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Mostra del cinema, Coppa Volpi a Mathilde Arcel e John Malkovich

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(Adnkronos) – A Mathilde Arcel, protagonista del film 'Woman Unknown’ della May el-Toukhy, la Coppa Volpi femminile della Mostra del cinema di Venezia. A John Malkovich, protagonista del film 'Wild Horse Nine’ della Martin McDonagh, la Coppa Volpi maschile. Lo ha deciso la giuria del concorso principale della Mostra di Venezia, presieduta da Maggie Gyllenhaal e composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To. Lo ha deciso la giuria del concorso principale della Mostra di Venezia, presieduta da Maggie Gyllenhaal e composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To. E' andato al regista e sceneggiatore Stéphane Brizé e agli sceneggiatori Coralie Amédéo e Olivier Gorce per il film ‘Un Bon Petit Soldat’, diretto dallo stesso Brizé il premio per la migliore sceneggiatura di Venezia 83. A Tommaso Landucci e Damiano Femfert il premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura per il film ‘I figli della scimmia’ diretto dallo stesso Landucci. Lo ha deciso la giuria Orizzonti, presieduta da Valérie Donzelli e composta da Peter Becker, Elizabeth Lo, David Pablos e Barbara Ronchi. Il protagonista Riccardo Scamarcio riceve il premio per la migliore interpretazione maschile della sezione Orizzonti della Mostra di Venezia 83. "Sono davvero emozionato, un onore per me essere qui. Dedico questo premio a tutti i papà del mondo, anche al mio e a mia madre", dice Scamarcio. "Condivido questo premio con un giovane attore al suo debutto, il suo nome è Andrea Aggio, che interpreta mio figlio nel film". Il Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile va a Laleh Marzban, protagonista di 'Falling House' di Mohsen Gharaei: "Dedico questo premio alle donne dell’Iran, che hanno pagato il prezzo più alto anche per la più piccola forma di libertà. Eppure continuano a inseguire i loro sogni con speranza e coraggio. Un giorno il nostro sogno si avvererà per il nostro popolo".  Il Premio Marcello Mastroianni, dedicato a un giovane attrice emergente, è stato assegnato a Malou Khebizi, l’attrice 23enne del film '15/18 (A place to heal)' di Cédric Kahn. 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Venezia Leone d’Oro a Woman Unknown, Scamarcio miglior attore Concorso Orizzonti

VENEZIA (ITALPRESS) – E’ stato un palmarès faticoso, quello che ha chiuso l’83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il Leone d’Oro attribuito a “Woman Unknown” della regista danese (di origini egiziane) May el-Toukhy è il punto di arrivo di un percorso che, stando alle indiscrezioni, ha visto la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal impegnata in una discussione che ha lasciato incertezze sino all’ultimo minuto. Ambientato dopo la fine dell’occupazione tedesca della Danimarca, “Woman Unknown” è un ritratto di femminilità drammatica e determinata, dedicato a una domestica sospesa tra il passato amore per un soldato tedesco e il futuro da moglie del ricco industriale in casa del quale ha servito. Una delle opere più apprezzate di un concorso di livello alto, che rappresenta un Leone d’Oro di rango, con buona pace di chi, ancora oggi, dava il massimo premio della Mostra in mano a “NAZA”, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor che indaga sui metodi su cui si basano i bombardamenti israeliani su Gaza, al quale è stato attribuito il Premio Speciale della Giuria. Premio di sicuro adeguato, che pone al sicuro la Mostra dagli eccessi delle polemiche che non sono certo mancati in questi giorni. A “Possible Love” del maestro sudcoreano Lee Chang-dong, altro papabile per l’Oro di questa 83 Mostra, è invece andato il Leone d’Argento del Gran Premio della Giuria: sullo sfondo di temi come il lavoro, i licenziamenti di massa e la sperequazione sociale, il fil, prodotto da Netflix, racconta l’incontro tra una documentarista sposata a un ricco industriale e la moglie di un operaio licenziato da una grande impresa.
Il Leone d’Argento per la Migliore Regia è invece andato al regista russo Ilya Khrzhanovsky per “DAU”, ennesimo capitolo di un progetto artistico di ampio respiro che questo controverso autore dedica alla figura di un brillante fisico russo di origini greche che ha fatto parte del gruppo di scienziati che hanno costruito la bomba atomica sovietica. Al centro delle polemiche ufficiali ucraine della vigilia, che recriminavano la presenza alla Mostra di un film russo, ignorando che Ilya Khrzhanovsky è in realtà un dissidente, il film ha proprio nella potenza della visione registica in suo più autentico pregio. Il Premio per la Migliore Sceneggiatura è invece andato al regista francese Stèphane Brizè e ai cosceneggiatori Coralie Amèdèo e Olivier Gorce, autori dello script di “Un bon petit soldat”, dramma ambientato nel mondo del lavoro in cui una giovane manager interpretata da Alba Rohrwacher è divisa tra le contraddizioni del suo ruolo di addetta alle risorse umane e le difficoltà del suo ruolo di madre separata. L’attrice italiana avrebbe potuto ambire alla Coppa Volpi per l’Interpretazione Femminile (e anche più di lei la straordinaria Vanessa Scalera di “Il fuoco che ti porti dentro”), ma la Giuria ha voluto assegnare il riconoscimento alla danese Mathilde Alcel, protagonista di “Woman Unknown”, andando in deroga al regolamento della Mostra che non ammetterebbe l’assegnazione di più di un premio principale allo stesso film.
Nessuna sorpresa invece per la Coppa Volpi alla Migliore Interpretazione Maschile andata allo straordinario John Malkovich di “Wild Horse Nine”, il film di Martin McDonagh che per molti resterà il migliore della competizione di quest’anno. Malkovich mette tutta la sua grandezza nel ritratto di un agente CIA malato terminale che si reca sull’Isola di Pasqua per trascorrere i suoi ultimi giorni. Infine il Premio Marcello Mastroianni per l’attore o attrice emergente è stato assegnato alla francese Malou Khebizi, tra le ragazze ospiti dell’ospedale psichiatrico di “15/18” di Cèdric Kahn. In tutto questo l’Italia resta completamente fuori dal palmarès di Venezia 83, nonostante una presenza importante per numeri e nomi: la Giuria di Maggie Gyllenhaal non ha tenuto dentro nè il film di Nanni Moretti “Succederà questa notte”, pure da considerare tra i migliori della competizione, nè nessuno degli altri. Consolazione non da poco, comunque, viene dal concorso parallelo “Orizzonti” dove la Giuria presieduta da Valèrie Donzelli ha attribuito il Premio per la Migliore Interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio per “I figli della Scimmia” di Tommaso Landucci, al quale è andato anche il premio per la Migliore Sceneggiatura. Un bel riconoscimento per l’attore italiano che nel ruolo del padre di un bambino disabile, offre una prestazione di grande sensibilità.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

Principessa Kate Middleton a sorpresa nell’ospedale dove curò cancro, ringrazia medici e incontra pazienti

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(Adnkronos) – La principessa Kate Middleton è tornata nell'ospedale oncologico Royal Marsden di Londra, dove era stata curata per un tumore, per una visita a sorpresa ai pazienti ricoverati e per ringraziare il personale per le cure ricevute. Lo rivelano i media britannici, spiegando che Kate ha incontrato alti dirigenti del Royal Marsden e ha elogiato le "incredibili" cure oncologiche ricevute. La principessa del Galles, che a gennaio 2025 ha annunciato di essere in remissione, si è anche seduta a parlare con alcuni pazienti. Come riporta 'The Independent', Kate ha descritto un padre affetto da un tumore al cervello come una "fonte di ispirazione". La visita è avvenuta dopo che Kate ha completato la Three Peaks Challenge in 24 ore a giugno, raccogliendo fondi per un nuovo centro specializzato per il benessere olistico e il recupero presso il Royal Marsden nel centro di Londra. La raccolta fondi, ha detto la principessa al personale ospedaliero, era "il mio piccolo modo" per ringraziarli delle cure "incredibili" che aveva ricevuto. 
—salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Bisogna rallentare l’AI”: l’appello di Amodei, boss di Anthropic

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(Adnkronos) – "Dobbiamo rallentare il ritmo con cui potenziamo le capacità dei modelli di AI. I progressi continueranno comunque a sembrare rapidi, e dovremo sfruttare con saggezza il tempo così guadagnato. Due fattori mi hanno convinto di questo". E' quanto scrive Dario Amodei, ceo di Anthropic, in un post su X. "La mia preoccupazione principale è che dall'estate scorsa, – spiega Amodei – l'AI stia progredendo a una velocità drasticamente superiore, trainata soprattutto dalla crescente capacità dell'AI stessa di sviluppare la generazione successiva di sistemi di intelligenza artificiale. Questa dinamica è nota come "recursive self-improvement' e sta iniziando a manifestarsi in tutto il settore, inclusa Anthropic, come abbiamo descritto noi e altri. Se non controllato, tale processo potrebbe superare la nostra capacità di comprendere e governare questi sistemi; pertanto, deve essere affrontato con estrema cautela, o forse non dovrebbe essere perseguito affatto". "La mia seconda preoccupazione – prosegue Amodei – riguarda l'incidente OpenAI-Hugging Face, quando uno sciame di agenti ha agito essenzialmente come un collettivo fanaticamente devoto, sferrando attacchi informatici contro obiettivi ai quali non era stato loro chiesto di colpire e che esulavano dal compito assegnato; essi si sono sacrificati per il successo del gruppo e hanno tentato di violare il sistema di valutazione ("grader") incaricato di esaminare le loro prestazioni. È facile liquidare l'accaduto visto che non vi sono stati feriti e i danni economici sono stati trascurabili; tuttavia, – spiega il ceo di Anthropic- a mio avviso, uno sciame dotato di maggiori capacità, ma caratterizzato da un analogo livello di disallineamento, avrebbe potuto causare danni catastrofici". "Il settore dell'AI dovrebbe rallentare, proponendo un piano in tre fasi per attuare tale strategia. Anthropic si impegna unilateralmente a realizzare la prima di queste fasi. Forniremo a valutatori esterni un accesso permanente ai nostri sistemi, equiparabile a quello dei dipendenti, affinché possano verificare il rispetto delle nostre misure di sicurezza, segnalare eventuali incidenti e valutare l'allineamento dei modelli durante la fase di addestramento". 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Catania la mostra “Il sogno spezzato – L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella” tra foto e memoria / Video

CATANIA (ITALPRESS) – Dopo Palermo, fa tappa a Catania, al museo diocesano, la mostra fotografica dal titolo “Il sogno spezzato- L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella”, curata dalla Fondazione Sicilia, con il coordinamento di Sergio Intorre ed Elvira Terranova, e con la collaborazione di Bernardo Mattarella.

Oltre 200 gli scatti esposti in diverse sale della struttura. Immagini che ritraggono Mattarella non solo da politico ma anche come uomo, padre. Alla cerimonia di presentazione hanno preso parte, tra gli altri, monsignor Antonio Legname, che ha portato i saluti dell’arcivescovo Luigi Renna assente per ragioni di salute, la presidente della Fondazione Sicilia Maria Concetta Di Natale, il presidente della sezione catanese dell’Unione giuristi cattolici italiani, Agatino Cariola.

In sala anche Bernardo Mattarella e numerosi esponenti politici tra cui il segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo, il leader del Movimento per l’Autonomia, Raffaele Lombardo, il sindaco di Militello in Val di Catania e deputato all’ARS Giovanni Burtone, il primo cittadino di Sant’Agata Li Battiato Marco Rubino.

“La mostra è rivolta soprattutto ai giovani per fare conoscere quest’uomo di altissimo livello – ha detto Maria Concetta Di Natalee non ci fermeremo a questa città. Guardiamo già anche ad altri territori” Sulla stessa linea anche la giornalista Elvira Terranova che ha ricordato il lavoro di ricerca, portato avanti, e l’impegno che sta dietro l’allestimento di questa mostra per un politico che “voleva una Sicilia con le carte in regola. Era un uomo cattolico che già – ha dichiarato la Terranova – durante i suoi studi guardava all’Europa. Nei suoi scritti, pochi mesi prima di essere ucciso, ha lasciato dei messaggi importanti”.

Le fotografie selezionate non si limitano a cristallizzare il passato ma raccontano la vita di un uomo. Momenti da condividere con una narrazione efficace di quello che è stato il percorso umano e politico di Piersanti Mattarella. Per Sergio Intorre “le foto hanno tanto da comunicare oltre il suo volto politico. Abbiamo raccontato la sua vicenda umana tirando fuori uno dei suoi messaggi: quello della grandezza della normalità. Un personaggio di grande spessore”.

Qui a Catania la sfida, per gli organizzatori, è di ottenere lo stesso risultato ottenuto a Palermo. Per questo la mostra è stata riadattata in base agli spazi a disposizione del museo diocesano, dalla nascita fino al funerale.

IL VIDEO

-Foto xn5/Italpress-
(ITALPRESS).

Moreira guida la rimonta del Milan, pari show contro la Lazio all’Olimpico

ROMA (ITALPRESS) – Un tempo a testa e un pareggio per 2-2 che riflette il valore di Lazio e Milan: forti, fedeli allo stile di gioco di Gattuso e Amorim, ma ancora incomplete. Ringhio fa male al suo passato portandosi avanti sul 2-0 nel primo tempo con le reti di Cancellieri e Noslin. Poi il Milan si sveglia ancora una volta dopo lo scoccare dell’ora di gioco, affidandosi alla doppietta di uno scatenato Diego Moreira che frena la corsa dei biancocelesti, primi in classifica a 10 punti, in attesa degli impegni di lunedì di Roma e Inter rispettivamente contro Torino e Udinese. E’ il secondo pareggio consecutivo invece per il Milan dopo quello contro la Juventus. Segnali preoccupanti per i rossoneri in difesa. Noslin ha subito la palla gol al 7′, ma arriva troppo morbido all’impatto col pallone davanti a Maignan. La rete del vantaggio casalingo arriva al 10′: Zaccagni crossa dalla sinistra sul secondo palo, dove Cancellieri punisce la dormita difensiva di Estupinan appoggiando in rete. Il Milan è lento e prevedibile e prima della mezz’ora la Lazio sfiora due volte il raddoppio con Frattesi protagonista. Il numero 16 prima serve una palla d’oro a Zaccagni, murato sul più bello da Maignan. Poi va a centimetri dal quarto gol consecutivo con un tocco di misura leggermente impreciso dopo un inserimento dei suoi. Al 39′ arriva il 2-0: Taylor mette un pallone dalla sinistra, Noslin colpisce prima la traversa e poi ribadisce in rete al 39′ vincendo il duello con De Winter. All’intervallo Amorim prova a correre ai ripari: dentro Pulisic, Moreira e Musah per Loftus-Cheek, Estupinan e Modric. Il Milan, però, si accende soltanto dal 64′ in poi: è proprio dopo quel minuto che erano arrivati tutti e cinque i gol segnati dai rossoneri in questo avvio di stagione. Dal 65′ Moreira si prende il Milan. Pulisic rifinisce un rapido contropiede con un cross sul secondo palo per l’ex Strasburgo che al volo beffa sotto le gambe Mandas. Tempo due minuti e Moreira fa 2-2: Rabiot scarica per il belga che al 67′ lascia partire un mancino che lascia il portiere biancoceleste di stucco. Il Milan sembra averne di più e va vicino a completare la rimonta: Cissè prova un destro a giro in velocità, palla non lontana dal palo. Il risultato però non cambia. Nel prossimo turno la Lazio farà visita al Venezia, mentre il Milan ospiterà il Lecce.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Migranti, nuove manifestazioni a Portsmouth: “L’immigrazione clandestina deve finire”

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(Adnkronos) – Nuove manifestazioni anti migranti nel Regno Unito. Dopo gli scontri avvenuti nel fine settimana precedente, diverse migliaia di manifestanti sono scese in piazza di nuovo a Portsmouth, nel sud dell’Inghilterra. "Stiamo manifestando pacificamente ma ne abbiamo abbastanza: l’immigrazione clandestina è fuori controllo, deve finire. Portano in questo Paese persone di cui non sappiamo nulla, non conosciamo né la loro fedina penale né il loro passato", ha spiegato all’Afp Colin O’Malley, un pensionato, tra i manifestanti e numerose bandiere britanniche e inglesi. Un’altra manifestante, che ha fornito soltanto il proprio nome, Lorraine, ha dichiarato di far parte di un gruppo chiamato "Portsmouth Patriots", un apparente riferimento a un gruppo di "patrioti" guidato dall’attivista di estrema destra Daniel 'Tommo' Thomas.  Quest’ultimo, ha annunciato su X che non avrebbe preso parte alla manifestazione di sabato, nonostante l’avesse promossa. Thomas aveva organizzato le due manifestazioni del weekend scorso: la prima sabato nel porto di Dover e la seconda domenica a Portsmouth. In entrambi i casi, alcuni manifestanti avevano sfilato con il volto coperto e vestiti di nero, e alcuni avevano fatto un paragone con i movimenti fascisti degli anni Trenta. Il governo li ha definiti "teppisti" e la ministra dell’Interno Shabana Mahmood ha invitato la polizia a utilizzare "tutti i mezzi necessari" per sanzionare gli atti illegali di sabato, compreso l’arresto dei manifestanti mascherati. Secondo quanto osservato dall’Afp, sabato nessun manifestante appariva con il volto coperto. Anche l’organizzazione antirazzista Stand Up Against Racism ha radunato diverse centinaia di persone per una contromanifestazione, esibendo numerose bandiere con lo slogan "Stop the Far Right" ("Fermate l’estrema destra"). Per evitare scontri tra le due manifestazioni, le forze dell’ordine hanno istituito un cordone di sicurezza alle estremità del percorso. John Woods, uno dei partecipanti alla contromanifestazione, ha dichiarato all’Afp di essere lì per "dimostrare che l’estrema destra non è padrona di questa città". Secondo Woods, "la grande maggioranza delle persone si oppone al razzismo" e ai "teppisti di estrema destra". Nel corso del pomeriggio sono scoppiati alcuni scontri tra la polizia e i manifestanti anti-immigrazione, e una persona è stata arrestata per aver danneggiato un’auto della polizia, secondo quanto riferito dall’agenzia Press Association. I manifestanti si sono dispersi intorno alle 16 (15 Gmt). Le manifestazioni anti-immigrazione, talvolta violente, sono frequenti nel Regno Unito, dove gli arrivi di migranti in barca attraverso la Manica rappresentano un tema centrale nel dibattito politico. 
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Morte Denise Cosco: sequestrato appartamento, analisi anche sul secondo cellulare

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(Adnkronos) – E’ stata sequestrata la casa ad Ariccia dove viveva Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia che pagò con la vita la scelta di ribellarsi alla 'ndrangheta. Ieri nell’abitazione, dove verranno effettuati ulteriori accertamenti, il pm della procura di Velletri Domenico Vicario e i carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, ai quali sono state delegate le indagini, hanno effettuato un sopralluogo ed è stato trovato un secondo cellulare che, insieme al telefono già sequestrato, ora verrà analizzato.  Intanto, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore capo di Velletri Carlo Villani in cui si procede per istigazione al suicidio al momento contro ignoti, è stata svolta l’autopsia sul corpo di Denise, morta a 35 anni, la stessa età della madre quando fu uccisa. La prossima settimana verrà inoltre ascoltato, come persona informata sui fatti, il compagno della trentacinquenne, l’unico presente in casa al momento della tragedia e la sua testimonianza servirà a ricostruire le ultime ore di vita di Denise. 
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Serie A, oggi Lazio-Milan – Diretta

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(Adnkronos) – Big match in Serie A. Oggi, sabato 12 settembre, la Lazio ospita il Milan all'Olimpico nella quarta giornata di campionato. I biancocelesti, primi in classifica a punteggio pieno, arrivano dalla vittoria in trasferta contro l'Udinese, battuta 2-1 in rimonta. Nell'ultimo turno i rossoneri invece hanno pareggiato 1-1 all'Allianz Stadium contro la Juventus, con Gatti a riprendere l'iniziale vantaggio di Cissè. Si comincia alle 18.
 
Dove vedere Lazio-Milan? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. Il match si potrà seguire in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. Nella prossima giornata di Serie A, la Lazio sarà impegnata in trasferta a Venezia sabato 19 settembre, alle 20:45. Domenica 20 settembre, il Milan ospiterà il Lecce a San Siro alle 20:45.  
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Gp Madrid, Norris in pole davanti ad Antonelli: la griglia di partenza

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(Adnkronos) –
Lando Norris agguanta la prima storica
pole position
al Madring con il super tempo di 1:31.824 e scatterà dunque davanti a tutti nel Gran Premio di Spagna di domani, domenica 13 settembre, a Madrid. Il campione del mondo in carica precede con la sua McLaren il leader del Mondiale piloti Kimi Antonelli, sfilandogli il miglior giro nelle qualifiche di appena 11 millesimi. Alle loro spalle Max Verstappen, poi le Ferrari di Lewis Hamilton (in testa fino a pochi secondi dalla fine) e Charles Leclerc. George Russell chiude sesto davanti a Oscar Piastri. Ecco la griglia di partenza del Gp di Madrid di domani, domenica 13 settembre:  1. Lando Norris (McLaren) 
2. Kimi Antonelli (Mercedes)
 3. Max Verstappen (Red Bull) 4. Lewis Hamilton (Ferrari) 5. Charles Leclerc (Ferrari) 6. George Russell (Mercedes) 7. Oscar Piastri (McLaren) 8. Liam Lawson (Red Bull) 9. Franco Colapinto (Alpine) 10. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 11. Nico Hulkenberg (Audi) 12. Gabriel Bortoleto (Audi) 13. Esteban Ocon (Haas) 14. Pierre Gasly (Alpine) 15. Yuki Tsunoda (Racing Bulls) 16. Alexander Albon (Williams) 17. Carlos Sainz (Williams) 18. Fernando Alonso (Aston Martin) 19. Sergio Perez (Cadillac) 20. Valtteri Bottas (Cadillac) 21. Oliver Bearman (Haas) 22. Lance Stroll (Aston Martin) 
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