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Sostenibilità, studio: auto ancora dominante, mobilità sostenibile a macchia di leopardo

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(Adnkronos) – Gli italiani si muovono sempre di più dentro e fuori le città, ma la mobilità sostenibile resta ancora lontana da un livello soddisfacente: cresce, intanto, la domanda potenziale di cambiamento, che le politiche pubbliche possono intercettare. È questa una delle principali evidenze che emergono dalle anticipazioni dell’Osservatorio Audimob di Isfor 'Tendenze e prospettive della mobilità degli italiani' presentate oggi in occasione della giornata di apertura di Eco – Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti. Lo studio di Isfort evidenzia come nel 2025 il numero di spostamenti giornalieri sia cresciuto rispetto agli ultimi anni (101 vs gli 89 del 2021) ma non i km percorsi, con l’automobile che ha continuato a rappresentarne oltre il 60%, mentre il trasporto pubblico si è fermato sotto il 10%, mostrando ancora difficoltà nel recuperare le posizioni del 2019. Al tempo stesso, è cresciuto il ricorso alle due ruote, sia bicicletta e micromobilità, sia moto. L’Indice di Mobilità Sostenibile (Ims) elaborato da Isfort considerando la quota di spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta/micromobilità e con il trasporto pubblico, si attesta nel 2025 al 34%, un valore sostanzialmente uguale a quello registrato nel 2000: in 25 anni, dunque, il livello complessivo di sostenibilità della mobilità degli italiani non ha compiuto significativi passi avanti, ma il quadro appare fortemente differenziato sul territorio e presenta diverse eccezioni virtuose. Nelle città con oltre 250mila abitanti il trasporto pubblico raggiunge il 18,4% degli spostamenti, oltre il doppio della media nazionale, mentre nei Comuni con meno di 50mila abitanti scende al 4-5%. Parallelamente, il peso dell’auto arriva a sfiorare il 75% nei piccoli Comuni e il 65% nel Mezzogiorno. Un divario che chiama direttamente in causa la capacità di investimento e di programmazione dei territori. “La transizione della mobilità si decide a Bruxelles, ma si fa nelle città (trasporto pubblico, ferroviario, qualità dell'aria e dello spazio) – ha sottolineato Matteo Ricci, europarlamentare e vicepresidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo – La partita vera è il bilancio europeo 2028-2034: la proposta della Commissione destina ai trasporti meno di 34 miliardi in sette anni, una cifra irrisoria come quella prevista per l’alta velocità (81 miliardi contro i 500 che servirebbero). Serve poi che Comuni possano accedere direttamente alle risorse, senza filiere. La mobilità sostenibile è giustizia sociale e va garantita. In Europa lavoriamo per rafforzare i diritti dei passeggeri e affinché si continui a finanziare le infrastrutture dei territori. In Italia tutto ciò però passa come una spesa da comprimere, non come un investimento decisivo”. Il divario nelle scelte di mobilità risente anche di fattori generazionali e di genere: la quota del trasporto pubblico è molto più alta tra i giovani 15,4% che nelle fasce di età mature 5,2%, mentre le donne mostrano scelte più sostenibili – in particolare per il peso maggiore della mobilità pedonale, dei mezzi pubblici e dell’auto in condivisione – sebbene superino di quasi dieci punti percentuali gli uomini nella mobilità dedicata alla gestione familiare (34,2% vs 25,1%). Un altro elemento rilevante registrato dal report riguarda la struttura degli spostamenti. Oltre l’80% dei viaggi avviene entro un raggio di 10 chilometri e l’85% dura meno di 30 minuti. La mobilità degli italiani si conferma quindi sempre più centrata sulla dimensione locale, con implicazioni importanti per le politiche urbane e per la progettazione dei servizi di mobilità. L’auto, inoltre, mantiene un carattere particolarmente pervasivo: viene utilizzata non soltanto per gli spostamenti di lavoro e sulle medie-lunghe distanze, ma anche per la gestione familiare e persino per tragitti di prossimità. Nel 2025 il 27,3% degli spostamenti fino a 2 km è stato effettuato in automobile, un dato che evidenzia ampi margini potenziali per un riequilibrio modale e per favorire modalità di spostamento più sostenibili, con effetti positivi sulla salute, grazie alla maggiore attività fisica e alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. La trasformazione delle città, però, non riguarda soltanto la mobilità in senso stretto. “La transizione ecologica si gioca anche nelle nostre città, dove si incontrano mobilità, infrastrutture e gestione delle risorse. Non possiamo procedere per compartimenti separati – ha evidenziato Simona Fontana, direttore generale Conai – Una mobilità più sostenibile, città più efficienti e una gestione corretta dei materiali e dei rifiuti fanno parte dello stesso percorso. Le nostre città devono essere sempre più vere miniere metropolitane che consumano meno risorse perché recuperano e reimmettono nell’economia quelle che già possiedono”. Interessanti indicazioni emergono dall’altro indice fornito dallo studio, la Propensione al Cambio Modale (Pcm), l’indicatore che misura la differenza tra la quota di cittadini che, rispetto all’attuale utilizzo di un mezzo, dichiara di volerlo usare di più e quella di chi vorrebbe utilizzarlo di meno. Nel 2025 questo indice resta negativo per l’automobile (-10,8), mentre è positivo per mezzi pubblici (+13,8) e soprattutto per la bicicletta (+25,2). I dati indicano quindi l’esistenza di una domanda potenziale di cambiamento, ma con una disponibilità molto più marcata verso bicicletta e trasporto pubblico rispetto ai servizi di sharing che comunque crescono di 2,5 punti. Il 23,8% degli italiani dichiara di voler diminuire l’uso dell’auto, contro il 12,9% che vorrebbe aumentarlo; per il trasporto pubblico il 36,3% vorrebbe aumentarne l’utilizzo, a fronte del 9% che vorrebbe ridurlo. Per la bicicletta, invece, il 38,2% vorrebbe utilizzarla di più e appena il 3,9% di meno. “La propensione al cambio modale ci dice che una parte degli italiani sarebbe disponibile a modificare le proprie abitudini di mobilità – sottolinea Carlo Carminucci, direttore della Ricerca di Isfort – Il desiderio di cambiare non si traduce automaticamente in un cambiamento dei comportamenti. Occorre creare le condizioni perché la disponibilità espressa dai cittadini possa trasformarsi in scelte concrete”. Per trasformare la disponibilità al cambio modale in comportamenti effettivi, una delle leve individuate è quella dell'integrazione dei servizi di mobilità, anche attraverso le tecnologie digitali. Il tema è stato approfondito da Giorgio Pizzi, dirigente della Divisione 4 della Direzione Generale Trasporto Pubblico Locale del Mit, che ha illustrato l’esperienza del MaaS for Italy (la sperimentazione promossa in 13 territori tra città e regioni per accelerare la trasformazione digitale della mobilità in Italia). “Il Mobility as a Service è un paradigma che prevede che l’offerta dei servizi di mobilità e trasporto dei vari operatori venga integrata e resa disponibile agli utenti mediante un canale digitale che includa le funzionalità di pianificazione del viaggio ed il relativo pagamento, con la possibilità di acquisire dei pacchetti prepagati. Il progetto MaaS for Italy ha sperimentato tale paradigma avvalendosi di un’infrastruttura centrale abilitante per le piattaforme che erogano i servizi agli utenti e che sia anche di supporto alla governance sul territorio nazionale”, spiega Pizzi. A completare il quadro sul ruolo dell’integrazione dei servizi, Maria Annunziata Giaconia, direttore Operations di Regionale, brand di Trenitalia (Gruppo Fs) che ha sottolineato il percorso intrapreso per rendere il trasporto collettivo sempre più semplice, integrato e sostenibile, attraverso strumenti come il Biglietto Digitale Regionale e il Tap&Tap, lo sviluppo dell’intermodalità e nuovi servizi digitali. “Un processo accompagnato dal rinnovo della flotta – dice – sono circa 1.009 i treni di nuova generazione già consegnati, che diventeranno 1.081 entro il 2027, per un investimento complessivo di 7 miliardi di euro. Treni più efficienti dal punto di vista energetico, accessibili e confortevoli, insieme a servizi sempre più digitali e integrati, contribuiscono a promuovere una mobilità sostenibile, semplificando l’esperienza di viaggio e favorendo il trasporto collettivo”. Il confronto ha evidenziato anche la necessità di superare una visione settoriale degli interventi sulla mobilità sostenibile. Paolo Ruffino, Senior Advisor di Haskoning, ha sottolineato l’importanza di integrare mobilità e trasformazione del territorio, collegando gli investimenti per la mobilità sostenibile alle grandi operazioni immobiliari, urbanistiche e infrastrutturali. Al centro del dibattito anche la necessità di misurare concretamente gli effetti delle politiche di mobilità. Fabrizio Penna, direttore generale Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha richiamato l’importanza di disporre di metodi e strumenti capaci di quantificare i benefici ambientali e sociali degli interventi, dalla riduzione delle emissioni alla minore incidentalità, fino al contenimento dell’inquinamento acustico. Il tema del rapporto tra emergenza climatica, scelte di mobilità e trasformazione dei territori è stato inoltre al centro del contributo di Enrico Giovannini, professore di Statistica economica e Sviluppo sostenibile e direttore scientifico e cofondatore di ASviS, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di valorizzare e condividere le esperienze capaci di tradurre gli obiettivi dell’Agenda 2030 in azioni concrete sui territori, anche attraverso iniziative come la Call ASviS 2026, dedicata alle buone pratiche per lo sviluppo sostenibile. A Eco si è parlato anche di istruzione ed educazione ambientale, con l’intervento di Vincenzo Mannino, consigliere per il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, presenti un centinaio di studenti delle classi superiori dei licei romani Avogadro, Giordano Bruno e Montessori. Mannino evidenzia come “l’affermazione della centralità della persona è oggi valore guida dell’attività del ministero, un valore che deve essere al centro di ogni innovazione e anche delle politiche di mobilità sostenibile. Negli ultimi anni abbiamo rafforzato la presenza dell’educazione ambientale all’interno delle scuole, con il varo delle nuove linee guida sull’educazione civica, promuovendo anche azioni concrete con iniziative di ecologia pratica volte alla tutela, alla protezione e allo sviluppo del paesaggio”. Sui temi energetici si sofferma, infine, Chicco Testa, presidente Assoambiente: “Il mondo oggi dipende ancora dai combustibili fossili e il consumo di carbone continua ad aumentare per soddisfare bisogni crescenti di elettricità in diverse parti del mondo. Questa richiesta è destinata in futuro a svilupparsi ulteriormente per esigenze di mobilità, di raffreddamento e per i data center che si svilupperanno sui nostri territori. Servirà tanta energia che sarà necessario produrre anche attraverso centrali nucleari. Guardando al futuro della mobilità, non credo sarà possibile per tutti avere un’auto elettrica, ma ritengo che la tecnologia alla spina sarà il supporto più adatto per le future flotte di auto condivise e taxi a guida autonoma 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gerusalemme, media: “Irruzione di 169 coloni israeliani nel complesso della moschea di Al-Aqsa”

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(Adnkronos) –
Un gruppo di 169 coloni israeliani ha fatto irruzione nel complesso della moschea di Al-Aqsa presidiato dalle forze israeliane. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa, che cita il governatorato di Gerusalemme. Dopo essere entrati attraverso Bab al-Maghariba, i coloni hanno compiuto rituali di preghiera talmudica nei cortili della moschea. Ai non musulmani è consentito visitare il complesso di Al-Aqsa, ma la preghiera, nel terzo luogo più sacro dell'Islam, non è permessa in base a un accordo del 1967 che regola lo status quo del sito. Gruppi radicali di coloni hanno invitato i loro sostenitori a partecipare in massa a incursioni nella moschea di Al-Aqsa con il pretesto di celebrare il Capodanno ebraico. Le autorità israeliane sfruttano le festività ebraiche per chiudere le strade e imporre severe restrizioni alla circolazione dei palestinesi in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme, secondo quanto riportato dalla Wafa. In Libano le forze israeliane hanno effettuato pesanti bombardamenti nella città di Qounine, nel distretto di Bint Jbeil, nel sud del Paese. Lo riporta l'Agenzia di stampa nazionale libanese. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Federlegnoarredo: detrazione al 65% per efficientamento energetico e proroga bonus mobili, serve continuità

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(Adnkronos) – “Le indiscrezioni di stampa sulle misure allo studio per la prossima legge di Bilancio rappresentano un segnale positivo per la filiera legno-arredo. Accogliamo pertanto con favore l’ipotesi di rafforzare al 65% la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico sulle abitazioni principali e di prorogare il bonus mobili per il 2027”. Lo sottolinea FederlegnoArredo, commentando le anticipazioni sulla prossima Manovra e ricordando come “sia indispensabile una pianificazione a lungo termine di queste misure, onde evitare che un approccio ‘stop and go’ disorienti il consumatore finale con conseguenze negative sulle dinamiche di mercato”. “Rafforzare l’incentivo all’efficientamento energetico, includendo in modo chiaro serramenti e schermature solari e prolungare il bonus mobili, per FederlegnoArredo – dichiara Claudio Feltrin, presidente FederlegnoArredo – significa sostenere contemporaneamente consumi, competitività industriale e obiettivi di transizione energetica.Ci auguriamo pertanto che queste ipotesi possano trovare conferma nel percorso di definizione della manovra.  Il bonus mobili è una misura che negli anni ha dimostrato di sostenere la domanda interna, accompagnando gli interventi di ristrutturazione e generando ricadute positive lungo tutta la nostra filiera. La proroga garantirebbe continuità a uno strumento ormai consolidato, evitando anche un brusco rallentamento degli investimenti da parte delle famiglie. “Altrettanto importante – conclude Feltrin – è l’ipotesi di portare al 65% la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico. In questo quadro è fondamentale che serramenti e schermature solari siano esplicitamente ricompresi nella misura. Sono interventi che contribuiscono concretamente alla riduzione dei consumi energetici e, allo stesso tempo, sostengono un settore importante della nostra filiera”. 
—lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buonfiglio: “Sul caso tesseramento di Malagò accertate violazioni da Taucer, Coni verificherà”

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(Adnkronos) –
“Ho illustrato la storia dettagliata dei fatti in Giunta oggi. L’evolversi dei fatti originati dal ricorso dell’avv. Miele e lo sviluppo. Ora c’è un atto conclusivo della Procura generale del Coni che ha contestato due cose: che il presidente Malagò non era tesserato all’atto della candidatura e che pertanto non è sanzionabile. Dall’altra parte intravedo una evidenziazione del malfunzionamento. Non mi addentro a commentare e mi avvarrò sia degli uffici del Coni ma anche di professionisti di chiara fama per potere sostenere quello che c’è da fare, ricordando che il Coni è un ente pubblico e il presidente è un pubblico ufficiale che deve fare il suo dovere”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio dopo la Giunta Coni che ha affrontato la questione legata al mancato tesseramento del presidente della Figc Giovanni Malagò, leggendo una lunga e dettagliata relazione.  
"Buonfiglio ha letto due pagine oggettive in Giunta e che ho molto apprezzato, io ho solo integrato con delle mie considerazioni, non perché ci fossero cose non vere, ma ho aggiunto delle cose che magari mancavano", ha spiegato il presidente della Figc, Giovanni Malagò, uscendo dalla Giunta Coni.
 
“Il Procuratore Generale Taucer ha ribadito che il possesso di un tesseramento valido deve costituire uno dei requisiti di candidabilità o di eleggibilità dei componenti degli organi federali, sia elettivi sia di nomina ed ha inoltre evidenziato che la Figc, pur avendo formalmente recepito i Principi fondamentali del Coni, non li ha concretamente applicati al caso in esame, con particolare riferimento alla corretta interpretazione del requisito del tesseramento. Tali Principi fondamentali appaiono, pertanto, essere stati violati. Il Coni è stato formalmente informato di tale atto in data 14 settembre 2026, nell’imminenza dell’odierna riunione della Giunta Nazionale. Tutte queste premesse sono state effettuate poiché, come è noto, il Coni, ente pubblico, ha un potere ex lege di vigilanza sulle Federazioni. Per questo motivo, il Coni, che è un ente pubblico, è ora tenuto a effettuare gli opportuni approfondimenti giuridici, dei cui esiti conto di darvi informazione nel più breve tempo possibile”, ha spiegato Buonfiglio nella sua relazione. 
“Interferenze? Sinceramente non ne ho avute. Posso immaginare che come in una partita di calcio c’è chi tifa per uno o per l’altro, ma noi non dobbiamo tifare ma far rispettare”, ha aggiunto il numero uno del Coni. “Malagò? Quando ti senti apposto personalmente è chiaro che sei arrabbiato, ma non è arrabbiato con me, né io con lui. Abbiamo fatto un po’ di storia insieme”. 
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America’s Cup, Sport e Salute accoglie a Roma una rappresentanza di Luna Rossa

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(Adnkronos) –
A Roma, negli uffici di Sport e Salute, il Presidente Marco Mezzaroma e l’Amministratore Delegato Diego Nepi Molineris hanno accolto una rappresentanza di Luna Rossa Prada Pirelli, il team che dal 24 al 27 settembre sarà protagonista della Regata Preliminare dell’America’s Cup nelle acque del Golfo di Napoli. A rappresentare il team il Ceo Max Sirena, il due volte campione olimpico Ruggero Tita, Alice Linussi e altri componenti della squadra accolti in un incontro che ha voluto simbolicamente tracciare la rotta verso Napoli.  Dal Foro Italico, luogo dove lo sport italiano incontra il mondo, fino al Golfo di Napoli. Un percorso che racconta un’idea precisa: i grandi eventi non sono una destinazione, sono un viaggio. E lo sport è ciò che mette in movimento persone, territori, competenze e futuro. Oggi quella rotta compie un altro passo: Luna Rossa sarà l'unico team a raggiungere Nisida via mare, trasformando il trasferimento in un primo, concreto segnale di avvicinamento alla grande sfida. Ad accogliere l’imbarcazione a Nisida ci sarà una delegazione di Sport e Salute. 
"Roma non è la destinazione. È la partenza", è il messaggio che accompagna questo passaggio. Perché l’America’s Cup non è soltanto una regata: è un’occasione per mettere in connessione il Paese, portare lo sport fuori dai suoi confini tradizionali e trasformare un grande evento internazionale in un’esperienza vissuta dalle città e dalle comunità. 
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Grande Fratello Vip, oggi l’Open House solo per quattro concorrenti. Cesara Buonamici: “Pronta a divertirmi”

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(Adnkronos) –
Cesara Buonamici si prepara a sedersi di nuovo al tavolo delle opinioniste accanto a Selvaggia Lucarelli nella nuova edizione del 'Grande Fratello Vip', che torna in prima serata su Canale 5 da giovedì 17 e sabato 19 settembre, con la conduzione di Ilary Blasi.  La giornalista racconta all’Adnkronos lo spirito con cui affronta questa nuova stagione: "Francamente spero proprio di tornare a divertirmi come nella scorsa edizione di Grande Fratello Vip. Sarei felice se riproducessimo il clima ironico e di grande collaborazione, anche umana, tra di noi", dice Buonamici, parlando della sintonia con Blasi e Lucarelli come di un punto di forza del programma. Sui concorrenti, già presentati al pubblico attraverso i social, Cesara mantiene un approccio prudente: "I social sanno tutto ma non possono prevedere come si comporteranno i concorrenti, quali saranno le simpatie e le antipatie, le momentanee depressioni ed esaltazioni, difficile fare somme. Questo è il pregio del GFVip: la speranza è che i maschi non lascino alle sole donne il ruolo di guida e sostegno del programma, come un po’ è avvenuto nella scorsa edizione". Quanto alla squadra tutta al femminile, Buonamici chiarisce che non è questo l’elemento decisivo: "Il tema non è tanto l’essere tutte donne, qui il collante vero tra di noi è la reciproca considerazione, l’inesistenza di volontà di primeggiare, l’intesa e la collaborazione dei ruoli". Infine sul segreto di un format che sembra resistere all'usura del tempo, ribatte: "Non è questione di tempo, è come se tutto ricominciasse da capo con una buona energia rinnovata". Per alcuni dei concorrenti, l’avventura dentro la Casa inizierà in anticipo con l’Open House di Gf Vip, una speciale anteprima che permetterà al pubblico di entrare nella Casa prima dell’avvio ufficiale del reality e di seguire da vicino i primi momenti della loro esperienza.  
Oggi, martedì 15 settembre, infatti, la Casa aprirà le porte in esclusiva su Mediaset Infinity, con una diretta intorno alle 18.00, a Carmen Di Pietro, Jonathan Kashanian, Piera Meloni e Alessandro Varsi. A loro si uniranno poi Simone Annicchiarico, Alex Belli, Giancarlo Danto, Giacomo Gallani, Marina La Rosa, Valeria Marini, Michelle Masullo, Federica Morello, Moreno Morello, Andreas Müller, Giulia Provvedi, Megan Ria, Alessandro Roncaccia, Guendalina Tavassi. 
La prossima settimana 'Grande Fratello Vip' torna in onda lunedì 21 e venerdì 25 settembre.
  
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West Nile a Oristano, morta un’altra persona: è la quarta vittima del virus nella provincia

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(Adnkronos) –
Una persona, ultrasettantenne, con altre patologie pregresse, è morta lunedì 14 settembre dopo aver contratto il virus della Febbre del Nilo: era ricoverata all’ospedale San Martino di Oristano da circa una settimana. Sale così a quattro il numero dei decessi causati dalla West Nile in provincia di Oristano nel 2026, mentre il numero di casi di contagio accertati è di ventisette persone.  “Ricordiamo ancora una volta le misure di prevenzione e protezione dal virus – ricorda la direttrice del dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria della Asl di Oristano, Maria Valentina Marras -, cioè evitare i ristagni d’acqua, schermare le finestre con zanzariere, utilizzare spray repellenti quando si è all’aperto, in particolare all’imbrunire, quando sono più attive le zanzare, insetti che veicolano il virus”. “Continuiamo a proteggerci e proteggere in particolare le persone anziane e fragili – è l’appello del direttore generale della Asl, Grazia Cattina – Non smettiamo di adottare scrupolosamente le precauzioni per difenderci dalle punture di zanzara”. 
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Fabrizio Corona entra in politica, lancia ‘Per la verità’: “Sono il nuovo Berlusconi, ma più bello”

(Adnkronos) – "Siamo un movimento liberale antisistema che pone al centro la libertà dell'individuo stesso". Fabrizio Corona annuncia quella che appare come la sua discesa in campo in politica. In un video di oltre venti minuti pubblicato sul suo canale YouTube, l’ex paparazzo dei vip parla apertamente della nascita di un nuovo movimento, mentre alle sue spalle campeggia quello che sembra il simbolo della formazione: ‘Per la verità – Corona’. Nel lungo intervento, dai toni come di consueto particolarmente enfatici, accesi e polemici, Corona rivendica la volontà di "entrare nel potere per essere l’antisistema", sostenendo che la sua battaglia non riguardi più solo l’informazione ma "il concetto stesso di libertà".  Corona, ripercorrendo le vicende del suo 'Falsissimo', denuncia quella che definisce una "privazione della libertà individuale" da parte delle Big Tech, accusate di controllare dati, profili e contenuti, e di aver "chiuso" più volte i suoi canali social. Racconta di essere stato "cancellato ovunque", da Meta a YouTube, e sostiene che il suo progetto politico nasca anche come risposta a queste vicende. Annuncia, infatti, la creazione di una piattaforma indipendente, King Tv, dove – dice – "non potranno chiudermi niente", e che ospiterà anche un social interno aperto gratuitamente ai suoi sostenitori. Nel suo discorso, Corona attacca duramente il sistema politico italiano, definendo i partiti "aziende fondate sul cellulare e sull’algoritmo", e si autodefinisce come "il nuovo Berlusconi, più bello, più giovane, meno inciucione, più pulito, più trasgressivo", sostenendo di essere "bravo a fare soldi" e di voler "far fare soldi al Paese". Critica l’attuale governo, accusandolo di aver tradito i valori di "Dio, Patria, famiglia" e attacca la gestione dell’immigrazione, sostenendo che chi non è in regola "va mandato via", mentre chi porta competenze deve essere accolto.    Corona dedica una parte del suo intervento ai giovani, denunciando che "non si sta facendo nulla" per loro e che l’intelligenza artificiale rischia di sostituire lavoratori e insegnanti, creando un divario crescente tra ricchi e poveri. Parla anche degli over 50, dei padri separati, della sanità pubblica e della scuola, sostenendo che il Paese stia "crollando" e che serva un movimento "liberale e antisistema" capace di "dare fastidio al potere". Il video si chiude con un appello diretto ai suoi follower: "Se voi, seguendo il mio movimento, mi aiutate, gli facciamo il cu… a questi potenti del ca…". Poi assicura: "Non è uno scherzo grottesco, ma è pura realtà. Perché vediamo i sondaggi tra 1 o 2 giorni a quanto mi danno, perché se mi danno oltre il 3% sono caz.. amari per tutti", conclude, annunciando che ‘Per la verità – Corona’ avrà una sua pagina Instagram e che la piattaforma sarà il primo passo di un percorso politico che, nelle sue intenzioni, punta a diventare "la spina nel fianco del sistema". 
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Legge elettorale, preferenze e firme: le novità introdotte al Senato

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(Adnkronos) – La legge elettorale torna alla Camera, dove è calendarizzata in aula il 28 settembre, dove verrà esaminata nelle parti modificate al Senato con il voto di stamattina in Aula. A Palazzo Madama sono stati introdotti infatti alcuni cambiamenti, quelli che rendono necessario il nuovo passaggio a Montecitorio prima dell'entrata in vigore del provvedimento.  La novità più corposa è certo quella legata alle preferenze, anche perché è l'argomento che più aveva suscitato polemiche politiche già alla Camera, dove il governo era 'andato sotto'. Con le correzioni del Senato le liste non sono più bloccate, ma composte da un capolista bloccato e da un elenco di sei candidati tra i quali gli elettori potranno scegliere fino a tre preferenze. Non c'è alternanza di genere per i capilista ma tutti i candidati, compreso il capolista, rispondono a una alternanza di genere. Un sistema che, però, non offre certezze sulle quote, visto che l'elezione avviene in ordine di preferenze. Nel complesso, comunque, ogni lista non può avere uno dei due generi presente oltre il 60%. Molte polemiche ha suscitato l'altra novità introdotta al Senato, quella sulla raccolta delle firme. E' infatti sparita la norma anti cespugli votata alla Camera e adesso per l'assegnazione del premio di maggioranza vengono conteggiati anche i voti delle liste sotto soglia, anche quelle con lo zero virgola. La stessa norma ha però elevato la soglia delle firme necessarie per presentare una lista, almeno 6mila firme in ogni collegio, circa 450mila totali. Previste, però, esenzioni per i partiti che hanno un gruppo parlamentare in almeno un ramo del Parlamento dal 31 dicembre 2025 (Azione, Avs e Noi Moderati). Per chi ha invece un gruppo o una componente in almeno una delle Camere al momento della convocazione dei comizi (Più Europa e Fn), resta l'obbligo di raccogliere almeno 1.500 firme per collegio. Piccola novità anche per il voto ai fuori sede, estesa dal Senato anche ai caregiver familiari e ai genitori o familiari conviventi di un minore che sia in cura lontano dalla sua residenza.  
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Macklemore escluso dal tour di Ed Sheeran dopo le frasi pro Palestina: cosa è successo

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(Adnkronos) – Il rapper statunitense Macklemore è stato escluso dalle restanti tappe del 'Loop Tour' di Ed Sheeran negli Stati Uniti, dopo le dichiarazioni pubbliche sul conflitto in corso a Gaza. Durante l'esibizione del 4 settembre al MetLife Stadium, nel New Jersey, l’artista aveva espresso solidarietà al popolo palestinese: "Una delle ragioni principali per cui ho voluto fare questo tour è stata quella di poter salire su stadi come questo e pronunciare due parole che mi stanno molto a cuore: 'Palestina libera'. Voglio che queste parole siano forti e chiare, in modo che le persone, da Gaza fino alla Cisgiordania occupata, sappiano che non ci siamo dimenticati di loro", aveva detto dal palco, prima di eseguire 'Hind's Hall', accompagnato da immagini della distruzione a Gaza. Il brano è dedicato ai manifestanti filo‑palestinesi che occuparono un edificio della Columbia University dopo l’uccisione di Hind Rajab, al centro del film 'La voce di Hind Rajab' di Kaouther Ben Hania.  La presa di posizione del rapper ha spinto l'Israeli American Council a lanciare una petizione per chiedere l’esclusione dell'artista dal tour sostenendo che quello di Sheeran "sarebbe dovuto essere un concerto, non è un comizio politico o una protesta". Secondo l’organizzazione, "il punto non è se Macklemore abbia il diritto di esprimere opinioni politiche, ma su dove vada tracciato il confine quando un artista di apertura utilizza una piattaforma concertistica globale per veicolare un’agenda politica di parte". Messina Touring Group, promotore delle date statunitensi del 'Loop Tour', ha confermato la decisione in una nota rilasciata a 'Rolling Stone': "In qualità di promotori dei concerti del 'Loop Tour' di Ed Sheeran negli Stati Uniti, siamo stati informati dalle venue delle prossime date che non permetteranno lo svolgimento di un concerto con Macklemore in scaletta, il che comporterebbe la cancellazione del tour e avrebbe un impatto su centinaia di migliaia di fan. Dopo aver discusso con le parti interessate, Macklemore non si esibirà nelle restanti date di supporto". Lo stesso Macklemore sui social ha confermato la rottura con Sheeran e ribadito la sua vicinanza ai palestinesi: "Ed Sheeran mi ha detto che le parole ‘Palestina libera’ e la bandiera palestinese ferivano molte persone. Gli ho risposto che se quelle parole risultavano più offensive dell’uccisione di decine di migliaia di bambini palestinesi per mano di Israele, allora c’era una profonda spaccatura tra il mio punto di vista e quello di quelle persone. Lui non è riuscito ad andare oltre il suo ‘non prendo posizioni’", scrive il rapper, confermando quindi di essere allontanato dal tour dell'amico e collega.  "E capisco perché la gente non lo faccia. Prendere posizione può costare caro. Soldi, contratti pubblicitari, sponsorizzazioni, festival, spettacoli privati, relazioni e accesso. Io ho perso tutte queste cose. Ma non esiste una posizione neutrale tra l'oppressore e l'oppresso. Quando una parte ha le bombe e un sostegno finanziario e militare illimitato da parte dell'America, rifiutarsi di schierarsi non ti lascia nel mezzo".
   "Non avevo bisogno – su legge ancora sui social – di fare 10 date con Ed Sheeran, me ne sono bastate due: due occasioni per stare davanti a 90mila persone e pronunciare quelle parole che, in qualche modo, sono diventate troppo pericolose da dire. Ma se quelle parole mi sono costate il palco, riportando l’attenzione sulla Palestina, allora questo è stato il tour di maggior successo a cui io abbia mai partecipato”. 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)