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Champions League, i risultati di oggi: successi per Aston Villa e Aek, in campo Porto-City

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(Adnkronos) – Sono di Aston Villa e Aek Atene i primi due successi della Champions League 2026-27 oggi, martedì 8 settembre. Gli inglesi di Unay Emeri vincono in trasferta contro il Club Brugge per 3-2, grazie alle reti – tutte nel primo tempo – di McGinn, Buendia e Jackson. L'Aek Atene trova i tre punti contro il Lask con il minimo sforzo: a firmare il successo per 1-0 con gli austriaci è l'ex Serie A Razvan Marin, visto in Italia con le maglie di Cagliari ed Empoli. In campo stasera Real Madrid-Inter, Porto-Manchester City, Borussia Dortmund-Villarreal e Lilla-Betis. 
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Partenza falsa dell’Inter in Champions, vince il Real 2-1

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Debutto in Champions amaro per l’Inter, che esce dal Bernabeu sconfitta per 2-1. Sono le reti di Mbappè e Valverde a regalare la prima gioia europea della stagione al Real Madrid di Mourinho. Un risultato maturato soprattutto nel primo tempo e causato da due gravi errori in impostazione commessi dai nerazzurri, prima da Jones poi da Martinez: quest’ultimo si è fatto perdonare nella ripresa con diverse parate decisive. Nel finale è stato Carlos Augusto ad accorciare le distanze per i nerazzurri.
Avvio di personalità per l’Inter che nei primi minuti domina il possesso palla, costringendo il Real a difendersi con un blocco basso. La prima chance della serata per i nerazzurri arriva al 3′ e nasce da una percussione di Diouf sulla destra: la conclusione di Thuram è potente, ma non abbastanza angolata per superare Courtois. Dopo un rischio autogol di Hujsen, è Lautaro al 13′ a scaldare i guantoni del portiere belga. Sembra procedere tutto per il verso giusto, ma, nel giro di una decina di minuti, i ragazzi di Chivu si rovinano da soli la serata. Al 14′, infatti, una palla sanguinosa di Jones manda in crisi Bisseck che non la controlla e viene bruciato dall’arrivo di Brahim Diaz: Mbappè riceve l’assist dell’ex Milan e sigla l’1-0.
Gli orrori, però, non sono finiti qui. Il secondo errore della serata arriva al 23′, quando Martinez riceve il retropassaggio di Pavard: il portiere interista prova a dribblare con la suola Valverde che però capisce tutto e tocca di rapina il pallone per il 2-0. Gli ospiti provano a reagire, ma le ripartenze del Real sono micidiali e tra finale di primo tempo e inizio ripresa Martinez si fa perdonare, negando il tris a Bellingham e Mbappè. L’Inter le prova tutte per riaprire il discorso, ma sbatte a più riprese contro un Courtois in stato di grazia, decisivo sui tentati di Jones, Lautaro e Bastoni. Dall’altra parte, invece, i giocatori del Real in contropiede fanno a gara a chi si mangia più gol. Al 58′ Bellingham decide di controllare il pallone a porta vuota, consentendo il recupero di Martinez: pochi minuti più tardi, il tiro di Diaz da distanza ravvicinata termina di poco a lato. Il Real spreca e trema al 77′, quando Carlos Augusto sigla il 2-1 su assist di Lautaro. Un Inter stremata ha l’ultima chance all’89’, ma Courtois è ancora decisivo, stavolta su Mkhitaryan. Esordio pieno di rimpianti per i ragazzi di Chivu, attesi nel prossimo turno dall’impegno casalingo contro il Bruges.
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(ITALPRESS).

Il dibattito con Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni parte con una foto e la promessa: “Con noi al governo riconoscimento Palestina”

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(Adnkronos) – Il dibattito tra la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e i due leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, alla festa dei rossoverdi ‘Terrà!’ viene inaugurato con la foto dei quattro leader del campo progressista. "Uniti, per battere la destra e cambiare in meglio questo Paese. Noi ci siamo!", la didascalia che accompagna lo scatto. “Andando a Palazzo Chigi noi dovremmo avere l'obiettivo prioritario di restituire la dignità alla politica e la forza al diritto. Si tratta di dire a tutti i cittadini che non ci sarà un altro caso Almasri, che riconosceremo, come è stato già detto, lo Stato della Palestina, ma ci impegneremo anche per le sanzioni economiche finanziarie nei confronti di Netanhayu e tutti i responsabili del genocidio. Dovremmo anche promuovere un intervento comunitario all'interno dell'Unione Europea presso la Corte penale internazionale dove è in corso un processo contro la repressione del popolo palestinese. Dovremmo anche condannare certo l'aggressione della Russia e di Putin, che abbiamo già fatto senza se senza, ma anche condannare” l’aggressione in “Venezuela, e ovunque ci siano guerre, morte, perché non possiamo,se vogliamo evitare la legge più forte, metterci a fare doppi e triplo standard”, le parole di dice Giuseppe Conte dal palco.  A fargli eco, la dem Schlein: "Tra le prime cose che faremo se insieme vinceremo le elezioni è il riconoscimento doveroso dello Stato di Palestina perché due popoli e due stati si fa così, due popoli che hanno entrambi diritto di esistere, di vedersi riconosciuto un proprio Stato".  "E ha ragione Fratoianni bisogna anche sospendere, per dare un segnale chiaro, quell'accordo di associazione tra l'Unione Europea e Israele. Oggi Tajani è intervenuto davanti a questa iniziativa della Gran Bretagna, del Canada e degli altri nove paesi dicendo: per noi deve essere l'Unione Europea a prendere queste decisioni. Allora scusate una cosa, ma pensa che siamo fessi e che non sappiamo che in Unione Europea è il nostro governo che con il suo veto sta impedendo di sospendere finalmente quell'accordo e di dare un segnale. Noi chiediamo ancora di sospendere quell'accordo perché non possiamo stare a guardare in silenzio". E ancora: "Io penso che sia vergognoso che quest'oggi nell'elenco dei paesi" che hanno deciso di sanzionare i commerci con i coloni isrealiani "mancasse il nostro Paese, mancava l'Italia e cioè è vergognoso che ancora una volta questo governo abbia perso l'occasione di difendere il diritto internazionale, di non avere i doppi standard e penso che stasera sia l'occasione di rilanciare proprio insieme da questo palco una legge che abbiamo firmato insieme qualche mese fa con Angelo, con Giuseppe, con Nicola ed è una legge che dice che in Italia deve essere vietato il commercio dei prodotti che vengono dalle colonie illegali in Cisgiordania perché bisogna mettere fine a quelle occupazioni illegali". "Se vinciamo noi dal giorno dopo si cambia, subito il riconoscimento dello Stato palestinese", aveva detto a sua volta Nicola Fratoianni, che ha anche ricordato Fabio Mussi. "Oggi, se il mondo non ci facesse brutti scherzi, avrei ricevuto la telefonata di Fabio Mussi", ha detto.  "Siamo pronti a trasformare il mese di ottobre in una fase di grande consultazione popolare per la definizione del programma", ha poi detto Angelo Bonelli, che rivolgendosi alla platea che sollecitava i leader del centrosinistra ad accelerare nella costruzione dell'alternativa alla destra ha scherzato: "Avete ragione: sbrigamose". "Vincendo in Italia costruiamo un percorso importante in Europa. Penso assolutamente che il programma sia fondamentale perchè quello che ci chiedono gli italiani. Non è una disputa su chi guiderà il centrosinistra, ma come cambieremo la sanità, che risposta diamo a chi ha gli stipendi più bassi d'Europa e che risposta diamo alla destra negazionista dal punto di vista climatico". "Oggi non dobbiamo dare per scontato che la legge elettorale passi, abbiamo presentato emendamenti comuni contro una legge che è un antipasto di premierato. Noi faremo di tutto per non farla passare. Poi valuteremo se fare un accordo su chi prende un voto in più o fare le primarie, a cui io mi sono sempre detta disponibile, ma oggi quello che ci chiede la nostra gente è soprattutto di capire come vogliamo migliorare la vita degli italiani con un programma chiaro e coerente che tutte le forze dell'alleanza si impegnano a portare avanti anche il giorno dopo, e finalmente", ha continuato Elly Schlein. "Renzi? Io penso che non ci sia miglior programma che attuare fino in fondo la nostra costituzione antifascista. Articolo per articolo. E sono d'accordo con Bonelli su questo: per me sbaglieremmo a fare il perimetro da sigla a sigla, da nome a nome ma dobbiamo farci carico di garantire la coerenza di un programma", ha aggiunto.  
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Juve, Locatelli si è operato al ginocchio: ecco quando tornerà in campo

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(Adnkronos) – Infortunio e stop forzato per il centrocampista della Juve Manuel Locatelli. "A seguito del trauma distorsivo al ginocchio destro riportato nel corso della gara Juventus-Milan, nella giornata odierna Manuel Locatelli è stato sottoposto a intervento chirurgico di sutura del menisco esterno del ginocchio destro. L’operazione, eseguita dal dott. Bertrand Sonnery-Cottet alla presenza del medico sociale del Club, dott. Marco Freschi, presso l’Hopital Prive Jean Mermoz di Lione, è perfettamente riuscita. Da domani il calciatore inizierà il programma riabilitativo previsto". Lo comunica la Juventus oggi, martedì 8 settembre.
  Locatelli sarà quindi costretto a rimanere lontano dai campi per diversi mesi: il suo rientro è previsto per l'inizio del 2027. La Juve ha dato indicazioni anche sulle condizioni di Boga: "Questa mattina – si legge nella nota – Jeremie Boga è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici presso il Jmedical a seguito di un problema muscolare accusato alla coscia sinistra nella giornata di ieri. Gli esami hanno evidenziato una lesione di medio grado del bicipite femorale. Tra due settimane il calciatore sarà sottoposto a nuovi controlli clinici e strumentali per definire con maggiore precisione i tempi di recupero". 
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Us Open, Sabalenka batte Noskova in tre set e vola in semifinale

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(Adnkronos) –
Aryna Sabalenka non sbaglia e vola in semifinale agli Us Open 2026 oggi, martedì 8 settembre. La tennista bielorussa, numero due del ranking Wta, batte in tre set Linda Noskova nei quarti di finale dello Slam americano. Sabalenka, campionessa in carica a New York, risolve la pratica con il punteggio di 7-3 3-6 7-6 al termine di un match combattuto fino alla fine. Sotto di un break nell'ultimo parziale, la bielorussa riesce a recuperare e ad agguantare la semifinale al super tie-break: ora affronterà la vincente del quarto tra Pegula e Navarro, tornando in campo venerdì 11 settembre.  
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Mancato tesseramento Figc di Malagò, procura Coni respinge richiesta archiviazione

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(Adnkronos) – La Procura generale dello Sport guidata da Ugo Taucer ha respinto, a quanto apprende l'Adnkronos, la richiesta di archiviazione presentata dal capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Chinè, sull'indagine in merito al mancato tesseramento del presidente, Giovanni Malagò. Taucer ha inviato una relazione a Chinè e per conoscenza al presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, comunicando la decisione, ma nella relazione Taucer chiede chiarimenti e altre argomentazioni. Chinè, a quanto si apprende in ambienti della Figc, fornirà ulteriori elementi chiarificatori e altre deduzioni in merito alla linea che l'ha portato a chiedere l'archiviazione. 
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Champions League, oggi Real Madrid-Inter – Diretta

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(Adnkronos) – L'Inter fa il suo esordio in Champions League. Oggi, martedì 8 settembre, i nerazzurri sfidano il Real Madrid al Santiago Bernabeu nella prima giornata della massima competizione europea. La squadra di Chivu arriva al big match dopo la vittoria in rimonta contro il Napoli, battuto per 3-2 a San Siro, mentre i Blancos di Mourinho hanno perso contro il Betis Siviglia per 1-0 in trasferta nell'ultimo turno di Liga. Si comincia alle 21.  
Dove vedere Real Madrid-Inter? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. La sfida si potrà seguire anche in streaming su Sky Go e su NOW. Nella seconda giornata di Champions, l'Inter ospiterà il Club Brugge a San Siro il 13 ottobre alle 21. Il giorno dopo, il 14 ottobre, il Real sarà impegnato in trasferta contro la Roma alle 21.  
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Pensioni, Fornero: “Giorgetti si contraddice, anche la proposta della Lega crea disparità di trattamento”

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(Adnkronos) – “Giorgetti conferma il profilo sempre molto pacato delle sue dichiarazioni, ma mi sembra di poter dire che questa ultima è un po' in contraddizione rispetto ad altre sue affermazioni sulla riforma del nostro governo: in particolare, di fronte ai cambiamenti demografici mi pare avesse detto che una controriforma della Fornero, diciamo così, non sarebbe stata possibile, visto per l'appunto l'invecchiamento della popolazione, il deterioramento molto rapido e molto forte che avremo nei prossimi decenni tra il numero delle persone anziane e il numero delle persone in età di lavoro. Quindi qualche volta ci si contraddice, anche questo è possibile in politica”. La professoressa Elsa Fornero, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo Monti, commenta con l'Adnkronos le dichiarazioni del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che – parlando dal palco dell’iniziativa della Lega 'A tua difesa – Verso la Finanziaria 2027' – ha definito di “buon senso” la proposta del Carroccio di un’uscita anticipata a 64 anni anche per chi ha cominciato a lavorare prima del 1996”, ravvisando “una distorsione” nella legge Fornero.  
Professoressa Fornero, la sua riforma, ha detto Giorgetti, tratta peggio chi ha iniziato a lavorare prima del '96, rispetto a chi ha iniziato dopo, sostenendo che “anche costituzionalmente c'è qualche difetto”. Serve una “sorta di equità tra tutti i lavoratori”, ha affermato.
 “Ahimè, qualche volta bisogna correggere delle distorsioni implicite in leggi passate e di fronte a una crisi chiedere sacrifici a quelli che arrivano dopo e che devono pagare scelte poco assennate precedenti. E' vero che si trattano magari diversamente generazioni diverse, ma purtroppo questo può dipendere proprio dal fatto che il legislatore precedente non ha fatto i conti con le misure approvate, e quindi ha imposto costi a quelli che vengono dopo”.  
E quindi che bisogna fare?  “Quando i costi sono eccessivi bisogna cercare di ridurli, non si possono abolire le pensioni del passato, ma si può chiedere alle persone di lavorare di più e si può anche correggere le formule pensionistiche”. 
La flessibilità è un obiettivo perseguibile in un sistema già sotto pressione?  “La flessibilità è sempre una buona cosa. Ma l’ultima proposta della Lega dice che la flessibilità i lavoratori se la devono pagare, e quindi permette loro di andare in pensione ma sostanzialmente con l'applicazione della formula contributiva che è molto meno generosa di quella applicata ai lavoratori che sono andati in pensione con una fetta importante di formula retributiva. E anche questa è una diversità di trattamento, quindi l'osservazione che Giorgetti fa alla nostra legge vale anche per questa, perché comunque le persone vanno in pensione ma non con il beneficio che avevano coloro che ci sono andate finora, con una fetta più o meno rilevante di pensione calcolata con una formula più generosa. Quindi, purtroppo, quando ci sono costi da pagare qualcuno deve farlo”. 
Che impatto avrebbe sui conti pubblici la proposta della Lega?  “Aumenterà la spesa previdenziale, perché se le persone escono aumenta la spesa per le pensioni, e diminuiscono le persone che lavorano, il che non mi sembra la ricetta migliore per la crescita della quale abbiamo bisogno. Inoltre, saranno pensioni più povere che costringeranno magari domani futuri governi a intervenire per alzarle. Non mi sembra francamente una proposta saggia e quindi rimango dell'opinione che il governo farebbe bene a rifletterci e che debba farlo anche il ministro del Tesoro”.  
Quale sarebbe la ricetta più adeguata?  “C'è una transizione difficile e complicata proprio dagli errori del passato, se noi avessimo già fatto tutta questa transizione non avremmo dovuto affrontare le difficoltà che da tempo abbiamo, ripeto per la generosità del passato. Anch'io sarei d'accordissimo nel dire che si può andare in pensione in maniera flessibile, purché ci sia un minimo di importo altrimenti poi la pensione è troppo bassa e i cittadini non ce la fanno, ma in questo momento credo che sia ancora prematuro”. 
Quali sono le condizioni per poter introdurre maggiore flessibilità?  “Quando le pensioni saranno calcolate interamente col contributivo la flessibilità ci sarà senza distorsioni, che anche questa ipotesi della Lega mantiene”.  
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Giorgetti: “Ipotesi flat tax per gli stipendi dei giovani. Pensione a 64 anni? Bisogna garantire equilibrio conti”

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(Adnkronos) – Ipotesi di "accordo con gli imprenditori per una flat tax" sugli "aumenti degli stipendi dei giovani". E' l'idea lanciata dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti all'evento 'A tua difesa' organizzato dalla Lega.  "C'è l'opportunità di elevare ancora il limite per quanto riguarda la flat tax, che passa attraverso un limite piuttosto astruso e a mio giudizio ingiustificato, dell'Europa con cui bisogna negoziare", ha continuato sull'impegno della Lega per rialzare a 100mila euro il tetto dei ricavi per la flat tax delle partite Iva oggi a 85mila euro. Per quanto riguarda il sistema pensionistico "deve garantire un equilibrio dei conti e una equità di trattamento" mentre "la proposta della Lega dei 64 anni deve essere letta nel modo corretto", afferma, osservando che "nella riforma Fornero c'è, non dico un'ingiustizia, ma una distorsione tra chi ha iniziato a lavorare prima del 1996, che sostanzialmente viene trattato peggio, e chi viene dopo che viene trattato in modo diverso", spiega. Sul fronte deficit, "non faccio una malattia del 3%, stare sopra o sotto, il problema è che la storia corre molto più veloce delle istituzioni europee che sono ferme a dei trattati siglati 20-30 anni fa". In Europa "o c'è la capacità di cambiare, di aggiornare, oppure inevitabilmente come una pentola a pressione prima o poi da qualche parte sfiata ed è quello che accade ogni volta che si va a votare in giro per l'Europa lo dimostra. Quindi è l'ennesimo campanello d'allarme, campanone, per svegliarsi, però non è che mi faccia molte illusioni". Se ci fosse più "concorrenza" gli extra profitti delle banche "automaticamente" si abbasserebbero, continua quindi il ministro. "Ma c'è concorrenza nelle banche? C'è competizione? C'è competizione nell'andare a offrire ad un povero imprenditore che non trova niente" di prestiti, è la domanda retorica posta da Giorgetti dal palco dell'evento. "O se ci mettiamo invece nei panni di un pensionato che volesse trasferire il suo conto, quanto impiega a trasferirlo da una banca all'altra?", insiste il ministro. "Se tu introduci questi elementi concorrenza vedi che alcuni extra-profitti automaticamente si abbassano a beneficio della collettività", afferma. Il governo in quattro anni ha attuato "una politica di galleggiamento, cioè tenere la barca in acque sicure con gli interventi che ci hanno reso coerenti con la nostra impostazione e il nostro modo di vedere le cose". Ora, continua Giorgetti, "faremo di più ma quello che deve essere chiaro è il principio di realismo, fare tutto il possibile in un principio di realtà, altrimenti i rischi sono dietro l'angolo". "In questi quattro anni – spiega – credo che il governo abbia messo in sicurezza, non soltanto salvando, ma anche dando una prospettiva a situazioni che da tanto tempo si erano incancrenite. Alcune sono diciamo così di maggiore ribalta, altre sono come la vicenda di Tim che con l'operazione che è stata lanciata, a mio giudizio, dà una visione in un settore tecnologicamente fondamentale per lo sviluppo dell'economia".  
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Cina, commercio estero in rapida crescita nei primi 8 mesi del 2026

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il commercio estero della Cina ha mantenuto una rapida crescita nei primi otto mesi del 2026, con esportazioni e importazioni che hanno entrambe registrato solidi incrementi e la crescita delle importazioni che ha continuato a superare quella delle esportazioni, secondo i dati ufficiali diffusi oggi.

Il valore complessivo delle importazioni e delle esportazioni di merci del Paese è aumentato del 17,6% su base annua, raggiungendo i 34.780 miliardi di yuan (circa 5.130 miliardi di dollari statunitensi) nel periodo gennaio-agosto, secondo l’Amministrazione generale delle dogane.

Il tasso di crescita è stato superiore di 0,3 punti percentuali rispetto a quello registrato nei primi sette mesi dell’anno.

Le esportazioni sono aumentate del 14,6% su base annua, raggiungendo i 20.170 miliardi di yuan, mentre le importazioni sono cresciute del 22%, a 14.610 miliardi di yuan, secondo i dati.

Nel solo mese di agosto, il commercio di beni della Cina ha raggiunto i 4.650 miliardi di yuan, con un aumento del 19,8% rispetto a un anno prima, rimanendo al di sopra della soglia dei 4.000 miliardi di yuan per il sesto mese consecutivo.

Ad agosto le esportazioni sono cresciute del 18,6% su base annua, mentre le importazioni sono aumentate del 21,7%.

Sia le esportazioni sia le importazioni hanno registrato una crescita a doppia cifra per il quarto mese consecutivo, mentre l’aumento delle importazioni ha superato quello delle esportazioni per il sesto mese consecutivo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-