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Il Milan si prende il derby: Pulisic, Rabiot e Moreira stendono l’Inter

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan vince 3-1 il derby contro l’Inter e si porta momentaneamente al quarto posto, dando alla Lazio la possibilità di allungare in testa. Decisive le reti di Pulisic, Rabiot e Moreira, intervallate da quella interista siglata da Bastoni. Ancora una sconfitta nel derby per l’Inter, che non vince una stracittadina da otto partite. Bastano quattro minuti al Milan per trovare l’1-0, grazie a Moreira che dalla destra serve il cross per il colpo di testa vincente di Pulisic. Inter colpita a freddo e Milan che, al 10′, ne approfitta per il raddoppio: schema su corner che libera Rabiot per la girata mancina che si infila alle spalle di Martinez. Presa di sorpresa la squadra di Cristian Chivu che però si scuote al 22′ e accorcia le distanze, con l’angolo battuto da Calhanoglu e spizzato da Akanji per la deviazione di Bastoni che vale il 2-1. Partita che si accende e Inter che crea, al 33′, la chance del pari con Spence, perso da De Winter e fermato solo da Maignan con un riflesso.
Rossoneri di nuovo in avanti e terzo gol che arriverà al 43′, con la punizione dal limite dell’area battuta da Moreira che scavalca la barriera interista e batte Martinez. Si va così a riposo sul 3-1, con le due squadre che rientrano dall’intervallo senza cambi. L’Inter prova a farsi vedere dalle parti di Maignan, con il pallone filtrante alto a cercare l’inserimento di Carlos Augusto che in tuffo di testa non è preciso nell’indirizzare il pallone. Si abbassa il ritmo nella ripresa, con le due squadre che lottano in mezzo al campo. Chivu cambia il suo schieramento, inserendo Zielinski e Mkhitaryan. Proprio in seguito a questa sostituzione una nuova azione nerazzurra porta Guida a fischiare rigore, salvo poi revocarlo dopo un breve controllo al Var. L’Inter non trova la scintilla per impensierire il Milan, che invece gestisce bene il finale di gara e conquista tre punti che accorciano la distanza dalla vetta.
– foto Ipa Agency –
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Pokerissimo della Roma al Bluenergy Stadium, Udinese la crisi continua

UDINE (ITALPRESS) – Bastano appena 37 minuti alla Roma per disfarsi facilmente di un’Udinese ancora una volta in totale balia degli avversari, con la difesa che balla in malo modo ad ogni attacco subito. I giallorossi di Gasperini chiudono la pratica nel primo tempo, nella ripresa si addormentano un pò ma alla fine fanno festa con un sonoro 5-2. Le resistenze bianconere durano solo dieci minuti, con i capitolini che trovano la via della rete con il colpo di testa perfetto di Cristante che approfitta del cross di Wesley dalla sinistra, della marcatura per nulla precisa di Palma e di un Okoye che interviene male sul pallone. I bianconeri di Runjaic si vedono solo con una conclusione di Vojvoda, su cui Gollini arriva facilmente. Alla mezz’ora cede di schianto il reparto arretrato dei friulani. Le prime avvisaglie sono un palo di Soulè e una traversa di Malen ad Okoye battuto in entrambe le occasioni. Il raddoppio arriva poco più tardi, al 31′, con Cristante che si addentra facilmente in area di rigore e serve un pallone perfetto sulla sinistra che Mora spinge facilmente in rete per il più facile dei tapin. Due minuti più tardi è Malen ad esultare sotto una curva nord, cuore del tifosi di casa, ormai disperata. Soulè lancia il bomber offensivo che salta facilmente Kabasele e trafigge ancora una volta Okoye. Non è finita qui, con Ndicka che ritorna protagonista, in questo caso in positivo dopo il malore di due anni fa al Bluenergy Stadium, con il quarto gol, di testa, ancora con Palma colpevole in marcatura su angolo battuto dall’ex Molina. La ripresa si apre, un pò a sorpresa, con l’altro ex di giornata, Zaniolo, che approfitta di una parata fin troppo “morbida” di Gollini sul tiro da fuori area di Miller. E’ il primo gol bianconero in casa dopo tre match a secco, con l’ultima esultanza lo scorso 7 settembre contro la Lazio. Gasperini striglia i suoi, chiedendo attenzione per il finale di gara pescando dalla panchina Pisilli e Castro per far rifiatare Mora e Malen. Nell’Udinese gli ingressi di Gomez, Chakvetadze e Piotrowski non danno particolare vivacità al gioco, ma al 33′ la prima rete di Palma in serie A su pallone lanciato da Kamara rende meno pesante il passivo. Il finale è di cuore per la squadra di casa, con Gomez che da fuori scheggia il palo, ma nel recupero a festeggiare è ancora la squadra ospite con Ghilardi, anche lui alla prima marcatura nel massimo campionato. La Roma resta nei piani altissimi della classifica, per l’Udinese invece è notte fonda.
– Foto Ipa Agency –
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Tensioni al sit-in di Forza Nuova a Palermo, la polizia blocca un corteo di manifestanti dei centri sociali / Foto e Video

PALERMO (ITALPRESS) – Momenti di tensione tra manifestanti e forze dell’ordine oggi pomeriggio a Palermo: un corteo di Antagonisti, composto da una cinquantina di persone appartenenti a movimenti e centri sociali, ha provato a raggiungere il presidio di Forza Nuova a piazza Lolli contro il caro-vita, ma si è trovato la strada sbarrata dagli agenti delle forze dell’ordine in tenuta antissomossa. All’angolo tra via Dante e via Villafranca i manifestanti hanno provato a forzare il cordone che li bloccava, senza comunque arrivare a sfondarlo: dopodiché il percorso è stato deviato verso piazza San Francesco di Paola. A piazza Virgilio sono attualmente presenti diverse camionette delle forze dell’ordine a bloccare il passaggio.

A piazza San Francesco di Paola i manifestanti Antagonisti hanno provato nuovamente a forzare il cordone delle forze dell’ordine, ma si sono trovati nuovamente la strada sbarrata: ulteriori momenti di tensione di sono verificati con l’accensione di un fumogeno, il secondo in pochi minuti dopo quello in via Dante.

Al presidio di aderenti a Forza Nuova, contro il caro-vita e il caro-carburante, è presente il leader Roberto Fiore. I manifestanti – una ventina che espongono lo striscione “Contro il caro vita e il caro carburanti Lotta di popolo” – denunciano “il disastro sociale ed economico in atto in Italia a causa del governo di centrodestra targato Meloni. Un governo suddito di Ue, Stati Uniti e Israele, coinvolto in affari con lobby straniere”. Secondo il partito nazionalista “il caro-vita ed il caro-carburante sono solo la punta dell’iceberg di un processo che ci sta portando alla guerra e al collasso”. Per Forza Nuova occorre “rilanciare un’economia basata sulle risorse e sui prodotti italiani, per dire no a guerre disastrose, per mettere la parola fine ad un globalismo che sta impoverendo sempre di più il nostro popolo e distruggendo giorno dopo giorno i nostri valori e la nostra civiltà”.

– foto xd8/Italpress –

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Spalletti carica la Juve “L’unico modo per vincere è avere più voglia degli altri”

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus cerca la svolta e Luciano Spalletti indica la strada: carattere, determinazione e capacità di reagire alle difficoltà. Alla vigilia della sfida contro il Napoli, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium, il tecnico bianconero chiede una risposta immediata alla squadra, reduce da un momento complicato e chiamata a cambiare passo dopo quanto visto a Genova.

“Il percorso fatto finora non ci vede soddisfatti, dobbiamo ribaltare il momento di difficoltà e io e la squadra tutta vogliamo rimettere in carreggiata la Juventus. Lavoriamo e viviamo per questo”, afferma Spalletti in conferenza stampa, mettendo al centro la necessità di ritrovare risultati e convinzione. Un passaggio che si intreccia con gli auguri rivolti al club per il compleanno: “Auguro alla Juventus per il compleanno di domani di raccogliere tutto ciò che i tifosi sognano: c’è solo una strada per vincere le partite, avere più voglia degli altri”.

Contro il Napoli serviranno anche lucidità e flessibilità tattica: “Ci vuole equilibrio, sarà una sfida difficile in ogni angolo del campo: non avremo tempo per ragionarci troppo, bisogna avere un equilibrio dinamico – spiega l’allenatore -. Dobbiamo lasciarci anche la possibilità di avere spunti e possibilità di cambiare la sfida anche a gara in corso”. Il messaggio alla squadra è netto: “Noi dobbiamo avere un atteggiamento deciso e risoluto, unico modo per fare qualcosa di diverso rispetto a quanto visto a Genova”.

Spalletti insiste sull’aspetto mentale, considerato determinante nei momenti più delicati: “I muscoli possono calare di forza, ma la testa non è permesso: è sempre da lì che si ricreano i presupposti per ribaltare qualsiasi momento difficile, nello sport e nella vita“. E sul rapporto con Massimiliano Allegri, prossimo avversario, aggiunge: “E’ un grande amico e un grande allenatore”.

La pressione che accompagna la panchina bianconera non è una novità per il tecnico: “Quando non fai risultati con la Juventus la risonanza si fa più battente, te lo ritrovi in qualsiasi angolo tu vada a cercare una vita normale”. Una situazione già vissuta, spiega, e destinata a ripresentarsi nel corso del suo percorso professionale. Anche il ritiro deciso in un momento di difficoltà viene letto in quest’ottica: “In via eccezionale, può essere un modo per stare più tempo insieme”. Spalletti descrive un gruppo unito: “I ragazzi si vogliono bene, stanno bene in gruppo e penso che ci possa essere lo stesso coinvolgimento emotivo”.

L’allenatore non esclude cambiamenti nell’approccio per provare a invertire la rotta: “Devo fare sempre qualcosa di diverso se le cose non vanno bene. Se facciamo sempre le stesso cose realizziamo ciò che abbiamo fatto, invece bisogna fare lo stesso percorso ma magari con un qualcosa di diverso. Nel calcio la soluzione è sempre vicino al problema, per questo è sempre meglio tentare di far vedere la luce e non continuare a cercare il problema”.

Sul tema della fiducia della società, Spalletti sposta l’attenzione sul campo e sulla risposta dei suoi giocatori: “Da un punto di vista mio non è che abbia bisogno di tante cose, sono abituato a tanti momenti vissuti nella carriera con carichi di difficoltà. Ho solo bisogno della reazione della squadra, non chiedo cose impossibili ai giocatori, ho voglia di vincere le partite. Se qualcuno pensa che io possa arretrare un minimo dal mio lavoro, gli conviene aspettarsi qualcosa di diverso, al di là dei risultati da qui in avanti”.

Infine, il giudizio sulle parole di Carnevali, apprezzate per la chiarezza del messaggio: “E’ stato perfetto perchè ha toccato i tasti giusti, prendendo l’attenzione di tutti i componenti della società. E’ stato chiarissimo”.

– Foto: Ipa Agency –

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Il Bologna torna a vincere al Dall’Ara, Monza battuto per 2-1

BOLOGNA (ITALPRESS) – Prosegue la scalata della classifica del Bologna, che porta a casa un altro prezioso successo, il terzo consecutivo. I ragazzi di Raffaele Palladino stendono 2-1 in rimonta il Monza al Dall’Ara: decidono Pobega e Bernardeschi dal dischetto. Per i brianzoli, vantaggio di Varela su rigore e Cutrone che, a 9′ dal novantesimo, si fa parare da Skorupski la conclusione dagli 11 metri che sarebbe valsa il pareggio. La formazione biancorossa conquista subito un calcio di rigore per un fallo di Theate su Zeballos: al 6′ sul dischetto si presenta il solito Gustavo Varela, che spiazza Skorupski e realizza l’1-0 che gli vale la leadership solitaria, a quota 9, nella classifica marcatori. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere, poichè al 16′ Odgaard lascia partire un’insidiosa conclusione che viene respinta da Tornqvist. I rossoblù fanno fatica a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria, ma al 33′ riesce ad agguantare il pareggio con una magia di Tommaso Pobega: l’ex Milan, sugli sviluppi di un corner battuto da Miranda, colpisce al volo con il sinistro e firma l’1-1 senza lasciare scampo a Tornqvist. Nel finale di primo tempo il Bologna prova a sfruttare il momento positivo, costruendo una tripla occasione con Odgaaard, Ferguson e Bernardeschi, che però non riescono a pungere. Si va a riposo, dunque, sul parziale di 1-1. Nella ripresa la compagine felsinea si guadagna immediatamente un calcio di rigore in seguito alla trattenuta di Lucchesi ai danni di Theate. Inizialmente Zanotti lascia proseguire, ma dopo la revisione Var indica il dischetto: Federico Bernardeschi è glaciale e non sbaglia, completando la rimonta dei suoi. Il Monza non riesce più ad impensierire particolarmente la difesa emiliana, così Ivan Juric prova ad inserire forze fresche con una girandola di sostituzioni. All’81’ il neo-entrato Robinson conquista il secondo penalty di giornata per i brianzoli, il terzo complessivo del match, per un fallo di mano di Zortea riscontrato dal direttore di gara dopo una revisione Var. Dagli undici metri va un altro subentrato, Patrick Cutrone, che però fallisce l’occasione: Skorupski riscatta un non esaltante avvio di stagione e compie una gran parata. Nel finale i rossoblù si limitano ad amministrare il 2-1, evitando di correre grossi rischi, fino al triplice fischio che sancisce il ritorno alla vittoria al Dall’Ara dopo sei mesi; terzo ko di fila per i biancorossi. Il Bologna sale così a 14 punti in classifica, mentre il Monza resta fermo a quota 7. Nel prossimo turno gli emiliani saranno impegnati nel derby contro il Parma di sabato 7 novembre; i lombardi, dal loro canto, ospiteranno l’Atalanta al Brianteo il giorno successivo.
– Foto Ipa Agency –
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A Caltanissetta la Fondazione Sicana inaugura “Dialoghi istituzionali”

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Le nuove misure restrittive internazionali, le responsabilità degli operatori economici, dei professionisti e degli intermediari finanziari, il ruolo della diplomazia consolare in uno scenario geopolitico in continua evoluzione. Sono i temi affrontati nella prima edizione di “Dialoghi istituzionali”, promossa da Fondazione Sicana, in collaborazione con il Corpo Consolare di Palermo e il Corpo Consolare della Sicilia Orientale, nell’ambito del progetto “Sicilia: ponte d’Europa al centro del Mediterraneo”. L’iniziativa, che si è svolta questa mattina nella sede della Fondazione a Caltanissetta, ha riunito 18 consoli operanti in Sicilia e i rappresentanti delle istituzioni locali, alla presenza del sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri.

L’incontro, dal titolo “Il ruolo del Console di fronte alle nuove misure restrittive internazionali”, ha offerto un’occasione di approfondimento sulle trasformazioni del quadro normativo europeo e sulle relative implicazioni per le relazioni economiche, commerciali e finanziarie internazionali. Al centro del confronto, in particolare, le disposizioni introdotte dal decreto legislativo 211/2025, entrato in vigore il 24 gennaio 2026, che ha rafforzato il sistema sanzionatorio relativo alle violazioni delle misure restrittive dell’Unione europea, introducendo nuove fattispecie di reato e ampliando le responsabilità degli operatori coinvolti. Un’evoluzione normativa che richiede a imprese e intermediari finanziari il rafforzamento dei sistemi di controllo, delle procedure di conformità e degli strumenti di prevenzione del rischio, anche alla luce dei nuovi orientamenti dell’Autorità bancaria europea, applicabili dal 30 dicembre 2025.

In questo scenario assume particolare rilievo il ruolo della rappresentanza consolare, quale interlocutore istituzionale nell’ambito delle relazioni internazionali e dei rapporti tra Paesi, in un contesto caratterizzato da una crescente complessità normativa ed economica. Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Di Forti, presidente della Fondazione Sicana. Sono seguiti i saluti istituzionali di Walter Tesauro, sindaco di Caltanissetta; Licia Donatella Messina, prefetto di Caltanissetta; Domenico Coco, decano del Corpo Consolare della Sicilia Orientale e console onorario dell’Azerbaigian; Antonio Di Fresco, decano del Corpo Consolare di Palermo e console onorario della Repubblica di Corea. La tavola rotonda, moderata da Daniela Baglieri, ordinaria di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Messina e console onorario del Regno dei Paesi Bassi, ha visto la partecipazione di Vincenzo Antonelli, ordinario di Diritto amministrativo e pubblico all’Università di Catania; Federico Cosenz, ordinario di Economia Aziendale all’Università di Palermo e console onorario del Granducato di Lussemburgo in Sicilia; Marco Padovan, presidente della Commissione Commercial Law and Practice dell’International Chamber of Commerce (ICC) Italia; Marco Prencipe, consigliere d’Ambasciata e capo dell’Ufficio Politiche Sanzionatorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Le conclusioni sono state affidate a Massimo Dell’Utri, sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Con Dialoghi istituzionali intendiamo accendere i riflettori sulla Sicilia e sulla sua centralità in ambito europeo, valorizzandone il ruolo nella costruzione di nuovi equilibri economici nel Mediterraneo – dichiara Giuseppe Di Forti, presidente della Fondazione Sicana -. Le trasformazioni dello scenario geopolitico e le nuove disposizioni che regolano i rapporti economici tra Paesi richiedono conoscenze specialistiche, capacità di analisi e un dialogo costante tra competenze differenti. Fondazione Sicana vuole contribuire a questo processo, promuovendo nel cuore della Sicilia occasioni di incontro e approfondimento su temi di rilevanza internazionale. Questa prima edizione rappresenta l’avvio di un percorso al quale intendiamo dare continuità, nella convinzione che il dialogo fra i popoli e la collaborazione istituzionale costituiscano strumenti di crescita per il territorio”.

– foto ufficio stampa Fondazione Sicana –

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Gattuso “Nessun riscatto personale, l’obiettivo restano i 40 punti”

ROMA (ITALPRESS) – Piedi ben piantati per terra, senza sassolini da togliersi. Sette mesi fa Rino Gattuso chiudeva la sua esperienza di ct azzurro con la sconfitta ai rigori con la Bosnia che negava all’Italia la qualificazione mondiale. Un momento difficile per l’ex centrocampista, che in estate ha accettato di ripartire dalla Lazio e oggi si gode un primo posto in classifica inaspettato, in condominio con l’Inter. “Per me non c’è nessun riscatto, il calcio è fatto di episodi e in quella partita ci hanno condannato – le parole alla vigilia della gara col Cagliari riferendosi alla serata da incubo a Zenica – La cosa bella nel calcio è che quando commetti una sciocchezza o un errore, nella vita normale la devi pagare mentre nel nostro mondo ogni tre o sette giorni hai la possibilità di riscattarti. L’importante è migliorarsi, essere lucidi e avere la forza di non deprimersi. Questo è legato anche alle persone che ti sono vicine. Mia moglie è sempre stata presente e mi appoggio su di lei nei momenti di difficoltà”, ha aggiunto Gattuso. Che non si fa ubriacare dalla classifica attuale. “L’obiettivo sono i 40 punti. Mi piace che anche i giocatori, non so se per una presa in giro o per scaramanzia, lo dicano. Non sono abituato a vedere una classifica così da un pò di anni. Ma dovremo essere bravi in vista della legnata, che prima o poi arriverà. Se l’avversario sarà stato più bravo gli faremo gli applausi. L’importante è non sbagliare in termini di mentalità e coraggio”. La cosa di cui però è più orgoglioso è “la mentalità e il fatto di vedere i giocatori che non si risparmiano e ragionano con una testa sola. Chi entra lo fa a mille all’ora e ci dà una grandissima mano. Poi c’è chi è più arrabbiato, ma ci sta perchè fa parte del lavoro che facciamo”. E sui prossimi avversari: “Il Cagliari è una squadra ostica per le caratteristiche che ha. Sa cambiare molto, può giocare in diversi modi, sa difendere e ripartire bene, ed è allenata molto bene da un tecnico giovane”. Infine una battuta su Lotito e sul mercato che a gennaio potrebbe tentare qualche big. “Lotito è sempre presente, stasera viene a mangiare con la squadra, ed è giusto che sia così e parli con il gruppo. Poi lui certe cose le vede in maniera diversa, ma c’è grandissimo rispetto e grandissima comunicazione. Il mercato? So come funziona questo mondo, gli agenti fanno il loro lavoro. Ma ho un grande rapporto coi giocatori e spero non succeda nulla, perchè sarebbe un peccato”.
– foto Ipa Agency –
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Allegri “Troveremo una Juve ferita e arrabbiata, c’è da sistemare la classifica”

CASTEL VOLTURNO (ITALPRESS) – “Emozionato per il ritorno a Torino? Inutile starlo a ricordare tutte le volte. Il 50% della mia carriera l’ho vissuto alla Juve, lì ci vive mio figlio. E’ uno scontro diretto tra due squadre che attualmente sono dietro in classifica”. Anche se non potrà andare in panchina perchè squalificato, Massimiliano Allegri sa che contro i bianconeri non può essere una partita come le altre, vuoi per il legame col suo vecchio club, vuoi per la rivalità fra Napoli e Juve, vuoi anche per un momento della stagione complicato per entrambe.

“Abbiamo segnato molto ma abbiamo preso troppi gol. Bisogna occupare meglio tutto il campo, ci vuole lucidità quando si deve accelerare o meno – le parole del tecnico sul momento dei suoi – Cosa mi aspetto? Tutti i giorni lavoriamo per migliorare gli errori. Vincere le partite non è mai semplice. Il Monza ci ha messo in difficoltà. Deve regnare l’equilibrio, bisogna stare zitti a prescindere e lavorare. Bisogna sistemare la classifica ma non sarà facile. Domani avremo un turno difficile, troveremo una squadra ferita e arrabbiata”.

Per quanto riguarda l’infermeria, “Rrahmani si è allenato, vediamo come sta altrimenti giocherà uno tra Beukema e Marianucci. Anguissa ha un virus influenzale ma ieri stava meglio”.

Quella contro la Juve è una sfida particolarmente importante per i napoletani. “Quando giro la città vedo che i tifosi sentono questa partita. Ma per una società come il Napoli, che da 15 anni lotta per i primi 4 posti, non va bene ridurre tutto a una partita. L’obiettivo è arrivare fino in fondo, essere fra le prime 4, passare il turno in Champions e rimanere dentro la Coppa Italia. Allora sì che sarà stata una stagione positiva. Ma se ci accontentiamo di vincere uno scontro diretto non si fa un passo in avanti”, ha chiarito Allegri.

– foto Ipa Agency –
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Iran, Khamenei”Risposta immediata a qualsiasi attacco Usa senza limiti geografici”

ROMA (ITALPRESS) – La Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha ordinato agli alti comandanti militari di rispondere rapidamente e con forza “a qualsiasi nuova aggressione” Usa “contro il Paese, senza limitazioni geografiche”, si legge sul canale Telegram ufficiale di Khamenei.
Durante un vertice tra la Guida Suprema, che ricopre anche il ruolo di Comandante in Capo delle Forze Armate iraniane, e i vertici delle Forze Armate del Paese, Khamenei ha sottolineato che “una preparazione militare intelligente, finalizzata a un confronto decisivo con i nemici, costituisce un requisito fondamentale per raggiungere il massimo livello di deterrenza. Ha stabilito che qualsiasi livello o tipologia di minaccia dovrà essere affrontato con una risposta immediata, incisiva e senza limitazioni geografiche”.
-foto Ipa Agency-
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A Palermo segnali positivi per imprese, innovazione e credito. Sei indicatori su dieci superiori alla media nazionale

PALERMO (ITALPRESS) – Sei indicatori su dieci con una performance superiore alla media nazionale. È quanto si evince dall’analisi realizzata dal centro studi dell’Istituto “G. Tagliacarne” su dati delle Camere di Commercio, che restituisce segnali incoraggianti sul fronte del sistema imprenditoriale, dell’innovazione, del credito e delle dinamiche occupazionali. Tra i dati più significativi, spicca la crescita del numero delle imprese attive, che registra un incremento dello 0,5% tra settembre 2025 e settembre 2026, in controtendenza rispetto alla flessione nazionale dello 0,8%.

Ancora più marcata la dinamica delle start-up innovative, in aumento del 7%, a fronte di una media italiana negativa del 5%. Positivo anche l’andamento delle istituzioni iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, cresciute del 15,7%, rispetto al +10,9% nazionale. Un dato che testimonia la vivacità del tessuto associativo e del Terzo settore nel territorio metropolitano. Sul versante del credito, si rilevano risultati particolarmente favorevoli: i depositi bancari e il risparmio postale aumentano del 6%, contro il +3,5% nazionale, mentre i prestiti alle attività economiche crescono del 10,3%, a fronte del +2,5% registrato in Italia.

Positive anche le previsioni di entrata di lavoratori da parte delle imprese, con un incremento del 6,7% nel confronto tra il quarto trimestre 2025 e il quarto trimestre 2026, superiore al dato nazionale del 2,5%. Accanto a questi segnali favorevoli, il quadro evidenzia tuttavia alcune criticità. Particolarmente significativa la contrazione delle esportazioni, pari al 70,6% nel confronto tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026, a fronte di una crescita nazionale del 4,5%. In flessione anche il numero degli occupati (-0,8%), mentre a livello italiano si registra un incremento dello 0,6%. Aumentano inoltre le ore di cassa integrazione guadagni (+25%), in controtendenza rispetto alla diminuzione nazionale del 18,7%.

Il mercato immobiliare registra invece una crescita contenuta delle transazioni normalizzate (+1,1%), inferiore al +4,4% nazionale.

“I dati – commenta Alessandro Albanese, presidente Camera di Commercio Palermo Enna – restituiscono un quadro articolato, nel quale emergono segnali di vitalità del nostro sistema produttivo, soprattutto sul fronte della nascita di nuove imprese, dell’innovazione e dell’accesso al credito. Sono elementi importanti, che confermano le potenzialità del territorio e la capacità di molte realtà imprenditoriali di continuare a investire e creare valore. Allo stesso tempo, non possiamo sottovalutare le criticità che riguardano l’export e l’occupazione. I segnali positivi vanno trasformati in crescita strutturale, rafforzando competitività delle imprese e creando occupazione”.

Istruzione e futuro dei giovani: sono i temi dell’altro report che riguarda sempre la Città Metropolitana di Palermo, elaborato sempre dall’istituto “Tagliacarne”. I dati dell’anno accademico e scolastico 2025-2026 fotografano una situazione complessa, segnata dal calo delle immatricolazioni e da un forte tasso di interruzione precoce degli studi, ma che evidenzia anche importanti segnali di tenuta sul fronte delle discipline scientifiche e del radicamento territoriale.

La percentuale di diciannovenni palermitani che si immatricola all’università si attesta al 50%, un dato che fa scivolare la provincia al 96° posto della graduatoria nazionale, segnando un netto arretramento rispetto al 69° posto dell’anno precedente e ben lontano dal 55° posto (miglior risultato storico del periodo) registrato nel 2021-2022. A pesare sul quadro complessivo è anche l’alto tasso di popolazione tra i 25 e i 49 anni che possiede al massimo la licenza media (34,9%, 104° posto in Italia). Nota positiva arriva, invece, dalla scelta dei corsi Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics), che attraggono il 38,4% degli immatricolati, posizionando Palermo all’80° posto, e dalla ridotta mobilità passiva: solo il 7,6% degli studenti sceglie un ateneo fuori regione, un dato eccellente che colloca la provincia al 7° posto in Italia per capacità di trattenimento dei propri talenti sul territorio regionale.

“Il dato di Palermo al 96° posto per tasso di immatricolazione universitaria è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare, soprattutto se confrontato con la storica tenuta degli anni passati – sottolinea Albanese -. Questa contrazione, unita a una percentuale ancora troppo elevata di cittadini che si fermano alla terza media, rischia di indebolire la competitività futura della nostra economia. Tuttavia, emergono due grandissimi punti di forza da cui ripartire: l’ottimo orientamento dei nostri giovani verso le discipline Stem, fondamentali per l’innovazione e la transizione digitale, e la straordinaria percentuale di studenti che decide di formarsi nella nostra regione, siamo settimi nella classifica nazionale. Il fatto che i nostri ragazzi scelgano di rimanere in Sicilia – aggiunge – dimostra una forte fiducia nelle università siciliane. Dobbiamo far sì che a questo radicamento formativo corrisponda una reale e immediata offerta di lavoro qualificato, per evitare che subito dopo la laurea ci sia un’emigrazione professionale”.

– Foto ufficio stampa Camera di Commercio Palermo Enna –
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