della conferenza sono la ricerca e il coinvolgimento professionale tra industria e mondo accademico per il progresso della scienza, della tecnologia e della Formazione professionale. Il giorno 9 alle ore 11 presso la Sala del Chiostro nel panel dedicato alle Telecomunicazioni, ci sarà l'appuntamento dedicato all'Edge Cloud Computing. L'incontro è l'occasione per presentare le sperimentazioni promosse dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con le Università Sapienza e Roma Tor Vergata, nonché i progetti dagli stessi atenei aggiudicati nell'ambito dell'iniziativa Edge Cloud Computing. Chairman Alessandro Vizzarri ricercatore del dipartimento di Ingegneria dell'Impresa “Mario Lucertini” dell'università di Roma Tor Vergata, la giornata si focalizza sulle attività del DTD nell'ambito dell'intelligenza distribuita ed Edge Cloud Computing, così come quelle dei progetti E-CLONET e InDRA, risultati vincitori dell'avviso pubblico. Partecipano all'evento in apertura prof Armando Calabrese, direttore dipartimento di Ingegneria dell'Impresa “M. Lucertini”, Università di Roma Tor Vergata; Francesco Sbordone, del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un intervento su La prospettiva del Dipartimento per la trasformazione digitale sull'intelligenza distribuita; Ing. Gianfranco Ciccarella, consulente ICT, che si focalizzerà sugli aspetti tecnici dell'Edge Cloud Computing; prof Franco Mazzenga, referente Progetto E-CLONET del dipartimento di Ingegneria dell'Impresa “M. Lucertini, Università di Roma Tor Vergata e prof Alessandro Vizzarri che definiranno gli aspetti tecnici e le attività in corsodel progetto E-CLONET; – Ing. Gianluca Pepe per Sapienza Università di Roma che riferirà del progetto InDRA. ECLONET L'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con i propri partner, è impegnata nella sperimentazione di ECLONET, che prevede la realizzazione di un field trial su una piattaforma di Edge Cloud Computing installata presso nodi di accesso della rete fissa, al fine di valutarne prestazioni e benefici in un contesto operativo reale rispetto all'installazione tradizionale nei livelli centrali della rete (Metro o Core). InDRA Sapienza Università di Roma, in collaborazione con i partner industriali, sta realizzando il progetto InDRA (Intelligenza Distribuita per Reti Avanzate), finalizzato a dimostrare, in contesti operativi reali, il valore dell'Edge Cloud Computing applicato ai servizi avanzati di mobilità intelligente e di gestione urbana. Per ciascuno dei progetti, che presentano nella giornata le attività delle sperimentazioni in corso ed i primi risultati ottenuti, un finanziamento di 1 milione di euro. L'obiettivo finale è fare in modo che i servizi legati alle reti di accesso degli operatori di telecomunicazione, alla mobilità e alle infrastrutture urbane diventino smart grazie all'intelligenza artificiale posta al servizio del cittadino e dell'impresa e sempre più prossime agli utenti. L'ECC e il paradigma dell'Edge Continuum sono alla base delle future reti intelligenti e resilienti caratterizzate da tecniche evolute di AI/ML e capacità avanzate che combinano sensing, cognition e prediction. Le sperimentazioni di Edge Cloud Computing presentate nel corso dell'evento sono finanziate dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, in linea con la Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga 2023-2026, attraverso partenariati guidati da università e centri di ricerca, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi digitali e abilitare applicazioni innovative.
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sportcity Day 2026 presentato al Senato, il 20 settembre sport in 200 città
ROMA (ITALPRESS) – Duecento città coinvolte e oltre 700 mila partecipanti attesi per trasformare piazze, parchi e spazi pubblici in palestre a cielo aperto. E’ stata presentata al Senato della Repubblica la settima edizione dello Sportcity Day, la giornata nazionale promossa dalla Fondazione Sportcity e in programma domenica 20 settembre. Dalle 10 fino al tramonto, cittadini di tutte le età potranno avvicinarsi gratuitamente a numerose discipline sportive e motorie, con il supporto di tecnici qualificati, associazioni territoriali e atleti. L’obiettivo è rendere l’attività fisica un’esperienza accessibile e quotidiana, valorizzandone il ruolo nella prevenzione, nel benessere psicofisico e nella qualità della vita.
“Lo Sportcity Day è diventato un appuntamento fisso per la cultura del movimento. Fare sport fa bene e rende cittadini migliori. E’ soltanto l’inizio di ciò che ci aspetta durante l’anno, con una serie di iniziative e di attività che facciano si che lo sport ci sia ogni giorno dell’anno”, le parole di Fabio Pagliara, Presidente di Fondazione Sportcity. Nato nel 2021 con l’adesione di 17 Comuni, lo Sportcity Day è cresciuto fino a diventare uno dei principali appuntamenti italiani dedicati allo sport diffuso e alla rigenerazione sociale degli spazi urbani. L’iniziativa promuove il modello della “Repubblica del Movimento”, fondato su salute, inclusione, socialità e contrasto alla sedentarietà, coinvolgendo enti locali, associazioni, operatori e volontari.
“Siamo tutti quanti coprotagonisti di questo progetto, con l’obiettivo di aumentare e garantire il benessere fisico delle persone. Vogliamo riempire le nostre città di attività e di promuovere la cultura del movimento. Opes si mette a disposizione con i suoi tesserati e le sue realtà sui territori per far sì che il valore dello sport sia accessibile a tutti”, aggiunge Juri Morico, presidente nazionale di Opes. All’interno della manifestazione tornerà anche “Natura e Movimento”, il progetto sviluppato con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per portare l’attività sportiva nei parchi nazionali, nelle aree protette e nelle aree marine protette. Un percorso pensato per unire movimento, conoscenza dei territori e tutela della biodiversità.
“La giornata di oggi è importante per noi amanti dello sport. La penetrazione dello sport nella società passa attraverso queste iniziative. Natura e movimento significa attività sportiva nelle aree protette, che sono un contesto centrale nella biodiversità e stiamo facendo di tutto per considerarle non solo più cattedrali del deserto, ma luoghi per fare attività”, sostiene Claudio Barbaro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente. Lo Sportcity Day potrà contare sul sostegno dell’Osservatorio Permanente sullo Sport, dell’Anci e di istituzioni come Coni, Sport e Salute e Comitato Italiano Paralimpico. La giornata del 20 settembre punta così a riaffermare il diritto al movimento e il valore dello sport come strumento di partecipazione, benessere collettivo e cittadinanza attiva.
– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).
US Open, oggi Alcaraz-Shelton: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) – Carlos Alcaraz torna in campo agli US Open. Nella notte tra oggi e domani il tennista spagnolo, numero 3 del mondo e seconda testa di serie, sfida lo statunitense Ben Shelton, numero 9 del ranking Atp e 8 del seeding – in diretta tv e streaming – nei quarti di finale dello Slam americano, l'ultimo della stagione. Alcaraz arriva al match dopo aver eliminato Safiullin, Faria, Wu e Paul, mentre Shelton ha eliminato Griekspoor, Hurkacz, Shapovalov e Tsitsipas. La sfida tra Alcaraz e Shelton è in programma stanotte non prima delle ore 2.30. I due tennisti si sono affrontati in tre occasioni e ha sempre vinto lo spagnolo. Nel 2023, ai sedicesimi di finale del torneo di Toronto, nel 2024 in Laver Cup e nel 2025 agli ottavi di finale del Roland Garros, dove lo statunitense ha conquistato l'unico set dei tre incontri. Tutte le partite degli US Open 2026 sono trasmesse in Italia in diretta tv in chiaro su SuperTennis e in diretta tv via satellite su Sky Sport per gli abbonati. Match visibili in streaming sulle piattaforme SuperTenniX, NOW Tv e Sky Go.
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Aveva una nocciola bloccata nei bronchi da due settimane, salvata bimba di 20 mesi
(Adnkronos) –
E' stata per due settimane con una nocciola nei bronchi. Poi i medici, con un intervento "complesso e delicatissimo", sono riusciti a salvarla. Protagonista della vicenda – resa nota dall'Ulss 2 Marca trevigiana – una bambina di appena 20 mesi. Un caso, il suo, che "richiama l'attenzione su un rischio che nei bambini piccoli può essere sottovalutato – evidenziano gli esperti – Alimenti e oggetti di piccole dimensioni possono infatti essere inalati accidentalmente e provocare conseguenze molto gravi". La piccola di nazionalità albanese, residente in Alto Adige, era arrivata all'ospedale Ca' Foncello di Treviso dopo un episodio di soffocamento avvenuto mentre era in vacanza in Albania con i genitori. Aveva mangiato una nocciola quando improvvisamente ha iniziato a tossire e respirare con difficoltà, si ricostruisce in una nota. Dopo alcuni minuti sembrava essersi ripresa, ma nei giorni successivi i genitori hanno notato che qualcosa non andava: durante la respirazione la bimba emetteva continui sibili. Gli accertamenti eseguiti in Albania hanno evidenziato un modesto enfisema polmonare destro. Il sospetto era che un frammento di nocciola fosse stato inalato. I genitori hanno quindi deciso di rientrare urgentemente in Italia e di rivolgersi direttamente al Ca' Foncello, dove la bambina è arrivata nella tarda serata del 21 agosto, circa due settimane dopo l'episodio. All'indomani, durante i controlli, il sospetto è diventato realtà e la piccola è stata trasferita immediatamente in sala operatoria. A intervenire è stato Massimo Sonego, responsabile dell'Unità operativa semplice di Chirurgia endoscopica del Distretto Orl (Otorinolaringoiatria) dell'ospedale Ca' Foncello, con un'équipe composta dai colleghi Carlo Cattelan, l'anestesista Nicoletta Toppan, l'infermiere strumentista Egidio Berto, l'infermiera di anestesia Paola Romano e l'infermiere di sala Federico Mattarollo. Fondamentale, spiegano dalla struttura, anche il supporto di Mario Ferro, chirurgo pediatra, che ha messo a disposizione indicazioni e attrezzature specifiche per l'intervento su una paziente così piccola. "Queste situazioni – spiega Sonego – possono essere sottovalutate, ma sono in realtà molto gravi e pericolose. La permanenza di un corpo estraneo nel bronco può provocare complicanze importanti e la sua rimozione è indispensabile". L’intervento è durato oltre un'ora e mezza. La nocciola, rimasta per circa due settimane nel polmone, si era ormai frammentata in sei parti. L'infiammazione aveva inoltre ristretto ulteriormente il bronco e aumentato il rischio di sanguinamento, rendendo ancora più difficile la visualizzazione e l'estrazione. In una bambina di circa 10 chilogrammi, il broncoscopio rigido utilizzato per raggiungere i bronchi mette a disposizione del chirurgo un 'lume' operativo di appena 3,5 millimetri. Attraverso quello spazio è necessario individuare ed estrarre il corpo estraneo, mentre l'anestesista deve contemporaneamente garantire la ventilazione della piccola paziente. La complessa procedura si è conclusa con successo. Tutti i frammenti della nocciola sono stati rimossi e dopo l'intervento la bambina è stata ricoverata in Terapia intensiva e successivamente trasferita in reparto, dove è rimasta altri 3 giorni per le terapie e l'osservazione. È stata quindi dimessa completamente guarita. Il caso si è concluso nel migliore dei modi ma gli esperti partono da questa vicenda per mettere in guardia i genitori. Tra gli alimenti, si spiega nella nota, particolare attenzione va riservata alla frutta secca: nei bambini piccoli la dentatura ancora incompleta e il meccanismo della deglutizione non completamente maturo aumentano il rischio di aspirazione. "Per questo la frutta secca non dovrebbe essere proposta ai più piccoli intera o in frammenti – spiega Sonego – Se si desidera inserirla nella loro alimentazione, va offerta esclusivamente sotto forma di crema alimentare molto morbida, secondo le indicazioni del pediatra. La prevenzione è fondamentale. Ai bambini piccoli non vanno lasciati a disposizione oggetti o alimenti che possano essere inalati o ingeriti. Anche un alimento sano come una nocciola, se non proposto nella forma adeguata, può diventare molto pericoloso".
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
“Casa abusiva, via il vicesindaco”, ad Agrigento è scontro tra Sodano e La Vardera di Controcorrente
(Adnkronos) – ‘Gareggiando a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura’. La celebre frase attribuita al socialista Pietro Nenni, da qualche giorno gira per i corridoi del Comune di Agrigento, ma anche per le strade. Da quando è scoppiata la grana che vede al centro dell’attenzione il vicesindaco Giovanni Crosta. La sua ‘colpa’? Quella di avere ereditato dal padre una casa abusiva, che aspetta da decenni di essere sanata. Una condizione che per il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera è incompatibile con la carica di vicesindaco. E così ne ha chiesto le dimissioni. Perché, pur riconoscendo che l'abusivismo non è imputabile al vicesindaco, il movimento contesta "le sue dichiarazioni iniziali sul fatto che l'edificio fosse del tutto disabitato, affermazioni poi smentite dall'uso saltuario dell'immobile in alcune festività". Crosta si difende denunciando una "campagna mediatica di estrema violenza" e spiegando a chi lo incontra che sulla casa pende una richiesta di sanatoria fin dal 1985. Ma Controcorrente ha sollevato un problema "di opportunità politica circa la permanenza in giunta di un assessore con una pratica di sanatoria pendente presso lo stesso ente che amministra". Ieri, il sindaco Michele Sodano, di Controcorrente, eletto con il 72 per cento dei voti per il centrosinistra, ha preso tempo. E ha detto: "Chi eredita una casa costruita dal padre, sulla quale pende un'istanza di sanatoria presentata oltre quarant'anni fa non può per questo essere considerato una persona di dubbia integrità morale". Sodano ricorda che a Crosta non è contestato "alcun reato, né alcuna ipotesi di reato", respingendo gli attacchi sul fronte amministrativo: "Crosta – ha aggiunto – non è un amico da difendere. È, invece, uno dei migliori amministratori che Agrigento abbia avuto, un lavoratore instancabile. Perdere un amministratore di questo valore rappresenterebbe una grave sconfitta per la nostra città". Sodano annuncia un confronto interno. "Su questa vicenda – dice – ascolterò tutti, valuterò tutti gli elementi e, come sindaco, assumerò le decisioni che competono alla mia responsabilità, nell'esclusivo interesse della città e nel pieno rispetto della legalità". Intanto, contattato dall’Adnkronos, prende posizione anche il neo acquisto di La Vardera in Controcorrente, l’ex Procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, che oggi è avvocato penalista. “Senza entrare nel merito della vicenda che sta trattando direttamente Ismaele La Vardera, che la conosce sicuramente meglio di me, è chiaro che Controcorrente, certamente, mette la coerenza al centro delle sue priorità e, quindi, sono certo che, senza ciechi giustizialismi ma senza facili 'perdonismi', si troverà la strada migliore”, dice. Alla domanda se sta con il sindaco Michele Sodano, che ha preso tempo per decidere, o con La Vardera, che ha subito chiesto le dimissioni di Crosta, Ingroia dice: “Per istinto e per convinzione sto con La Vardera, però ho grande stima del sindaco di Agrigento. Non credo che ci siano contrasti e contrapposizioni tra l'uno e l'altro, però La Vardera lo conosco da vent'anni e Sodano lo conosco da qualche settimana”. Ma come finirà questa vicenda? “Nel migliore dei modi, si troverà la migliore sintesi…”. “Ho detto che in ogni cosa occorre equilibrio, giusta l’intransigenza e l’etica morale, però quando la responsabilità sono personali, non quando le responsabilità provengono da terzi”. Intanto da ieri c’è anche una grande mobilitazione social ad Agrigento. Su Change.org è comparsa persino una petizione per chiedere che resti vicesindaco di Agrigento. L’iniziativa, promossa da un suo amico, Fabio Pecoraro, con il titolo "Difendiamo Giovanni Crosta come vicesindaco di Agrigento", ha già raccolto oltre 320 firme e punta ad arrivare a quota 500.
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Allegri “L’Arsenal è favorito ma la Champions ti dà tanti stimoli”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Sabato, contro l’Inter, è stata una partita molto bella. Abbiamo commesso, però, delle ingenuità. Domani sarà una cosa diversa, perchè l’Europa ti dà più stimoli e adrenalina. Servirà una partita di grande tecnica; senza palla bisogna difendere meglio, da squadra. Fino a oggi abbiamo lasciato a desiderare su questo piano”. L’ha detto Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli, presentando la sfida di Champions contro l’Arsenal, in programma domani al “Maradona”.
“Che sensazioni ho per la Coppa? Domani iniziamo. Poi, fino a gennaio, ci sono otto partite, dove dovremo fare un bel pò di punti. Andare bene in Champions è un’ambizione che dobbiamo avere tutti. Le partite iniziano tutte da 0-0 ma che l’Arsenal sia favorito è normale”, ha aggiunto Allegri.
“Cambiamenti tattici? Non ce ne saranno. Sono out McTominay e Anguissa, che ha avuto un problema all’adduttore. Neres? Domani mattina vediamo. Se sta bene e il ginocchio non gli dà fastidio sarà della partita. Gilmour? Domani mattina deciderò tra i quattro centrocampisti (De Bruyne, Lobotka, Gilmour e Vergara, ndr.) chi giocherà. C’è posto dal primo minuto solo per tre”, ha concluso l’allenatore del Napoli.
“La sfida arriva nel momento giusto. Dopo una sconfitta è bene rigiocare subito. C’è voglia di tornare in campo e di fare una bella partita. La Champions è una competizione importante e vogliamo sicuramente far meglio rispetto allo scorso anno, a partire da domani. Tutta la squadra è concentrata su questo impegno. Serviranno cuore e coraggio”, ha detto invece il capitano del team azzurro, Giovanni Di Lorenzo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Digitale, Ministero Lavoro: con Edo formazione per oltre 186mila persone tra maggio 2025 e giugno 2026
(Adnkronos) – Un totale di 186.151 percorsi completati con successo tra maggio 2025 e giugno 2026 e una partecipazione femminile media del 59,2%. Questi alcuni dei risultati di Edo-Educazione Digitale per l’Occupazione nella sua prima fase di attuazione, confermando nell’ultimo anno la piena efficacia dell’investimento pubblico nella formazione digitale. Il progetto di e-learning del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per migliorare le competenze digitali di base è stato sviluppato nell’ambito del Programma Gol del Pnrr in collaborazione con le Regioni e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Utilizza una piattaforma digitale sviluppata con il supporto tecnico di Deloitte sulla quale sono stati resi disponibili 56 moduli formativi completamente gratuiti terminati i quali si ha diritto al rilascio di una certificazione valida sul territorio nazionale. Dal monitoraggio del periodo di attività ricompreso all’interno del Pnrr emerge una concentrazione significativa dei percorsi conclusi in tre regioni che guidano la classifica nazionale: Sicilia, con 35.175 percorsi terminati con successo; Campania (21.421); Lombardia (18.408). Questi territori – insieme a Lazio, Calabria e Puglia che hanno ciascuna oltre 17mila certificazioni di percorso concluso positivamente – rappresentano il nucleo più dinamico dell’adozione di Edo, confermando la capacità della piattaforma di rispondere alle esigenze formative sia nei grandi sistemi regionali del Centro‑Nord sia nelle aree del Mezzogiorno dove la domanda di riqualificazione è più elevata. La partecipazione femminile media del 59,2%, inoltre, ha incidenze particolarmente elevate in alcune regioni con la quota di donne che hanno terminato i corsi pari al 72% in Valle d’Aosta, al 67% in Veneto e del 66,5% in Toscana. La fascia d’età più attiva è quella dei 35-50 anni – 67.209 i percorsi completati con successo – seguita dai giovani tra i 18 e i 29 anni (41.543). Il monitoraggio sui dati Edo evidenzia però un ruolo importante del progetto nell’aggiornamento degli over 50 (54.205 utenti), contribuendo a ridurre il divario generazionale nelle competenze digitali per i disoccupati beneficiari del Programma GOL in quella fascia d’età. Le regioni con il maggior numero di persone over 50 che hanno completato i corsi sono: Sicilia: 8.703 utenti over 50; Lombardia: 6.444; Campania: 5.989; Lazio: 5.866. Sono poi 17.504 le persone che risultavano ancora impegnate nei corsi al 30 giugno 2026, segno di una domanda crescente e continuativa di competenze digitali. Anche attraverso Edo, il Ministero ha contribuito in modo determinante alla riduzione del digital skill gap, con un impatto misurabile sulla crescita delle competenze digitali della popolazione e un allineamento più rapido alla media europea. Secondo le rilevazioni Eurostat dell’Individuals' level of digital skills, tra il 2021 e il 2025 la percentuale di italiani tra i 16 e i 74 anni con competenze digitali almeno di base è cresciuta di 8,7 punti percentuali, passando dal 45,6% al 54,3%; l’incremento si osserva in particolare dal 2023, quando si passa da un aumento dello 0,1% a un trend pari al +8,9% annuo. Un risultato che colloca l’Italia al terzo posto tra i 27 Paesi dell’Unione europea in termini di crescita nel periodo e riduce il gap rispetto alla media europea (60,4%). In particolare, il tasso di crescita registrato dal 2023 conferma la bontà delle politiche attive avviate dal governo e una capacità di formare le competenze digitali in modo omogeneo anche dal punto di vista territoriale, in controtendenza rispetto alla media Ue come riportato dalla “Relazione nazionale sul decennio digitale 2026” della Commissione europea. Con la conclusione del Pnrr, il progetto EDO continua il suo percorso di strumento per il superamento del digital skill gap. Anche grazie alla collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia, che ora gestisce la piattaforma tecnologica, stanno entrando nell’offerta formativa di EDO corsi dedicati alla transizione digitale, alle micro‑credenziali e alla cybersicurezza, per gli oltre 317mila utenti attivi al 24 agosto. Si consolida così il ruolo della formazione digitale come infrastruttura permanente e condivisa con le Regioni delle politiche attive del lavoro mentre EDO, che si sta proponendo sempre più come progetto di riferimento a livello europeo, diventa progressivamente il riferimento per un nuovo sistema di multigovernance tra Stato e Regioni. Dal 1° luglio, infatti, cresce l’ingresso di nuovi utenti, soprattutto tramite Siisl. Secondo gli ultimi monitoraggi sull’andamento del progetto, il 26,7% è beneficiario di NASpI e il 51% (40,9% uomini, 59% donne) conclude il percorso con certificazione, confermando EDO come primo strumento di attivazione formativa.
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Raffaella Fico: “Io tradita, l’ho cacciato subito di casa. Smettiamola di dare la colpa alle donne”
(Adnkronos) – "Io non ho mai tradito, però lo sono stata". Raffaella Fico ospite oggi, martedì 8 settembre, a La volta buona ha confessato di essere stata tradita dal suo ex compagno, anche se non ha svelato i dettagli e il nome. La showgirl ha ammesso di non aver mai preso il telefono per sbirciare: "L'ho semplicemente chiesto. Lui era lì col telefono, ho chiesto con chi si stesse scrivendo perché avevo percepito qualcosina. Lui mi ha detto che non stava facendo nulla, allora gli ho scritto di farmi vedere i messaggi e così ho scoperto tutto", ha raccontato. "Anche se – ha aggiunto con ironia – devo dire che aveva il dito molto abile e veloce nel cancellare tutto. Secondo me ne aveva anche più di una, io ne ho beccata solo una però". Fico ha ammesso di non averlo perdonato, anzi: "L'ho fatto andare via. Via di casa subito". La modella, 38 anni, non ha cercato un confronto con la terza persona: "Io non chiamato lei, la colpa non è della donna. Alla fine è dell'uomo, che se non vuole sbagliare, sa cosa è giusto non fare".
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Israele, ministro Esteri “Chiuso consolato britannico a Gerusalemme est”
TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sàar, ha annunciato una serie di contromisure contro il Regno Unito, dopo che Londra ha fatto sapere che imporrà sanzioni sui prodotti degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Nel corso di una conferenza stampa, Sàar ha dichiarato che al Regno Unito non sarà più consentito partecipare alla missione di coordinamento a Gaza guidata dagli Stati Uniti e con sede a Kiryat Gat, e che Israele chiuderà il consolato britannico a Gerusalemme Est. Inoltre, Sàar ha detto che Israele non permetterà più l’addestramento delle forze dell’Autorità nazionale palestinese in Cisgiordania e verrà vietato l’ingresso in Israele a 12 funzionari pubblici britannici coinvolti in attività antisemite e antiisraeliane. Sàar ha aggiunto che Israele adotterà misure di ritorsione anche contro gli altri 11 Paesi che hanno deciso di imporre sanzioni.
Poco prima, il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband aveva detto che “in Cisgiordania è in corso una pulizia etnica contro i palestinesi”, annunciando alla Camera dei Comuni che il Regno Unito avrebbe imposto un divieto di importazione di merci provenienti dagli “insediamenti illegali nei territori occupati” in Cisgiordania. Londra, aveva aggiunto Miliband, imporrà ulteriori sanzioni contro i coloni estremisti e rifiuterà tutte le richieste di licenza per l’esportazione di armi e altri articoli “che contribuiscono materialmente all’occupazione”.
(ITALPRESS).
– foto: Ipa Agency –